Rai, via libera a Serena Dandini e Parla con Me

Rai, via libera a Serena Dandini e Parla con Me

    Serena Dandini contratto Rai ok

    La Rai è finalmente pronta a rinnovare il contratto a Serena Dandini: Parla con me, quindi, torna a settembre. Nel CdA Rai di oggi, ultimo prima della pausa estiva, il dg Lorenza Lei ha dichiarato ‘decadute’ le obiezioni tecniche che finora avevano impedito la firma con la Fandango, casa di produzione del programma e con la quale la Dandini ha un contratto di esclusiva, dando quindi il via libera al rinnovo del contratto per la conduttrice. Sembra che per risolvere la questione sia stato messo a punto un ‘trucchetto’, ovvero una modifica del format, il che consentirebbe l’affidamento alla Fandango del programma. Materialmente, però, la firma del contratto avverrà dopo la prima riunione post ferie, che si terrà il 7 settembre, nella quale il CdA prenderà visione dell’accordo con la Fandango. Intanto alla Rai e il suo CdA restano da sciogliere ancora molti nodi relativi a nomine e trasferimenti.

    Il dg Rai Lorenza Lei ha sciolto le remore sul rinnovo del contratto di Serena Dandini (ultima, dopo la risoluzione del caso Gabanelli, a vedere ancora a rischio il suo ritorno in tv) su cui pesava un braccio di ferro tra Rai e Fandango, produttrice di Parla con Me, che ha agitato per mesi il CdA Rai ma che per il consigliere di minoranza Van Straten è solo figlio di un inutile interstardimento della Rai, che evidentemente cerca di mettere solo i bastoni tra le ruote al programma, poco amato dalla politica.

    In pratica finora Parla con Me è stato realizzato dalla Fandango, con la cessione del 100% dei diritti alla Rai: questa formula produttiva, però, cozza con la linea editoriale imposta all’azienda dal nuovo dg, che punta alla completa internalizzazione delle produzioni. Una condizione, però, inapplicabile per Parla con Me, visto che sia la Dandini che gli autori, in primis Andrea Salerno, hanno tutti un contratto di esclusiva con la casa di produzione di Domenico Procacci.

    Da qui l’escamotage che permetterebbe l’aggiramento da parte della Rai del suo stesso diktat: stando a quanto appreso dalle agenzie di stampa, si lavora a un ‘riammodernamento’ del format, in linea con l’evoluzione negli anni del programma, con tanto di possibile cambiamento di titolo (l’ipotesi più accreditata è che si aggiunga un sottotitolo a Parla con Me).Trovandosi di fronte a un programma ‘formalmente’ diverso, per la Lei sarebbe quindi possibile l’affidamento della produzione alla Fandango e quindi la messa in onda in autunno. In pratica è necessario che tutto cambi perché tutto resti uguale.

    Via libera, quindi, al rinnovo del contratto che verrà formalizzato, però, solo a settembre: il 7 settembre, infatti, il CdA potrà prendere visione dei contratti in fase di definizione.

    Continua a preoccupare, intanto, la questione nomine: alla fine la Lei ce l’ha fatta a togliere RaiDue a Massimo Liofredi (spostato a Rai Ragazzi), mentre il direttore di RaiUno, Mauro Mazza, e quello di RaiTre, Paolo Ruffini, sarebbero ormai al riparo da trasferimenti coatti, visto il poco tempo a disposizione prima della pausa estiva e soprattutto essendo ormai a ridosso dell’Autunno 2011. Ma si sa che agosto è ‘traditore’ e che Angelo Teodoli e Maria Pia Ammirati sono sempre in agguato.

    Il Tg2, invece, attende da mesi un nuovo direttore (e dire che il CdR aveva chiesto una rapida conclusione dell’interim di Mario De Scalzi), così come sono ancora vacanti le direzioni dei Servizi Parlamentari, del GR Parlamento e del Tgr: quest’ultima dovrebbe passare da Alberto Maccari all’attuale condirettore Alessandro Casarin. Da sostiuire anche diversi vicedirettori a tempo: il loro mandato è scaduto da più di tre mesi e si preparano quindi a una serie di cause di lavoro già vinte.

    A impensierire e innorvisire ancora di più Lorenza Lei ci si mette anche ‘l’osservato speciale’ Augusto Minzolini, direttore del Tg1: nonostante sia nell’occhio del ciclone da tempo per la sua linea editoriale, per il calo degli ascolti del suo Tg, per lo scandalo dell’abuso della carta di credito aziendale, per la supermulta ricevuta con l’intervista a Berlusconi, Minzolini ‘trama’ per assicurare a un suo ‘uomo’ la vicedirezione della testata. Ha infatti assegnato a Filippo Gaudenzi la firma dell’edizione delle 13.30, mossa che apre a Gaudenzi la via per la vicedirezione. E se questo non bastasse ha anche ‘promosso’ al ruolo di vicecaporedattore della line del mattino Stefano Campagna, che pochi mesi fa ha rischiato il licenziamento per aver diffuso un dossier contro il Tg3 di Bianca Berlinguer. Dagli amici mi guardi Iddio, che dai nemici mi guardo io…

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