Rai, rubati i palinsesti primaverili

Rai, rubati i palinsesti primaverili

Rubati nella notte tre delle quattro copie esistenti dei palinsesti Rai per il periodo aprile-giugno 2011, ancora da approvare

    Palinsesti Rai furto

    Roba da non credere: in nottata un ladro si è introdotto negli uffici di Viale Mazzini e ha rubato tre delle quattro copie esistenti dei palinsesti Rai con la programmazione prevista fino all’estate 2011. Scomparse le copie conservate negli armadietti e nella scrivania del direttore dei palinsesti Rai, Angelo Teodoli, mentre il ladro non è riuscito a portar via la copia conservata dal vice-direttore Antonio Marano, solito chiudere a chiave il suo ufficio. Che sia in atto una manovra di spionaggio industriale? O qualcuno in Rai sta cercando di influenzare l’approvazione dei palinsesti aprile-giugno da discutere giovedì al CdA?

    I palinsesti Rai sono al centro di una vera e propria spy-story in queste ultime ore: qualcuno si è introdotto negli uffici del direttore dei palinsesti e li ha sottratti.
    Ieri mattina sono arrivato in ufficio – ha raccontato Teodoli – e mi sono accorto che la copia dei palinsesti di primavera che avevo riposto nel cassetto era scomparsa. Quello che mi preme dire – aggiunge Teodoli- è che un furto del genere oltre ad essere assurdo, irragionevole e spregevole, è gravissimo. Nei palinsesti ci sono dati importanti, e soprattutto riservatissimi“.

    Chi poteva avere interesse a scoprire in anteprima le strategie tv della Rai? Il primo pensiero va alla concorrenza, ma – siamo sinceri – non è che i palinsesti tv (sia Rai che Mediaset) siano poi così ‘innovativi’ di stagione in stagione: i programmi e le collocazioni restano più o meno sempre le stesse e un furto del genere sembra piuttosto nascondere qualche ‘rivendicazione’ interna a Viale Mazzini.

    Ormai in Rai succede di tutto, ho smesso da tempo di farmi domande…” ha commentato ironicamente Antonio Marano, rimasto senza parole di fronte all’accaduto. Qualche domanda, però, se l’è fatta: “Ci siamo confrontati, le abbiamo pensate tutte – ha raccontato Marano – Non siamo riusciti a darci nessuna spiegazione.

    Resta il fatto che si tratta di documenti super riservati. Non era mai accaduta, a mia memoria, una vicenda di tale natura qui a Viale Mazzini“.

    Non si può certo ignorare, però, che i palinsesti Rai sono al centro di un teso braccio di ferro in CdA, dove verranno discussi – salvo altre sorprese – giovedì 3 febbraio. Un ritardo che si spiega con la lotta che si sta consumando tra esponenti della maggioranza e della minoranza. Come scrivevamo a fine dicembre, la Rai ha finora presentato solo la programmazione fino a marzo. Il CdA, infatti, è spaccato soprattutto per quel che riguarda l’informazione: i consiglieri di maggioranza, infatti, ritengono l’offerta di talk e approfondimenti troppo simile a quelli dello scorso anno e si augura un ‘rimescolamento’ delle carte, con una maggiore rappresentanza di aree politiche finora ‘bistrattate’. Che ci sia la longa manus della politica anche dietro questo furto?

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