Rai, riaprono i talk show politici?

Rai, riaprono i talk show politici?

Mauro masi convoca i direttori dei Tg Rai per mettere a punto un piano di approfondimenti politici da inserire nei palinsesti estivi per 'raccontare' la delicata situazione politica attuale

    Gianfranco Fini e Silvio Berlusconi

    La crisi del PdL, con il divorzio ormai ufficiale tra Gianfranco Fini e Silvio Berlusconi e la minaccia di elezioni anticipate, sta agitando anche il mondo dell’informazione tv: tutti gli approfondimenti politici sono in ferie ‘da contratto’, per quanto non siano pochi i giornalisti che scalpitano per tornare in tv a parlare di quanto sta succedendo, anche se gli italiani sono ‘distratti’ dalle ferie d’agosto. Per approntare un ‘piano d’emergenza’ il DG della Rai, Mauro Masi, ha chiamato a raccolta i direttori dei Tg e del Tgr: l’appuntamento è fissato per oggi. Pronto a partire già domani Giovanni Floris con un Speciale Ballarò, mentre il consigliere del centrosinistra Nino Rizzo Nervo spera che rientri dalle ferie anche Bruno Vespa. Il sindacato dei giornalisti, però, non approva: vuole che l’informazione resti ai Tg.

    E’ necessario un approfondimento in relazione agli sviluppi della situazione politica nazionale” ha detto sabato il Dg della Rai Mauro Masi fisando per oggi una riunione con i direttori di Tg1, Tg2, Tg3, Tgr, Rainews e Gr Radio Rai che si sta tenendo proprio in questi minuti. Il punto è organizzare al volo degli approfondimenti per informare il pubblico di quanto sta avvenendo sul piano politico, scosso dalla minaccia di una crisi di governo ed elezioni anticipate.


    L’allarme sul vuoto informativo sul servizio pubblico era stato lanciato dal consigliere di minoranza Nino Rizzo Nervo che ha sabato ha aperto il caso dichiarando che “l’approfondimento politico non può ‘chiudere per ferie’ e, soprattutto di fronte a delicati avvenimenti politici sui quali i cittadini chiedono un’informazione la più ampia, la Rai dovrebbe ‘riaprire’ programmi come Porta a Porta o Ballarò, ora fermi per la pausa estiva“.
    L’appello è stato immediatamente raccolto da Giovanni Floris, pronto ad andare in scena già domani con uno Speciale Ballarò, anche se contro l’ipotesi di una ripartura anticipata dei talk show si schiera l’UsigRai (Unione sindacale giornalisti Rai), favorevole piuttosto a una serie di appuntamenti organizzati dalle testate Tg. “Alla direzione generale che sta valutando la possibilità di modificare i palinsesti per mandare in onda edizioni speciali di Ballarò e Porta a Porta, e al consigliere Rizzo Nervo, che ha lanciato la proposta, ricordiamo che, a differenza dei programmi di informazione di rete, i telegiornali non sono in ferie” ha scritto in una nota il sindacato, difendendo l’operato delle testate giornalistiche di Viale Mazzini. “Ci chiediamo perchè non affidare loro spazi di approfondimento dando la possibilità di andare oltre ‘l’inevitabile sintesi dei Tg’” scrive ancora l’Usigrai, che cerca così di riparire il capitolo sulla titolarità dell’informazione nelle reti, approfittando del caso perché la Rai decida una volta per tutte a chi spetti organizzare l’informazione, se ai direttori di Rete o a quelli dei Tg.

    In attesa delle decisioni, che dovrebbero essere comunicate a breve, ci perplime la presa di posizione dell’UsigRai: prima si protesta perché i tg non sono obiettivi, poi si chiede che la gestione dell’informazione passi esclusivamente per le testate giornalistiche… on è meglio che le voci si moltiplichino? Perché contestare il ritorno in video di Ballarò e Porta a Porta?

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