Rai: lo show di Sgarbi in diretta il 18 maggio

Rai: lo show di Sgarbi in diretta il 18 maggio

Trovato un accordo per il nuovo show di Vittorio Sgarbi: si chiamerà Ora ci Tocca anche Sgarbi e andrà in onda in diretta su RaiUno mercoledì 18 maggio alle 21

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    Risolta la questione del debutto dello show di Vittorio Sgarbi su RaiUno: partirà regolarmente mercoledì 18 maggio e in diretta, come richiesto dallo stesso ‘neo’-conduttore. Cambia il titolo: messa da parte la ‘citazione’ di Battisti (Il Mio Canto Libero) si è preferito il provocatorio Ora Ci Tocca anche Sgarbi; e non potendo parlare di Dio, come deciso dal dg Lorenza Lei, si è optato per un tema più ampio, ‘il padre’ (che, volendo, può includere anche il Padre Eterno…). A fare da mediatore tra Sgarbi e la Lei il direttore di RaiUno, Mauro Mazza, che ha assunto – su indicazione del dg – la responsabilità editoriale del programma.

    Dopo due giorni di serrato botta e risposta tra Vittorio Sgarbi e il dg Rai Lorenza Lei si è faticosamente arrivati a un accordo per la messa in onda del nuovo talk show di prima serata affidato al critico d’arte più polemico della tv, che andrà in onda regolamente mercoledì 18 maggio alle 21.10 su RaiUno col titolo Ora ci Tocca anche Sgarbi e che affronterà come argomento, rigorosamente in diretta, il tema del ‘padre’.

    Una vittoria per Sgarbi dopo una due giorni di polemiche col nuovo direttore generale della Rai, risolta grazie alla mediazione del direttore di RaiUno, Mauro Mazza, che si è assunto – su precisa indicazione della Lei, che ‘ponziopilatamente’ ha deciso di lavarsene le mani – la resposabilità editoriale del programma e che quindi ha rinnovato a Sgarbi la fiducia manifestatagli dall’ex dg Mauro Masi, che ne aveva caldeggiato l’approdo in diretta nel prime time. Fiducia che invece la Lei ha mostrato di non avere, impedendo in primis a Sgarbi di parlare di Dio nella sua puntata d’esordio (fatta slittare peraltro al 25 maggio) e poi di andare in onda in registrata.

    Ovviamente Sgarbi ha reagito, prima con dichiarazioni furenti alla stampa – “Se non sono gradito posso anche andarmene” – e poi pubblicando una lunga lettera indirizzata alla Lei nella quale sottolineava la mancanza di fiducia e di rispetto verso le sue qualità professionali e umane, con decisioni lesive della sua dignità.

    Ora Sgarbi riconquista, nei limiti della Rai, la sua ‘libertà’ artistica, con Mazza a fare da parafulmine: addirittura il conduttore potrà decidere se realizzare le prossime puntate in diretta o in registrata.

    Di certo il tema scelto per il debutto, ‘il padre’, ci sembra una furbata degna del critico: tra i padri come si fa a non ‘citare’ il Padreterno?

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