Rai, indagine interna sulla P4: Bisignani gestiva i palinsesti Rai?

Rai, indagine interna sulla P4: Bisignani gestiva i palinsesti Rai?
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    Lo scandalo P4 investe come un tifone la Rai, da sempre al centro di manovre occulte per la gestione del potere e ora massicciamente presente nelle tante intercettazioni raccolte dalla Procura di Napoli riguardo gli affari e la lobby politico-affaristica che fa capo a Luigi Bisignani, ex giornalista Ansa che sembra essere stato il punto di riferimento per anni di politici, ministri, faccendieri, banchieri e personaggi dello spettacolo. La lista dei suoi interlocutori si allunga a ogni minuto che passa: lasciano pochi dubbi le intercettazioni con l’ex dg Rai Mauro Masi, mentre spuntano le pressioni per ‘zittire’ Report, Santoro, per mettere Vespa alla guida di Sanremo 2011, recuperare nei palinsesti Monica Setta e via così. E così Lorenza Lei apre un’inchiesta interna per verificare i rapporti tra la Rai e la P4.

    Premettiamo che non intendiamo entrare nei risvolti politici dell’indagine promossa dalla procura di Napoli, e guidata da Henry John Woodcock e Francesco Curcio, lasciando tale compito ai ben più preparati colleghi di Politica24. Di certo però il telefono rovente di Luigi Bisignani, personaggio clou della vicenda P4, è stato frequentemente (fin troppo) raggiunto da uomini di spicco del mondo della televisione italiana, soprattutto di area Rai.

    Masi, Bisignani e Santoro
    Lasciano pochi dubbi le intercettazioni risalenti all’ottobre 2010 tra Mauro Masi e Luigi Bisignani in merito al braccio di ferro tra l’ex dg Rai e Michele Santoro, dato per ‘morto’ da Masi dopo il celebre ‘vaffanbicchiere’ che non ha sancito però la fine di Annozero e del suo conduttore. Bisignani arriva a scrivere una lettera di licenziamento per Santoro e Masi commenta: “Sta in fuga. I miei brindano. Non va dai giudici, va all’arbitrato (si riferisce al ricorso per la sospensione comminata da Masi dopo il ‘vaffanbicchiere’, ndr) Abbiamo vinto, Gigi. E’ morto. Voleva rompere il culo a tutti. Va all’arbitrato. Significa che gli hanno detto che dai giudici prende le botte. Je stamo a spaccà er culo“. Così come nel gennaio 2011, Bisignani telefona a Masi per complimentarsi per la sua telefonata in diretta ad Annozero, nella quale si dissociava dal programma: “Sei stato bravissimo e lo sai che sono sincero – dice Bisignani a Masi – Si è visto dalle domande del ca**o, da come ha cominciato. L’avrei preso a schiaffi“. Ma poi da Bisignani, come da lui stesso confermato, arrivò un ultimatum a Masi: “O mandi via Santoro o te ne vai tu“. E alla fine assume un altro significato la chiusura del rapporto tra Santoro e la Rai sotto la direzione Lei.

    Ma la lista di ‘intromissioni’ di Bisignani e di richieste di aiuto ricevute dall’ex giornalista è lunghissima: spuntano l’ex direttore del Tg2 Mario Orfeo, Alessandro Sallusti, Paola Ferrari, Agostino Saccà, persino Pippo Baudo. Cerchiamo di fare ordine.

    Masi, Bisignani e Vieni Via con Me
    Stando a quello che riporta Repubblica, Bisignani contestò la scaletta di Vieni Via con Me, commentando l’inopportunità della presenza di Gianfranco Fini (al centro di una lunga campagna mediatica per l’affare Montecarlo che a quanto pare fu ‘gestita’ dall’alto). “Brutta ‘sta cosa di Fini” dice Bisignani a Masi che replica: “E’ una provocazione assurda, nella scheda programma non c’erano politici… E’ lui (riferito a Fini, ndr) che si è fatto invitare e hanno chiamato anche Bersani perché non se la sentivano di avere Fini da solo.

    Tu comunque dillo a chi di dovere“. Addirittura Belpietro consiglia a Masi di non fare troppo rumore sulla vicenda per evitare di fare al programma troppa pubblicità.

    Masi, Bisignani e Maria Luisa Busi
    Dalle intercettazioni risulta anche un intervento diretto per l’uscita di Maria Luisa Busi dal Tg1. “L’unica cosa che mi è riuscita è di togliere la Busi perché l’ho fatto in autonomia e non è passata per il consiglio” dice Masi.

    Masi, Bisignani e Vespa per Sanremo 2011
    Di Bruno Vespa alla conduzione di Sanremo 2011 si è parlato a lungo fin dalla tarda estate 2010: la Rai sembrava premere per averlo sul palco dell’Ariston, ma il giornalista ha declinato più volte l’invito a condurre il Festival. “Faccio altro” disse Vespa. Dalle intercettazioni, però, Bisignani afferma che è Vespa ad essersi proposto per Sanremo e in una telefonata a Masi del 5 settembre 2010 affronta la questione. Il dg, però, è cauto e propone la sua soluzione: “Lui da solo con i cantanti non c’è… facciamo una co-conduzione… Morandi, Canalis, Arcuri e i due comici che lavorano con Ilary Blasi (alias Luca e Paolo, ndr)”. E in effetti la Arcuri spuntò tra le prime indiscrezioni, salvo poi lasciare il posto a Belen Rodriguez. Ma il dubbio che Masi e Bisignani abbiano frainteso l’eventuale richiesta di Vespa c’è tutto: non è che il giornalista si riferiva a un Porta a Porta versione DopoFestival?

    Masi, Bisignani e Monica Setta
    Altra telefonata tra il dg Rai e Bisignani, questa volta con oggetto Monica Setta e un suo programma di prima serata per RaiDue. Masi è decisamente contrariato per gli ascolti e minaccia di ‘licenziare’ Liofredi se non lo cassa. “E’ andato bene il programma della Setta, no?” dice ingenuo Bisignani, cui Masi risponde imbufalito: “Ma che stai a di’! O Massimo (Liofredi, ndr) la manda via entro questa settimana o mando via lui“. Ma la frase più bella di Masi è questa: “Ma se io metto Cicciolina che fa le pom** a un toro, la sera faccio il 30%!“. E a questo punto si capisce anche il discorso che fece Sallusti nel corso di una puntata di Ballarò: “Se la Rai mandasse in prima serata film porno come fa Sky farebbe il record di ascolti“. Un discorso senza senso che ha precedenti illustri… insomma, non è farina del suo sacco.

    Il guaio è che siamo solo all’inizio e le intercettazioni non sono un fenomeno nuovo in casa Rai: dalle telefonate tra Agostino Saccà e Silvio Berlusconi all’inchiesta di Trani sulle manovre per chiudere Annozero di materiale ce n’è a josa. E ora il Pdl sta studiando un provvedimento d’urgenza per bloccare la pubblicazione delle intercettazioni sulla stampa. Intanto Dg Rai Lorenza Lei, viste le pressioni del presidente della Commissione di Vigilanza Sergio Zavoli e del Presidente Paolo Garimberti, ha ordinato l’apertura di un’inchiesta interna. Vecchi problemi, vecchie soluzioni…

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