Rai: gli studi di Milano a rischio stop per flop

Scalo 76 Talent sta per chiudere, Italia sul Due potrebbe essere spostato a Roma, Academy non si farà più: tutte le produzioni milanesi che fanno per lo più capo a RaiDue sono in crisi e i sindacati Rai temono per il futuro dei lavoratori di Via Mecenate

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    RaiDue in crisi: la salva Paolo Limiti?

    Scalo 76 Talent sta per chiudere, Italia sul Due potrebbe essere ridotto di mezz’ora e spostato a Roma, Academy non si farà più: tutte le produzioni milanesi che fanno per lo più capo a RaiDue sono in crisi e i sindacati Rai temono per il futuro dei lavoratori di Via Mecenate.

    Le Rsu della Rai di Milano e le principali sigle sindacali temono per il futuro degli studi di Via Mecenate, che starebbero in procinto di perdere parte delle sue produzioni. Si parte col dire che a causa dei bassi ascolti potrebbe chiudere prima del previsto (ovvero prima del 23 gennaio) Scalo 76 Talent (ma che strano, vero?); a questo si aggiunge che dopo i risultati minimi dello scorso anno, RaiDue non riproporrà il talent danzereccio Italian Academy (ma che strano, vero?); infine si prevede il ridimensionamento di mezz’ora de L’Italia sul Due che a gennaio potrebbe trasferirsi negli studi di Roma.

    In più Massimo Liofredi avrebbe deciso di tagliare la sezione in prima serata de L’Era Glaciale (prevista da marzo a maggio 2010) per far spazio all’Isola dei Famosi 7 ed evitare i costi dell’affitto del megastudio 2000: Daria Bignardi quindi chiuderebbe il 4 dicembre, spegnendo così un altro studio.

    Una situazione quasi di smobilitazione che fa temere per i lavoratori del centro produttivo di Milano, che chiedono a gran voce almeno il ritorno del programma pomeridiano di Paolo Limiti (i meno giovani ricorderanno le sue varie edizioni pomeridiane dedicate alle vecchie glorie della musica e dello spettacolo) “che ha occupato gli studi milanesi per anni con grandi ascolti e ottimo impiego delle risorse: una produzione tutta interna della Rete di cui si sente la mancanza” scrivono in una nota i sindacati scesi sul piede di guerra.

    Si tratterebbe di un format molto più sicuro rispetto all’ipotesi lanciata da Massimo Liofredi che addirittura pensebbe e un rispolvero del vecchio Top of The Pops: un’idea a quanto pare difficile da realizzare perché, come scrivono i sindacati, “il format di proprietà Einstein non è più in onda in Inghilterra ormai da alcune stagioni“. Motivazione più che valida: piuttosto che riproporre programmi morti anche in patria, meglio puntare sull”italico passato’, sempre ghiotto per lo zoccolo duro della Rai.

    Altro che lo svecchiamento propugnato dall’ex direttore di RaiDue Antonio Marano: del resto se la ‘tv dei cciovani’ non la si sa fare e si continua a trattare così male il target, offrendogli ‘finti’ talent, meglio puntare su audience solide e soddisfatte.