Rai, Villari apre istruttoria su Fabio Fazio

Rai, Villari apre istruttoria su Fabio Fazio

Riccardo Villari apre un'istruttoria sul programma di RaiTre, Che Tempo Che Fa, su segnalazione di Maurizio Gasparri

    Ben lontano dal dimettersi, il neo presidente della Commissione Parlamentare di Vigilanza Rai, Riccardo Villari, apre un’istruttoria su Che Tempo che Fa su segnalazione di Maurizio Gasparri che ha ‘accusato’ la trasmissione di Fabio Fazio di essere pro Pd. Per l’opposizione si tratta solo di un trucchetto del PdL per legittimare il contestato presidente. In alto un estratto dell’intervista a Walter Veltroni, datata ottobre 2008.

    Primo atto ufficiale del presidente della Commissione di Vigilanza Rai, Riccardo Villari, che ha annunciato l’apertura di un’istruttoria a carico di Fabio Fazio e del suo Che Tempo che Fa. Nel giorno dell’Immacolata, infatti, Gasparri ha chiesto, con una nota stampa piuttosto ‘nervosa’, l’intervento della Vigilanza per gli ‘abusi’ perpetrati da Fazio, che continua ad ospitare esponenti politci nonostante il ‘niet’ del direttore generale, Claudio Cappon, che aveva chiesto di lasciare fuori i politici dall’intrattenimento tv. “Il Presidente Villari chiarisca a chi risponde Fazio: a Cappon o a Veltroni? Fazio invita chi vuole: prima Veltroni, l’altra sera il presidente della Sardegna, Soru. Fazio risponde ai suoi padroni del Pd o a chi? Chiedo perciò a Villari interventi immediati contro gli abusi in atto“.

    La risposta non si è fatta attendere: prontamente Villari fa sapere che “in seguito alle numerose richieste di chiarimento giunte da esponenti politici sulla trasmissione Che Tempo che Fa, chiederà al direttore di RaiTre, Paolo Ruffini, i dati delle presenze televisive della stagione“. Il tutto si conclude con una nota di ringraziamento del Presidente dei senatori del Pdl, Gasparri appunto, che ne sottolinea la tempestività.

    La questione, più che televisiva, si rivela fondamentalmente politica: l’istruttoria si svolgerà con un’audizione delle parti e probabilmente terminerà con un nulla di fatto. Ma la mossa di Gasparri e la tempestività di Villari hanno fatto immediatamente scattare sul chi va là i principali esponenti dell’opposizione, per i quali la richiesta di Gasparri, giunta peraltro in un lunedì festivo, ha il sapore del ‘mezzuccio’ per dare legittimità a un Presidente di cui, fino a poche ore fa, destra e sinistra chiedevano le dimissioni.

    Non usa mezzi termini Fabrizio Morri, capogruppo del Pd in commissione di Vigilanza, che definisce l’interpellanza di Gasparri “un patetico trucchetto, Fabio Fazio è un misero pretesto per cercare di legittimare la presenza di Villari, alla guida della commissione, sollecitandone l’intervento… anche se tutti sanno che il Paese è in attesa che Villari si dimetta“.
    E’ d’accordo anche Furio Colombo, deputato del Pd ed ex direttore dell’Unità che prima difende la qualità del programma di Fazio, al di là dell’appartenenza politica degli ospiti (“Mi farebbe piacere se i sospetti di Gasparri fossero veri, e quindi se tanta gente brillante e di fama davvero appartenesse al centrosinistra. Purtroppo…“, ironizza amaro Colombo), poi esprime le sue perplessità. “Temo che quella di Gasparri sia una sceneggiata comica - aggiunge Colombo – E infatti, come tutti i comici, ora chiama sul palcoscenico la spalla, vale a dire Villari. E trovo che tutto questo sia assai umiliante per Villari“.

    In questa infinita telenovela per ora ci va di mezzo Fazio: che dopo tocchi a Santoro?

    620