Rai: Leone direttore dell’Intrattenimento, Report vince la causa con Ligresti

Rai: Leone direttore dell’Intrattenimento, Report vince la causa con Ligresti

Il CdA Rai nomina Giancarlo Leone alla direzione Intrattenimento; la Commissione di Vigilanza Rai, invece, chiede che si prendano provvedimenti sul Tg1 di Minzolini, sempre meno seguito; infine Report vince la causa intentata da Salvatore Ligresti per una puntata del 2006

    Giancarlo Leone direttore intrattenimento rai

    Prime indiscrezioni sul CdA Rai di oggi, che all’ordine del giorno ha – tra le altre cose – una discussione per il reintegro di Michele Santoro in azienda e la questione contratti di Fabio Fazio e Milena Gabanelli. Proprio in merito a Report giunge anche la notizia dell’ennesima causa vinta dal programma di RaiTre: il Tribunale di Milano ha respinto la richiesta di risarcimento danni per diffamazione avanzata da Salvatore Ligresti per una puntata di Report in onda il 15 ottobre 2006. Intanto Giancarlo Leone, già vicedirettore generale, è stato nominato direttore del nuovo dipartimento Intrattenimento, mentre il commissario di Vigilanza Riccardo Milana di Alleanza per l’Italia chiede che si intervenga sul Tg1 di Minzolini, sempre meno premiato dall’Auditel.

    Andiamo per gradi, partendo dalla causa intentata da Salvatore Ligresti nei confronti di Report e in atto da quasi cinque anni: l’imprenditore non aveva gradito che in un servizio realizzato da Giovanna Corsetti si facesse riferimento alle condanne per corruzione riguardo agli appalti della metropolitana di Milano, l’accordo Eni-Sai “e qualcos’altro”, come detto nel servizio; da qui l’accusa di diffamazione, nata anche dal fatto che Ligresti, nel frattempo, era stato ”riabilitato da ogni incapacità ed effetto penale delle condanne”. Il Tribunale di Milano, però, ha ritenuto il richiamo alle condanne “non avulso dal contesto del pezzo giornalistico” e pertanto non ha ritenuto opportuno procedere a un risarcimento. Di fatto, però, Ligresti è stato condannato a pagare solo metà delle spese processuali in virtù della mancata precisazione della giornalista sulla ‘riabilitazione’ dell’imprenditore.

    Inevitabile che la notizia avesse immediate ripercussioni sulla questione della tutela legale che la Rai vuole negare a Report a partire dalla prossima stagione tv e che sta mettendo a rischio una nuova edizione del programma. “La vittoria di Report su Salvatore Ligresti ribadisce che è fondamentale per la Rai garantire il supporto legale alla redazione, proprio in virtù del delicatissimo ruolo di inchiesta che svolge.

    Negarla significherebbe esporre i giornalisti ad ingiuste liti temerarie, che, come si è nuovamente dimostrato, hanno il solo obiettivo di zittire le inchieste“: questo il commento di Pancho Pardi, capogruppo dell’Italia dei Valori (sempre tra i primi a commentare i fatti di casa Rai) e membro della Vigilanza Rai. “Il servizio pubblico non può permettersi di buttare alle ortiche questa trasmissione, che si dimostra sempre fondamentale per l’informazione dei cittadini” aggiunge il senatore, col quale però non tutti a Viale Mazzini sembrano essere d’accordo.

    Sul fronte nomine, invece, il vicedirettore generale Giancarlo Leone è stato nominato direttore del dipartimento Intrattenimento; possibile a questo punto la nomina di un nuovo vicedirettore che assuma il controllo dell’area ‘contratto di servizio’ finora di sua competenza.

    Infine, come se la Rai non avessa già abbastanza pensieri, il Commissario di Vigilanza Riccardo Milana chiede che vengano presi provvedimenti in merito al Tg1 di Minzolini, in costante (o quasi) calo di ascolti. “Ancora una volta i dati del primo telegiornale della Rai raccontano un trend sempre più preoccupante” dice Milana che teme che “il fiore all’occhiello del servizio pubblico diventi fanalino di coda negli ascolti a causa della disaffezione del pubblico nei confronti di un telegiornale che ha fatto dell’informazione parziale la sua bandiera“. “Si mina la credibilità della più grande azienda di cultura del Paese” aggiunge Milana, che chiede ai vertici Rai di “intervenire tempestivamente per recuperare una situazione destinata ad aggravarsi ogni giorno di più“.

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