Rai, Petroni contro accordo con Sky su Olimpiadi 2012

Rai, Petroni contro accordo con Sky su Olimpiadi 2012

polemica nel cda rai per possibile accordo rai-sky su diritti olimpiadi 2012 e mondiali 2010

    Petroni contro accordo Rai-Sky su diritti tv di Olimpiadi 2012 e Mondiali 2010

    Se la Rai ha perso la possibilità di trasmettere le Olimpiadi di Londra 2012 (a favore di Sky) è colpa di “una gestione problematica della trattativa con il Cio”, ma ancor più grave sarebbe ora riacquistare parte di quei diritti tv dall’emittente satellitare in cambio dei Mondiali di calcio. Ad affermarlo nei giorni scorsi è stato Angelo Maria Petroni, consigliere del Cda della Rai.

    La questione è presto detta. Secondo Petroni l’accordo che la Rai ha siglato con Sky sui diritti tv dei Giochi Olimpici del 2012 e dei Mondiali di calcio del 2010-2014 comporta un “gravissimo pericolo strategico ed economico” per la tv di Stato.
    Petroni si lamenta soprattutto del fatto che di questa proposta, promossa e pubblicizzata alla stampa dal presidente del Cda Rai, Claudio Petruccioli, il Consiglio di Amministrazione “non ha avuto alcuna informazione sostanziale” e che invece ora “avrebbe soltanto bisogno di una approvazione finale da parte del Cda”.

    Secondo il consigliere l’intesa non fa gli interessi dell’azienda e contesta sia come è stata condotta la trattativa che i termini dell’accordo raggiunto che in pratica prevede che l’emittente pubblica compri da Sky una parte dei diritti tv delle prossime Olimpiadi di Londra 2012 e contemporaneamente ceda alla principale pay tv satellitare i Mondiali di calcio con l’esclusione di alcune partite ancora da definire. Cosa questa che andrebbe a scapito della Rai e a tutto vantaggio di Sky.

    “Il servizio pubblico – spiega in una nota Petroni – avrà un (ovvio) corrispettivo economico, ma sarà privato di ogni prospettiva strategica nello sport. Perdendo, così, una parte del suo valore e verrà meno a uno degli scopi per cui ha ragione di essere: fornire a tutti – grazie al canone ed alla pubblicità – il diritto di seguire i grandi avvenimenti sportivi”.

    Ricordiamo che la Rai ha investito 175 milioni di euro per i Mondiali di calcio 2010 e si è garantita anche quelli del 2014, mentre Sky con 80 milioni di euro ha comprato i diritti tv delle Olimpiadi invernali di Vancouver 2010 e dei Giochi Olimpici di Londra 2012.

    Petroni infine precisa che a prescindere da chi si aggiudica i diritti tv delle Olimpiadi la normativa del Cio prevede comunque la trasmissione di alcune gare “in chiaro e in diffusione terrestre”, e visto che Sky trasmette solo sul satellite il Cio rimetterebbe in vendita i diritti per la messa in onda in chiaro. Insomma basterebbe attendere la nuova asta per “riacquistare a prezzi necessariamente bassissimi tutti i diritti delle Olimpiadi”. Il discorso non fa una piega!

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