Rai, salta Parla con Me; il CdA rifiuta l’accordo con Fandango

Rai, salta Parla con Me; il CdA rifiuta l’accordo con Fandango

Parla con Me fuori dai palinsesti Rai: il CdA non approva l'accordo con la Fandango presentato dal dg Lorenza Lei

    Serena Dandini salta parla con me

    Incredibile! Sembrava ormai fatta e invece il CdA della Rai ha respinto la proposta d’accordo tra l’Azienda e la Fandango presentata oggi dal dg Lorenza Lei per una nuova edizione di Parla con Me. Il programma resta fuori dalla programmazione Rai, almeno al momento. E’ tutto da rifare?

    Il ritorno di Parla con Me nel palinsesto di RaiTre sembrava ormai una pura formalità dopo la disponibilità da parte della Fandango di ridurre i costi di produzione del programma di un ulteriore 5% (dopo i tagli già attuati alla vigilia della scorsa edizione), il che avrebbe garantito alla casa di produzione di continuare a realizzare il programma, alla Dandini di restare legata in esclusiva alla Fandango, e di tornare a condurre su RaiTre, e a Viale Mazzini di risparmiare quasi la metà di quanto avrebbe dovuto ‘spendere’ per produrre in toto il programma, come richiesto dalla policy aziendale del neo dg Lorenza Lei.

    Ma proprio la Lei, che aveva condotto ‘le trattative’ con Fandango, ha chiesto al CdA Rai di esprimersi al riguardo, con esiti ‘inattesi’. I cinque consiglieri di maggioranza hanno votato compatti contro il rinnovo del contratto, seppur ‘scontato’ del 5%, e hanno messo in minoranza i tre consiglieri d’opposizione che nulla hanno potuto, pur registrando il voto favorevole del Presidente della Rai, Paolo Garimberti. Va detto che, a quanto riportano le agenzie di stampa, la Lei ha presentato la proposta ai consiglieri ribadendo la sua ‘preferenza’ per una produzione interna del programma.

    Scattano immediate le proteste del mondo politico di sinistra, che parla di decisione ‘censoria’ che penalizza un programma inviso al governo. “Berlusconi parla con Lei e la Dandini non va più in onda sulla Rai” sentenzia il capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione di Vigilanza Rai, Pancho Pardi, cui fa eco il consigliere di minoranza Giorgio Van Straten che definisce di fatto il CdA asservito a Berlusconi di cui “attua i desideri”, provocando però grave danno all’azienda.

    E’ una scelta gravissima – aggiunge Van Straten – e produce un danno certo in termini editoriali perché scompagina la struttura del palinsesto di RaiTre che prevedeva una seconda serata a durata variabile in modo da far partire Tg3 Linea Nottea mezzanotte in punto“. E inoltre “fa perdere alla Rai un altro volto che contribuiva a definirne l’identita’ di servizio pubblico dopo quelli di Michele Santoro e di Roberto Saviano“.
    Continua inesorabile la caccia alle streghe nella Rai. Questa volta è il turno di Serena Dandini. Non c’è spazio per chi si colloca fuori dal pensiero dominante” tuona Vincenzo Vita, commissario Pd in Vigilanza Rai, che aggiunge: “E’ un altro scandalo di un servizio pubblico che si sta suicidando“. Vita promette, inoltre, di portare la questione in Vigilanza.

    Di parere opposto, ovviamente, i consiglieri di maggioranza, che vedono nella decisione presa oggi la rivendicazione di una precisa missione del servizio pubblico, chiamato – secondo le disposizioni decise dal dg Lei – a produrre in proprio i programmi di cui ha piena titolarità di diritti, come Parla con Me, o quantomeno a indire una gara d’appalto per l’assegnazione ad esterni di produzioni Rai. Ma c’è poco da dire, la Rai ha fatto fuori anche Serena Dandini e Parla con Me…

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