Rai riorganizza il digitale terrestre per l’Autunno 2010

Rai riorganizza il digitale terrestre per l’Autunno 2010

In vista del totale passaggio al digitale terrestre, la Rai riorganizza la propria offerta complessiva, per evitare sovrapposizioni di contenuti e offrire un bouquet organico e strutturato

    In casa Rai non si guarda solo ai palinsesti tv delle tv generaliste per l’Autunno 2010, ma in vista del rush finale dello switch-off, previsto per la fine del 2011, si pensa soprattutto a riorganizzare i propri 13 canali per dar loro una struttura omogenea e senza sovrapposizioni. Da qui la necessità di ristrutturare anche l’offerta ‘in chiaro’ delle tre reti Rai, ormai da considerare come parte di un organico più ampio e non più come ‘reti’ di punta dell’offerta di Viale Mazzini, considerato che a quanto pare lo sbarco sul digitale terrestre ha fatto bene alle casse della Rai. Da qui alcuni aggiustamenti al via già dall’autunno 2010.

    La presentazione dei palinsesti Rai dell’Autunno 2010 è stata una buona occasione per il direttore generale Mauro Masi per fare il punto sulla crescita dell’offerta digitale terrestre della Rai. Una crescita sancita dalla composizione del bouquet, salito a 13 canali - con tanto di sperimentazione HD – e sancita soprattutto dalla risposta degli investitori pubblicitari che, stando ai dati Sipra, hanno premiato il Dtt rai.

    Nelle aree all digital gli attuali dieci canali tematici della Rai ottengono in media il 5% di share in prime time e il 6,5% sull’intera giornata: dati di non poco rilievo se si considera che in molte zone all digital non tutto il pacchetto Rai è visibile (si pensi a RaiNews 24, sceso sul piede di guerra per chiedere una maggiore copertura del segnale).
    L’attenzione del pubblico si traduce in maggiori introiti pubblicitari, tanto che ieri Masi ha affermato che la decisione di rompere il contratto con Sky (questione da tempo spinosa per il servizio pubblico) in fondo non è stata pessima: “Da gennaio ad aprile la Sipra, solo sui canali digitalizzati, ha raccolto più di quanto ha fatto Sky.

    I mancati introiti derivanti dalla vicenda Sky, ammontano a 50 milioni e sono già stati recuperati” ha dichiarato con orgoglio il dg della Rai.

    Anche in virtù dei prossimi switch-over e switch-off (peraltro previsto uno slittamento di quello della Lombardia), si è messa a punto una “riorganizzazione orizzontale” dell’offerta complessiva della Rai: verranno eliminate, ad esempio, alcune mini edizioni di Tg1 e Tg2 visto che c’è RaiNews 24, mentre gli altri canali tematici si sono divisi i campi d’azione in maniera più netta. In questo senso Rai4 si conferma la rete giovane e innovativa, mentre Rai Premium provvederà alla fiction italiana, Rai Movie ai film, Rai Extra alle repliche degli show e dei talk, Rai Storia ai documentari. Rai 5, invece, sarà dedicata all’Expo di Milano; senza dimenticare i due canali sportivi di Rai Sport e i due per bambini. Diciamo che già ora vale questa suddivisione; verrà razionalizzata ulteriormente con il prossimo autunno.

    509