Rai: Sgarbi non farà l’anti-Saviano; giallo su Il Caimano

Rai: Sgarbi non farà l’anti-Saviano; giallo su Il Caimano

Vittorio Sgarbi dice che non farà l'anti-Saviano, mentre al CdA scoppia il caso Il Caimano

    Sgarbi Raiuno

    Arrivano le prime reazioni ai Palinsesti Rai per la Primavera 2011, approvati oggi dal CdA. Vittorio Sgarbi, prossimo alla conduzione di un programma in prima serata per RaiUno, ritorna sui suoi passi e annuncia che non intende essere l’anti-Saviano, come invece ‘promesso’ nel periodo in cui andò in onda Vieni Via con Me. Parla con Me, invece, si “inchina” alla decisione del CdA, che ha ridotto a tre le puntate settimanali, ma ha prolungato il programma fino a metà maggio. Intanto il consigliere Van Straten chiede lumi sul film Il Caimano, opzionato da RaiUno fino a maggio ma ancora non programmato.

    La mia trasmissione non sarà anti Saviano in alcun modo. Anzi, Saviano ha dimostrato che si può fare televisione senza fare calare l’audience anche con monologhi lunghi 20-25 minuti. Questo è il tipo di programma che voglio fare“: così Vittorio Sgarbi parla del suo nuovo programma tv, Il Bene e il Male, al debutto in prime time il prossimo 11 marzo, che finora aveva lanciato come una risposta a Vieni Via con Me, una sorta di punto di vista alternativo a quello mostrato da Fazio e Saviano lo scorso novembre su RaiTre.

    I suoi obiettivi, però, sono altri: “Voglio fare un dialogo su comunismo e libertà, per esempio, mettendo a confronto Dario Fo e Marco Pannella” dice Sgarbi che tempo fa anticipò di avere in programma una puntata su Dio e religione per la quale avrebbe voluto invitare Gheddafi, Ahmadinejad e Berlusconi. “Lo inviterei non per parlare di politica ma di Dio“, conferma Sgarbi, riferendosi al premier, “anche perché non voglio fare una trasmissione politica, a meno di non intendere la politica in senso crociano, come espressione del pensiero filosofico“.

    Arrivano anche le reazioni del cast di Parla con Me, che ha visto ridotto il numero di puntate settimanali a tre, per lasciar spazio agli speciali sui 150 anni dell’Unità d’Italia, con un allungamento, però, fino alla metà di maggio. “Ci inchiniamo alla decisione del CdA Rai – dice Andrea Salerno, autore del programma – pur avendo proposto di dedicare noi una puntata alla settimana alla storia italiana. L’avremmo fatto con piacere e con qualità e serietà“.

    Intanto scoppia il caso Il Caimano, film di e con Nanni Moretti: nella riunione del CdA il consigliere di opposizione Giorgio van Straten ha chiesto chiarimenti sul veto di trasmettere il film in prima serata su RaiTre, che l’avrebbe voluto mandare in onda lo scorso 31 gennaio o in alternativa lunedì 7 febbraio. Il veto sarebbe dovuto al fatto che il film è stato opzionato fino a maggio da RaiUno, senza però che ne sia stata decisa una collocazione: scommettiamo che si attende di capire se ci saranno nuove elezioni? Fino ad allora meglio tenerlo in un cassetto, no?

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