Rai Tre: da ottobre addio alla Tv dei Ragazzi

Rai Tre: da ottobre addio alla Tv dei Ragazzi

polemiche dopo l'annunciata chiusura della tv dei ragazzi di rai tre da parte della Rai: la melevisione passa sul digitale terrestre ma i fan protestano sul web

    La ricca, amata e ben costruita Tv dei ragazzi in onda nel pomeriggio di Rai Tre non chiude. Semplicemente si sposta sul digitale terrestre. Dopo la protesta dei fan seguita all’annuncio dei tagli alla Melevisione la Rai ha smentito la chiusura del Fantabosco, del GT Ragazzi e degli altri programmi del contenitore pomeridiano, dichiarando al contrario che avrà nuovi investimenti. Di fatto però, spostando tale programmazione sui canali digitali, rimarrà solo Rai Due come baluardo della Tv dei ragazzi targata Rai sulle reti generaliste.

    Non appena la Rai ha annunciato che a partire dal prossimo autunno la Tv dei Ragazzi, ovvero la Melevisione, il Fantabosco, Trebisonda e il GT Ragazzi saranno spostati da Rai Tre alla piattaforma digitale terrestre (probabilmente sui due canali tematici dedicati ai più piccoli, Rai Gulp! e Rai Sat Yo-Yo), sul web si è scatenato un vero e proprio putiferio. In breve tempo il gruppo Salviamo il Fantabosco dalla chiusura!, creato su Facebook dai fan del programma in segno di protesta per la decisione della Rai di tagliare la programmazione dedicata ai ragazzi sulla terza rete, ha raccolto più di 3700 sostenitori.

    Tv dei Ragazzi, Facebook, Fantabosco, Rai Tre, Melevisione

    Gli effetti della protesta, e delle prime distorte informazioni comparse online, non si sono fatti attendere. La Rai ha confermato che da ottobre 2010 tutti i simpatici protagonisti della Melevisione, di Trebisonda e il Videogiornale del Fantabosco scompariranno dal palinsesto di Rai Tre e approderanno sul digitale, ma non vuole sentir parlare di “tagli”.

    La tv dei ragazzi non chiude e sono prive di fondamento le voci raccolte da alcuni giornali sulla base di informazioni distorte – hanno fatto sapere da Viale Mazzini attraverso una nota –. Non solo non chiude, ma con il digitale terrestre ci saranno nuovi investimenti e un’offerta più mirata e organica, proprio avvalendosi delle esperienze e delle professionalità costruite in questi anni”. Inoltre, si legge ancora nel comunicato, “sarà ancora il Centro di produzione di Torino a realizzare i programmi, compreso il ‘Grande Concerto’ con Raffaella Carrà e l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, contrariamente a quello che riportano i giornali”.

    Discorso a parte vale per il GT Ragazzi, il telegiornale coprodotto da Rai Tre e Tg 3. Il direttore di rete Antonio Di Bella e il direttore della testata Bianca Berlinguer si sono detti concordi nella richiesta di mantenere la programmazione del GT Ragazzi all’interno del palinsesto autunnale di Rai Tre.

    L’esperienza storica della programmazione di Raitre in questo settore – ha dichiarato Di Bella – non viene dispersa. La qualità del lavoro di Mussi Bollini (la capostruttura responsabile) in questi anni è sotto gli occhi di tutti e rappresenta un patrimonio per il servizio pubblico che non sarà cancellato ma valorizzato con ingenti investimenti aziendali”.

    In precedenza però in una intervista al Corriere della Sera Maria Mussi Bollini aveva espresso i suoi timori: “Il pericolo è che la Rai disperda il lavoro di anni, in cui è riuscita a dare un’identità di qualità ai programmi per bambini, intesi come tali, e non come mini-divi che partecipano ad una gara di canto o di ballo. Stiamo ricevendo tantissime e-mail di solidarietà da genitori e bambini, ma – ha aggiunto la Mussi Bollini – non so nemmeno a chi mandarle in Rai”.

    Insomma i pareri sono contrastanti e di fatto quando la programmazione pomeridiana per bambini di Rai Tre si sposterà sul digitale, rimarrà solo Rai Due, con le sue due ore e mezzo quotidiane di Cartoon Flakes, a proporre la tv dei ragazzi sulle reti generaliste.

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