Rai, licenziato giornalista Tgr che aveva insultato i tifosi napoletani [VIDEO]

La Rai ha licenziato il giornalista del Tgr Piemonte, Gian Piero Amandola, per il suo servizio contro i napoletani

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    Rai licenziato giornalista TgR perche aveva insultato napoletani

    È stato licenziato Gian Piero Amandola, il giornalista che aveva insultato i tifosi napoletani nel corso di un servizio realizzato per il Tgr Piemonte su Juventus-Napoli. La Rai, dopo la sospensione, ha deciso di essere severa e ha dato il benservito al giornalista del TgR nonostante le proteste del sindacato dei giornalisti piemontesi, Stampa Subalpina, che hanno riconosciuto la pena per Amandola ‘sproporzionata‘. Pare, inoltre, che il giornalista del TgR impugnerà il provvedimento disciplinare.

    Secondo quanto detto dall’Ansa, Gian Piero Amandola si è opposto alla decisione del comitato di redazione. Ma ricordiamo i fatti, durante un servizio mandato in onda al Tgr Piemonte dedicato alla partita Juventus-Napoli, intervistando un tifoso bianconero, Amandola aveva detto una frase poco felice indirizzata ai napoletani: ‘Li distinguete dalla puzza con molta signorilità‘. Dopo la sospensione, a due giorni dalla messa in onda nel servizio per Amandola arriva il licenziamento, decisione presa durante l’ultimo comitato di redazione della sede della Rai di Torino: ‘invece del reintegro si è deciso che dalla prossima settimana Amandola non farà più parte dell’organico. Sono stati giudicati severamente i commenti […] fatti dopo che un tifoso aveva detto “I napoletani sono un po’ ovunque, come i cinesi…‘. Il servizio causò un polverone di polemiche dalla Rai, passando per l’Ordine nazionale dei giornalisti senza dimenticare le pagine contro diffuse sui social network. Stefano Tallia, segretario del sindacato dei giornalisti piemontesi Stampa Subalpina, ha definito ‘sproporzionato’ il provvedimento e ha fatto sapere che il giornalista, che si era scusato per il servizio, impugnerà il provvedimento disciplinare.

    Articolo aggiornato a cura di ChiaraL il 30 novembre 2012

    Rai, giornalista Tgr insulta tifosi napoletani: ‘Li distinguete dalla puzza’ [VIDEO]

    La Rai ha sospeso Gian Piero Amandola per il suo servizio apparso ieri nel Tgr Piemonte . Il giornalista aveva realizzato un pezzo dedicato ai tifosi napoletani presenti al match Juventus – Napoli e parlando con alcuni juventini ha insultato i tifosi biancoazzurri. A un juventino che aveva definito i napoletani numerosi quasi come i cinesi, Amandola aveva aggiunto:Li distinguete dalla puzza con molta signorilità‘. Non solo in due minuti di servizio, si sentivano altri slogan di cattivo giusto, come: ‘O Vesuvio lavali tu‘. Dopo le polemiche sollevate dalla Rete e dal presidente dell’Ordine dei Giornalisti, Enzo Iacopino, la Rai ha deciso di sospendere Amandola per il servizio definito ‘inqualificabile e vergognoso‘.

    Gian Piero Amandola è stato, dunque, sospeso, come si legge nella nota di viale Mazzini: ‘Il presidente della Rai, Anna Maria Tarantola, e il direttore generale, Luigi Gubitosi hanno espresso il loro sdegno per l’increscioso episodio e si augurano che gli uffici competenti applichino la massima celerità e severità nel giudicare l’accaduto. Il direttore generale si è scusato personalmente e a nome dell’intera azienda con il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris‘. Per qualche tifoso di calcio, magari i cori e gli insulti mandati in onda dal Tgr Piemonte non sono una novità, ma messaggi di questo genere non dovrebbero essere veicolati dalla televisione pubblica italiana. La Rai, come si legge nella nota, ‘è e sarà sempre in prima fila nella lotta contro ogni forma di razzismo e la stupidità che l’accompagna‘.

    Anche l’Ordine dei Giornalisti è intervenuto subito sulla vicenda. Già da ieri, il presidente Enzo Iacopino ha espresso il suo sdegno per il servizio di Tgr: ‘L’Odg del Piemonte ha già convocato per domani l’autore del servizio‘, Gian Piero Amandola che spiegherà le sue ragioni dietro quell’insulto di cattivo gusto. Inizialmente il CdR aveva spiegato così le ragioni dell’uscita poco “signorile” del collega attribuendo ‘alla fretta quell’infortunio o quella vergogna’, ha detto Iacopino alla Repubblica e dal suo profilo Facebook si augura che anche la grande signora del nostro calcio, la Juve, chieda scusa per i messaggi veicolati dai suoi tifosi nel servizio della discordia: ‘Domanda (con una preghiera a tutti di reagire “con signorilità” anche per segnalare una diversità di noi terroni): perché la Juventus, certo estranea a quella vergogna, non prende “con signorilità” le distanze. L’Avvocato lo avrebbe fatto già sabato, ne sono certo‘. Quanto ad Amandola, il giornalista non ha rilasciato nessuna dichiarazione, ma – secondo l’Ansa – ad alcuni amici ha detto che non era sua intenzione insultare i napoletani, il suo obiettivo era prendersi gioco dei cori di alcuni tifosi. Le sue intenzioni, dunque, sono state traviate.

    Articolo originale a cura di ChiaraL pubblicato il 22 ottobre 2012