Rai nella bufera, colpa di Santoro e De Filippi

In Rai si respira aria pesante dopo la puntata di Annozero messa sotto accusa da tutto il mondo politico e dopo l'annuncio della presenza di Maria De Filippi come ospite dell'ultima puntata del Festival di Sanremo 2009

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    Michele Santoro e Maria De Filippi

    Giorni di bufera in Rai, spezzata dalle polemiche: da una parte l’exploit di Lucia Annunziata, che giovedì ha abbandonato lo studio di Annozero accusando Michele Santoro di faziosità filo-palestinese, ha dato il la a una feroce reazione politica, che vede il centrodestra attaccare l’informazione di Viale Mazzini; dall’altra l’arrivo di Maria De Filippi al Festival di Sanremo 2009 ha scatenato le polemiche di quanti considerano ormai cosa fatta la fusione Rai-Mediaset, ovvero RaiSet.

    Ricapitoliamo le ultime ore in Casa Rai, sotto attacco nelle ultime ore sia sul fronte politico che su quello editoriale.

    Ad aver acceso la miccia è stata la puntata di Annozero di giovedì scorso, dedicata al conflitto israelo-palestinese: una puntata incentrata, per Santoro, sui fatti che stanno accadendo a Gaza e di cui nessuno parla, sulla strage degli innocenti che ha ucciso centinaia di bambini palestinesi, su un conflitto che non trova soluzione diplomatica. In basso la ‘chiave di lettura’ della puntata data dallo stesso Michele Santoro in chiusura.

    La puntata ha sollevato le perplessità perfino di Lucia Annunziata che in diretta ha espresso il suo parere, come riportato in un nostro precedente articolo. L’irata reazione di Santoro (“Lucia, anche tu vieni ospite per dire queste sciocchezze!”) ha poi spinto la Annunziata a lasciare lo studio, e forse proprio questo gesto ha catalizzato l’attenzione del mondo politico sui contenuti della trasmissione. Fatto sta che il giorno dopo le cronache si sono riempite di dichiarazioni degli esponenti politici. Su tutti quelle di Gianfranco Fini, presidente della Camera, che ha scritto al presidente Petruccioli definendo indecente il programma e chiedendo provvedimenti. Immediata la reazione di Santoro, che sul sito della trasmissione ha pubblicato una nota gridando alla censura: “In un paese normale - scrive Santoro – il livello della decenza lo supera un presidente della Camera che, travalicando i suoi compiti istituzionali, interviene per richiedere una censura nei confronti di un giornalista che sta compiendo il suo dovere di informare l’opinione pubblica“.

    Tralasciamo le mille dichiarazioni di condanna provenute dal centrodestra e timidamente anche dal centrosinistra, mentre non possono non farci ‘sorridere’ le tante dichiarazioni di ‘solidarietà e apprezzamento’ giunte a Lucia Annunziata da ‘insospettabili e improvvisati ammiratori’, partendo dallo stesso Fini per arrivare al plauso del ‘nemico’ Silvio Berlusconi.

    L’aria che si respira in Rai, ora, è decisamente pesante: sollecitato da Fini e anche dall’ambasciatore israeliano in Italia, Gideon Meir, (“spettacolo vergognoso che speriamo non si ripeta più”) il presidente Petruccioli ha ‘rassicurato’ tutti dicendo che “il programma merita critiche severe, non per mettere sotto accusa un modo di far televisione ma bensì per indurre tutti, di fronte a un conflitto così doloroso, a non cadere più in errori del genere“. Il caso Santoro verrà discusso mercoledì in Consiglio di Amministrazione, mentre si sta valutando l’ipotesi di riunire la Commissione di Vigilanza Rai, che di questi tempi, però, ha i suoi problemi.

    Di ben altra natura la polemica seguita alla notizia, confermata dallo stesso Bonolis durante la sua trasmissione radiofonica, America me Senti?, della partecipazione di Maria De Filippi alla serata finale del Festival di Sanremo 2009. Sarà lei una delle cinque dame del Festival e poco importa che contrattualmente non abbia incarichi da co-conduttrice: la sua presenza all’atto finale dell’evento di punta dell’anno di RaiUno è di per sé un fatto straordinario, anche se si limitasse a salutare con la manina per una frazione di secondo il pubblico televisivo. “Finalmente cadono le barriere - ha detto entusiasta Paolo Bonolis – Non so cosa faremo, ma staremo insieme” ed è la cosa più importante, soprattutto per l’Auditel.

    Il direttore della Rai, Claudio Cappon, ha fatto buon viso a cattivo gioco dichiarando che “E’ Bonolis che fa il Festival e la De Filippi è una degli ospiti di Sanremo“: come a dire che non si tratta di una scelta di conduzione e che il caso è ben diverso da quello del 2003, quando la De Filippi era stata indicata come conduttrice del DopoFestival. Ma le reazioni negative non sono mancate. Su tutte quella del consigliere di amministrazione Carlo Rognoni che ha dichiarato: “Invitare a Sanremo una delle protagoniste della tv concorrente è sbagliato, direi che è una cauta di stile, un piccolo inciampo per Bonolis rientrato“.

    Gongola, invece, il direttore delle Risorse Artistiche di Mediaset, Giorgio Restelli, che dà per fatta anche la liberatoria del Biscione per la partecipazione di Maria al Festival: “Maria De Filippi ha manifestato un suo desiderio – ha detto Restelli – e poi Sanremo è Sanremo. Tante volte le era stato chiesto di partecipare e non era mai stato possibile per altri impegni. Quest’anno c’era la situazione giusta e Mediaset ha dato volentieri la liberatoria anche perché questo invito è un riconoscimento per il suo impegno nella formazione di giovani talenti“. Non dimentichiamo infatti che in gara ci sono il vincitore della scorsa edizione di Amici, Marco Carta, e una ex allieva, Karima Ammar.

    Insomma, i critici sollevano lo spauracchio dell’ormai avvenuta fusione tra i due poli tv: il timore è che la coppia Bonolis-De Filippi a Sanremo sdogani definitivamente RaiSet, con qualcuno che già vede il simbolo del Biscione campeggiare sotto la farfallina Rai.

    Ma, diciamocelo, la presenza di Maria De Filippi sul palco dell’Ariston può solo far piacere a Petruccioli & Co: la corazzata De Filippi potrebbe salvare Sanremo dall’affondamento.