Rai, Tg in guerra: la Busi lascia il Tg1, il Tg2 in sciopero

Rai, Tg in guerra: la Busi lascia il Tg1, il Tg2 in sciopero

Maria Luisa Busi lascia la conduzione del Tg per contrasti col direttore Minzolini; il Tg2 annuncia scioperi per le difficili condizioni di lavoro in cui la redazione si trova da due anni

da in Augusto Minzolini, Informazione, Rai, TG 1, TG 2, polemiche-Rai
Ultimo aggiornamento:

    E’ guerra tra la Rai e e i CdR del Tg1 e Tg2: partiamo dall’informazione dell’Ammiraglia, che ha visto ieri la rinuncia al video di Maria Luisa Busi, che non si riconosce nella linea editoriale del direttore Augusto Minzolini. In pole position per la sostituzione Laura Chimenti. Il CdR del Tg2, invece, annuncia un pacchetto di scioperi per protestare per le diasagiate condizioni di lavoro: gli interventi di digitalizzazione a Saxa Rubra constringono giornalisti e tecnici a realizzare ciascuna edizione facendo avanti e indietro tra tre palazzine diverse. In alto la Busi commenta la sua decisione durante la presentazione del libro di Giulio Borrelli, Giù le mani dai Tg.

    Come i giornalisti della carta stampata possono togliere la firma dai pezzi in cui non si riconoscono così gli anchorman e le anchorwoman possono togliere il loro volto da un tg che condividono“: con queste parole, contenute in una lettera affissa nella bacheca della redazione del Tg1, Maria Luisa Busi, da anni mezzobusto di punta del Tg1, ha annunciato ai colleghi la sua decisione di ritirarsi dal video. Non un’alzata di testa, ma una scelta fatta dopo una serie di incontri con il direttore Augusto Minzolini con i quali negli ultimi mesi non sono mancati gli scontri, ben evidenti dal resto della lettera indirizzata al direttore, al CdR e per conoscenza al direttore generale della Rai Mauro Masi, al presidente dell’azienda Paolo Garimberti e al responsabile delle Risorse umane Luciano Flussi.

    Caro direttore – scrive la Busi a Minzolini – considero la linea editoriale che hai voluto imprimere al giornale una sorta di dirottamento, a causa del quale il TG1 rischia di schiantarsi contro una definitiva perdita di credibilità nei confronti dei telespettatori. Oggi l’informazione del TG1 è un’informazione parziale e di parte. Dov’è il paese reale? Dove sono le donne della vita reale? Quelle che devono aspettare mesi per una mammografia, se non possono pagarla? Quelle coi salari peggiori d’Europa, quelle che fanno fatica ogni giorno ad andare avanti perchè negli asili nido non c’è posto per tutti i nostri figli? Devono farsi levare il sangue e morire per avere l’onore di un nostro titolo.

    E dove sono le donne e gli uomini che hanno perso il lavoro? Un milione di persone, dietro alle quali ci sono le loro famiglie. Dove sono i giovani, per la prima volta con un futuro peggiore dei padri? E i quarantenni ancora precari, a 800 euro al mese, che non possono comprare neanche un divano, figuriamoci mettere al mondo un figlio? E dove sono i cassintegrati dell’Alitalia? Che fine hanno fatto? E le centinaia di aziende che chiudono e gli imprenditori del nord est che si tolgono la vita perchè falliti? Dov’è questa Italia che abbiamo il dovere di raccontare? Quell’Italia esiste. Ma il Tg1 l’ha eliminata“.

    Secondo il direttore Minzolini, il livore della Busi sarebbe da ricercarsi nella decisione di spostarla dall’edizione delle 20 a quella delle 13 e respinge le accuse: “‘Il mio tg non è mai stato di parte, gli ascolti mi danno ragione“. Ma il CdR appoggia la ex conduttrice del Tg: “La decisione di Maria Luisa Busi di annunciare pubblicamente la rinuncia alla conduzione del Tg1 delle 20 è una spia di disagio che riguarda una parte della redazione della testata ammiraglia della Rai. Come la collega Busi siamo preoccupati per la rinuncia del Tg1 alla leadership nella qualità e nella credibilità: anche ieri la clamorosa notizia sulla prima cellula artificiale che ha aperto i siti mondiali, uscita nelle agenzie alle 14 con embargo fino alle 20, nonostante fosse stata segnalata dal servizio competente, è stata ignorata nell’edizione delle 20“.

    Le proteste non serviranno: la Busi sarà sostituita con molta probabilità da Laura Chimenti, voluta proprio da Minzolini alla conduzione del Tg1 nelle ultime settimane e che ora si accinge a prendere il timone dell’edizione delle 20.00. Dopo le Del Noce’s Angels arrivano le Minzolini’s Angels?

    Al Tg2, invece, la questione è di tipo organizzativo: il CdR ha fatto proprie le proteste di tecnici e giornalisti per le precarie condizioni di lavoro, determinate dagli interventi di digitalizzazione che rendono oltremodo faticoso confezionare le edizioni dei tg. “La redazione del tg2 denuncia la grave situazione di disagio nella quale è costretto a lavorare ormai da due anni, a causa dei lavori per la digitalizzazione della testata, con gravi ripercussioni nell’organizzazione del telegiornale e nell’adempimento della propria missione di servizio pubblico – si legge in un comunicato diffuso dal Comitato – Ogni giorno è a rischio la messa in onda del telegiornale: la divisione in tre diverse sedi determina la frammentazione del processo produttivo. I lavoratori del tg2 affrontano quotidianamente difficoltà logistiche, organizzative e tecniche in condizioni lavorative poco dignitose. Per questo l’assemblea del Tg2, a seguito dell’ennesimo ritardo nelle risposte da parte dell’azienda su tempi e modalità della conversione al digitale, proclama lo stato di agitazione e annuncia un pacchetto di giornate di sciopero. Si avvia la procedura di conciliazione, come previsto dalla legge sullo sciopero nel servizio pubblico“.

    Se a questo si aggiunge la protesta di RaiNews 24, oscurata dallo switch-over del nord in molte parti d’Italia, il quadro è completo.

    920

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Augusto MinzoliniInformazioneRaiTG 1TG 2polemiche-Rai