Rai, per Fazio esclusiva ‘cappio’ e Gabanelli assunta per salvare Report?

Rai, per Fazio esclusiva ‘cappio’ e Gabanelli assunta per salvare Report?

    La Rai si spacca (ancora) sul caso Report: il programma di Milena Gabanelli rischia per la seconda volta in due anni di vedersi tagliare la tutela legale gratuita da parte della Rai – requisito essenziale per il ritorno in palinsesto, viste le tante cause che pendono sul programma – e il vice-direttore di Viale Mazzini, Antonio Marano, giustifica la misura con il fatto che la Gabanelli e il suo staff non sono dipendenti Rai, ma collaboratori esterni che forniscono all’Azienda un prodotto ‘chiavi in mano’. In difesa della giornalista scendono in campo RaiNews 24 e RaiTre, pronti ad assumerla per aggirare l’ostacolo. Intanto sempre Marano ipotizza un contratto di esclusiva per Fazio, che non potrebbe così portare Vieni Via con Me altrove (magari a La7) come annunciato alla vigilia della presentazine dell’Autunno 2011 Rai. In alto Milena Gabanelli legge l’elenco delle cause di Report proprio a Vieni Via con Me.

    Milena Gabanelli è una professionista che vende un programma alla Rai. E’ giusto che se lo faccia pagare in maniera adeguata ma è altrettanto giusto che, in caso di errore di uno dei suoi servizi, sia lei a pagare. La Rai è un servizio pubblico e non può permettersi di rischiare di andare incontro a grossi risarcimenti. Se lei sbaglia, è lei che deve pagare“: così Antonio Marano, uno dei tanti vice-dg della Rai, scarica a mezzo stampa Milena Gabanelli e il suo staff, ‘reo’ di fare giornalismo d’inchiesta, peraltro con ottimi ascolti, e di ‘pretendere’ (addirittura) che l’Azienda per la quale viene prodotta la trasmissione ne garantisca la tutela legale. Da qui una bozza di contratto “irricevibile” per la Gabanelli, che mette a rischio una nuova stagione del programma.

    Dichiarazioni esplosive che testimoniano di quanto la Rai tenga davvero in minima considerazione i propri programmi di punta, visto che privare Report della tutela legale equivale praticamente a ‘tappargli la bocca’.
    E’ difficile andare in autostrada con la bicicliettadisse due anni fa Milena Gabanelli alla vigilia della nuova stagione di Report, che partì nonostante la Rai avesse deciso di togliere al programma la tutela legale gratuita con le stesse motivazioni addotte ieri da Marano. Allora era Mauro Masi a voler cancellare dal contratto di vendita dei reportage prodotti in proprio dai collaboratori (ma su indicazione della redazione del programma) la clausola che garantiva la tutela legale gratuita, introdotta nel 2007 da Claudio Cappon con la ratio non solo di ridurre i costi che tante cause contemporanee con avvocati diversi avebbero potuto provocare, ma anche di creare un effetto ‘dissuasore’ verso quanti volessero intentare una causa contro il programma a scopo ‘dimostrativo’. Dopo Masi, a cancellare la clausola ci provano la Lei e il suo staff di vice, a fronte però di anni di battaglie legali conclusesi sempre a favore di Report.

    Non è mai stato speso un euro in risarcimenti” ribadisce oggi come allora la Gabanelli… e qualcosa vorrà pur dire.

    In soccorso della Gabanelli e del suo Report accorrono Corradino Mineo, direttore di RaiNews 24, e Paolo Ruffini, direttore di RaiTre, entrambi pronti ad assumere la Gabanelli, visto che sembra essere questo per Marano il prerequisito essenziale per ottenere la copertura degli uffici legali della Rai.
    Il primo si propone di assumerla come Vice Direttore con delega alle inchieste nella redazione della sua rete all news, visto che sono liberi due posti di Giornalista Dirigente; Ruffini, invece, mette alla prova la dirigenza dell’Azienda con una proposta ‘provocatoria’ (ma fattibile) capace non solo di ‘risolvere il problema’, ma anche di testare l’effettivo interesse a che Report torni in onda nell’autunno 2011.

    Marano dice che non è giusto dare la tutela legale alla Gabanelli perché vende un programma chiavi in mano alla Rai? Se il problema è il contratto e la Rai vuole davvero Report, allora assuma la Gabanelli come dirigente” propone Ruffini, costretto peraltro a ricordare al vice-dg Rai (come fece due anni fa al dg Masi) che la Gabanelli “non è una free-lance ma ha un contratto di esclusiva con la Rai e fa un programma di servizio pubblico per la Rai“.

    La soluzione, quindi, è portata di mano, ma come sempre più spesso accade alla Rai non interessa: non è certo un caso che Report emerga anche nelle intercettazioni telefoniche al centro dell’inchiesta sulla P4, tanto da risultare una delle preoccupazioni di Luigi Bisignani, nuovo ‘factotum’ oscuro delle manovre politico-affaristiche del centro di potere che aveva nel controllo dell’informazione tv una delle sue risorse principali…

    Non manca di far discutere anche la situazione di Vieni Via con Me: qualche giorno fa Fabio Fazio aveva annunciato in un’intervista a Repubblica di non essere disposto a ‘lasciare alla Rai’ uno dei programmi più seguiti della storia della tv di Stato, quel Vieni Via con Me al centro di furiose polemiche e poi strapremiato dagli ascolti. L’avrebbe proposto altrove (ovvero a La7), ma a frenare l’impeto di Fazio ci pensa Antonio Marano, che crede che sia “giusto” che il conduttore, una volta firmato un contratto di esclusiva per la Rai, sia tenuto a presentare all’azienda tutti i suoi progetti. Insomma, un tentativo di bloccare l’esodo del programma re dell’Auditel 2010 verso altri lidi, dopo aver lasciato ‘andar via’ (senza colpo ferire) Michele Santoro? Le dichiarazioni di Marano rischiano di far saltare l’accordo con Fazio? Vedremo…

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