Rai: niente calcio, costa troppo

Rai: niente calcio, costa troppo

Per la Rai troppo cari i diritti del calcio di serie A

    Rai a secco sui diritti del calcio

    La Rai è pronta a rinunciare alle immagini del prossimo Campionato di Calcio di serie A. Troppo alti i costi dei sei pacchetti proposti dalla Lega Calcio per l’acquisto dei diritti delle immagini delle partite, che potrebbero così non trovare spazio nel palinsesto Rai del prossimo anno. A rischio tutte le trasmissioni sportive radiotv, dalla Domenica Sportiva a Tutto il calcio minuto per minuto.

    Il CdA Rai ha stabilito, nella riunione di due giorni fa, che le cifre richieste dalla Lega Calcio per la trasmissione delle immagini provenienti dai campi di Serie A non sono sostenibili dall’Azienda. Solo per gli highlights della serie A, ovvero i momenti salienti delle varie partite, sono stati richiesti 70 milioni di Euro, cifra ritenuta ‘fuori mercato’ dal CdA e non in linea con il piano di risanamento stabilito dai vertici dell’Azienda, da tempo a rischio bancarotta. Di conseguenza la Rai non presenterà offerte per nessuno dei sei pacchetti messi a punto dalla Lega, puntando piuttosto ad una trattativa privata che permetta sostanziali sconti e garantisca la disponibilità del meglio del Campionato di Serie A, della Coppa Italia e dei diritti radiofonici. La scadenza del bando per l’acquisto dei diritti scadrà il prossimo 6 agosto, data che coincide con l’ultima riunione del CdA prima della pausa estiva. La situazione è davvero ai limiti.


    Qualora non si trovasse un accordo scomparirebbero dal palinsesto le trasmissioni sportive delle tre reti Rai, o per lo meno dovrebbero riconvertirsi a qualcosa di molto simile a Quelli che il Calcio. Per la tranquillità dei telespettatori, non quelli sportivi però, il CdA Rai ha approvato i budget e i contratti di alcune delle trasmissioni di punta dell’Azienda, ancora in sospeso. Confermati per il prossimo anno Volami nel cuore, La prova del cuoco, Ricomincio da qui, I migliori anni e la nuova soap di RaiTre Agrodolce.
    Siamo certi che molti di voi avrebbero preferito il calcio.

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