Rai, Mediaset, Tivù e la concorrenza a Sky

Rai, Mediaset, Tivù e la concorrenza a Sky

alcune precisazioni sulla nuova piattaforma satellitare gratuita tivùsat nata dall'alleanza tra rai, mediaset e la 7

    Tivù

    Mentre la Rai attraverso un comunicato stampa ha precisato che gli accordi con Mediaset e Telecom Italia Media per la costituzione di Tivù e la disdetta dell’uso dello standard di criptaggio Nds inviata a Sky sono normali atti aziendali, Mediaset per bocca di Marco Giordani, ad Rti, ha ribadito che TivùSat non è un’alleanza contro Sky sottolineandone le differenze sostanziali: l’una è gratuita, l’altra a pagamento.

    Qualche tempo fa aggiornandovi sul calendario degli switch off e switch over dei prossimi mesi siamo tornati a parlarvi di Tivù, la società costituita da Rai, Mediaset e La 7 per favorire attraverso una piattaforma satellitare gratuita, e alternativa a quella di Sky, il passaggio al digitale terrestre e garantire la piena visibilità dei canali a tutti gli utenti, visto che solo grazie al satellite sarà possibile coprire il 100% del territorio italiano.

    Alcuni hanno criticato questa scelta sostenendo che si tratti di una mossa concorrenziale diretta a contrastare Sky proprio sul satellite, al contrario e a sua difesa però la Rai ha sottolineato “che misure del genere sono state prese in altri Paesi, a cominciare dalla BBC nel Regno Unito”.

    Se nonché ha fatto ulteriormente pensare la disdetta del sistema di criptaggio Nds dei canali fatta recapitare nei giorni scorsi dalla nostra tv pubblica a Sky. Si tratta dello standard usato dalla News Corp di Murdoch per trasmettere i canali sulla sua piattaforma satellitare e se la Rai non cripterà più con quel sistema il suo bouquet di RaiSat vorrà dire che anche i suoi tre canali generalisti non saranno più visibili con il decoder Sky, tanto più che proprio il primo giugno partirà TivùSat, che come sappiamo riproporrà gratuitamente l’intera offerta del digitale terrestre usando lo standard Nagravision (quello di Mediaset Premium). Una mossa strategica per arrivare a mani libere “alla trattativa sul rinnovo dell’accordo” tra Rai e Sky per il bouquet di RaiSat. Così “se la Rai non sarà soddisfatta dall’offerta di Sky”, potrà decidere di “non criptare più i suoi programmi in Nds”.

    Ma da Viale Mazzini hanno fatto sapere che la disdetta in questione “è stata fatta in ottemperanza a una specifica clausola contrattuale e in vista del negoziato con Sky degli accordi in scadenza alla fine di giugno”, quindi con i sei mesi d’anticipo previsto dal contratto. Sarà ma il dubbio è lecito, soprattutto se anche Mediaset decidesse di “scendere” da Sky.



    E a proposito della nuova piattaforma satellitare TivùSat che offrirà gratuitamente circa una quarantina di canali (tra generalisti, tematici e tv locali), in una intervista al quotidiano libero, Marco Giordani, amministratore delegato Rti (società che gestisce le reti Mediaset), ha dichiarato:

    Il primo obiettivo che ci siamo prefissati con Tivù è quello di rendere accessibili tutti i programmi al cento per cento delle famiglie italiane, visto che adesso, per motivi dovuti soprattutto alla conformazione del territorio, il segnale di Mediaset, per esempio, copre circa il 95 per cento delle famiglie. Ma è evidente che, con la distribuzione anche sul satellite dei canali presenti sul digitale terrestre, non ci sarà valle di montagna dove non arriverà il segnale”.

    E riguardo all’eventuale concorrenza con Sky, Giordani ha chiarito la differenza sostanziale che intercorre tra l’offerta di TivùSat e Sky: gratis la prima, a pagamento la seconda. E poi per quantità e qualità di canali l’offerta italiana sarà “la più ricca e la migliore” in campo europeo. E sapete un’altra cosa? In Italia il duopolio è finito! “Perché non c’è solo la concorrenza quotidiana Rai-Mediaset e Mediaset-Rai, ma – ha aggiunto l’amministratore delegato – c’è molto più grande di tutti noi, la concorrenza con un colosso straniero” (semmai però il duopolio si sta pure trasferendo…).

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