Rai, stop alla moviola nelle trasmissioni sportive

Rai, stop alla moviola nelle trasmissioni sportive

La Rai ha deciso di dire addio alla moviola: dal prossimo campionato, al via il 29 agosto, il discusso strumento tecnologico, nato 43 anni fa, non verrà più utilizzato nelle trasmissioni sportive di Viale Mazzini

    Clamorosa ed inaspettata decisione della Rai: a partire dal prossimo campionato di calcio non ci sarà più spazio per la moviola all’interno delle trasmissioni sportive e calcistiche dell’azienda di Viale Mazzini. A 43 anni dalla sua nascita il discusso e discutibile strumento va dunque in soffitta. L’addio alla moviola farà di certo discutere i tanti appassionati di calcio che comunque potranno continuare a seguire i dibatti sulle riproposizioni e i rallenty delle azioni di gioco dubbie nei programmi sportivi di Mediaset.

    Mentre per tutto il Mondiale di Sudafrica 2010 si è parlato e riparlato della “necessità” della moviola in campo per evitare clamorose sviste come il gol segnato dall’Inghilterra alla Germania negli ottavi di finale ma non concesso dall’arbitro perché non lo ha visto e quando persino il presidente della Fifa Joseph Blatter si è mostrato più possibilista sull’utilizzo della tecnologia nel mondo del calcio, la Rai che fa? Decide di eliminare la tanto amata e criticata moviola da tutte le sue trasmissioni sportive. A partire dal prossimo campionato, al via il 29 agosto, basta alle polemiche e ai veleni del calcio parlato, alle chiacchiere da bar, sì al calcio giocato. Lo ha deciso il direttore di Rai Sport Eugenio De Paoli in accordo con i vertici Rai.

    Ma attenzione questo non significa che non verranno segnalati eventuali gol e azioni in fuorigioco, dubbi su rigori o espulsioni: di questi verrà data notizia nella cronaca della partita, ne verrà spiegata la norma, ma le discussioni sugli errori delle terne arbitrali e sui replay delle azioni di gioco incriminate non saranno più il fulcro di programmi come Stadio Sprint, 90° Minuto o La Domenica Sportiva.

    E con la moviola, inventata 43 anni fa ai tempi di Enzo Tortora, spariscono dai programmi Rai anche apprezzati moviolisti come Carlo Longhi e Daniele Tombolini, sostituiti da un delegato dell’Aia (Associazione Italiana Arbitri) cui spetterà il compito di mostrare gli eventuali errori presenti nei 3 massimo 4 episodi selezionati tra quelli più eclatanti della giornata.

    La rivoluzione nei programmi sportivi di casa Rai non si limita alla moviola: Paola Ferrari conquista la conduzione della Domenica Sportiva a scapito dell’ex direttore di Rai Sport Massimo De Luca, lasciando il timone di Novantesimo Champions ad Andrea Fusco, sostituito a sua volta da Simona Rolandi a Dribbling nel sabato pomeriggio di Rai Due.

    Il 10 agosto, in occasione della prima partita del ct Cesare Prandelli, debutterà come nuovo telecronista della nazionale il vicedirettore Bruno Gentili, che prende così il posto di Marco Civoli dopo 6 anni di telecronache azzurre, mentre Franco Lauro e Enrico Varriale sono stati confermati rispettivamente al timone di Novantesimo Minuto e Stadio Sprint.

    Personalmente, a chi scrive, mancheranno tanto i divertenti siparietti di Tombolini con Teo Teocoli (che pure ha detto addio al programma della domenica sera) e Fulvio Collovati, anche se a volte le loro discussioni finivano con il diventare decisamente stucchevoli perdendo di vista l’analisi del resto di una partita, che è fatta sì di episodi ma anche di aspetti tecnici e tattici. E voi che ne pensate? Ha fatto bene la Rai a dare lo stop definitivo alla moviola?

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