Rai: per Report tutela legale transitoria, il Tg1 sotto osservazione

Il CdA Rai si prepara ad affrontare altre spinose questioni prima dell'estate: domani all'odg (ancora) la tutela legale per Report e la situazione degli ascolti del Tg1

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    Il CdA Rai di domani, giovedì 14 luglio, si annuncia – se possibile – ancora più teso e problematico di quello della scorsa settimana, quando fu approvato il nuovo contratto di Fabio Fazio e decisa la definitiva uscita di Michele Santoro da Viale Mazzini. All’Odg di domani la situazione di Report, ancora congelato nonostante la collocazione nel palinsesto autunnale di RaiTre a causa del problema della tutela legale, e il calo degli ascolti del Tg1.

    Il direttore generale Lorenza Lei si è detta pronta a trovare una soluzione quantomeno transitoria per garantire a Report la tutela legale gratuita da parte dell’Azienda – nodo intorno al quale si discute ormai da anni e al momento sottoposto a valutazione in relazione a una sentenza della Cassazione che potrebbe spingere la Rai a negare a programmi giornalistici e di approfondimento la copertura dei suoi uffici – e quindi permetterne la regolare messa in onda in autunno, come previsto dai palinsesti presentati agli investitori alla fine di giugno.

    La Lei ha annunciato l’impegno per Report nel corso di un’audizione alla Commissione di Vigilanza Rai, spiegando ai parlamentari di aver proposto al CdA una soluzione transitoria per “prevedere, in conformità alla normativa vigente, il rimborso delle spese legali in favore del dipendente/collaboratore solo in caso di esclusione della responsabilità civile dell’azienda con sentenza passata in giudicato o altro provvedimento” e di “prevedere il rimborso delle spese legali e di tutti gli oneri conseguenti anche in caso di condanna definitiva limitatamente alle ipotesi da individuare tassativamente (come condanna per reato di diffamazione o altra fattispecie ontologicamente connessi all’attività editoriale)“. Il CdA, informato delle possibili soluzioni nel corso delle scorse sedute, prenderà una decisione tra domani e – ci si augura – la fine del mese. Del resto, sebbene in un contesto diverso – non inficiato dalle pronunce giudiziarie attese questa volta – anche due anni fa si optò per una soluzione transitoria a fronte della volontà di Mauro Masi di togliere a Report la tutela gratuita: sembra davvero che in Rai si continui a navigare a vista.

    Messe da parte (almeno al momento) il contratto di Fabio Fazio (“E’ ritornato in Rai - dice la Lei – Era già uscito perché il conduttore aveva già avviato trattative con La7. La Rai quindi ha lavorato per recuperare e valorizzare un artista“) e il caso Santoro (verso il quale la Lei si dice ‘aperta’ a valutare eventuali proposte che dovessero arrivare per nuove forme di collaborazione), si apre invece la spinosa vertenza legata al calo degli ascolti del Tg1, sollevata in Consiglio d’Amministrazione dai consiglieri di minoranza ormai da tempo.

    Preoccupato il Presidente della Rai, Paolo Garimberti, che definisce il calo al 20% di ascolti “un problema molto serio“, non tanto per il vantaggio della concorrenza (col Tg5 arrivato a sorpassare il Tg1, anche se dello 0,3% di media) ma per l’evidente problema di credibilità. “Significa che lo spettatore percepisce che l’informazione non è completa e adeguata alla rete ammiraglia” dice il Presidente, cui fa eco anche il dg Lei che ricorda i dati delle passate stagioni: “Quando il Tg1 delle 20 registra un ascolto vicino al 20% mi chiedo cosa sia successo, visto che nella stagione 2010/2011 l’edizione delle 13,30 aveva uno share medio del 26,45% (circa 4,8 mln di telespettatori), mentre quella delle 20 si attestava sul 25,21 (oltre 6 mln di telespettatori)“. Insomma, un problema c’è e la Rai sembra finalmente essersene accorta, al netto delle polemiche che da mesi agitano la redazione del Tg diretto da Augusto Minzolini. Cosa succederà?