Rai Fiction: una guida alle migliori produzioni di tutti i tempi

Rai Fiction: una guida alle migliori produzioni di tutti i tempi

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    Stilare una guida delle migliori produzioni di tutti i tempi di Rai Fiction (o meglio della fiction Rai) non è certo semplice, ma vale la pena ripercorrere alcune delle tappe salienti della produzione fictional della Tv di Stato, che ha dato inizio alle sue trasmissioni proprio con la narrativa tv (Domenica di un Fidanzato, regia di Mario Ferrero, in onda il 26 gennaio 1954). Vediamo Rai Fiction prima di Capri, Raccontami, Il Commissario Manara o Ho Sposato uno Sbirro.

    Vi proponiamo un piccolo, incompleto, (ma ragionato) elenco delle migliori produzioni di Rai Fiction dalle sue origini, che corrispondono alle origini della tv in Italia. Il dipartimento Rai Fiction era ancora di là da venire, la fiction si chiamava ancora ‘sceneggiato’ (derivato dalla più ‘scomoda’ etichetta di ‘Romanzo Sceneggiato’), ma la la Rai regalava agli italiani alcune opere di tutto rispetto, che hanno segnato non solo l’evoluzione del mezzo e del linguaggio in Italia, ma hanno influito sul costume degli italiani, diffondendo anche grandi classici della letteratura italiana ed internazionale.

    Seguiteci, quindi, in questo piccolo viaggio/guida nelle migliori produzioni di tutti i tempi di Rai Fiction.

    • PICCOLO MONDO ANTICO
    • Cinque puntate in onda sul Programma Nazionale (ora RaiUno) dal 26 ottobre al 23 novembre del 1957. Tratto dall’omonimo romanzo di Antonio Fogazzaro, sceneggiato e diretto da Silverio Blasi, Piccolo Mondo Antico è il primo romanzo sceneggiato ispirato ad un romanzo italiano e l’ottavo, in ordine di tempo, prodotto dalla Rai. Sono poi seguite altre due trasposizioni fictional del romanzo di Fogazzaro, Piccolo mondo antico (RaiUno, 1983, regia di Salvatore Nocita) e Un mondo d’amore: Piccolo mondo antico (Canale 5, 2001, di Cinzia Th. Torrini.
    • MASTRO DON GESUALDO
    • Altra miniserie tratta da un’opera italiana, l’omonimo romanzo di Giovanni Verga, Mastro Don Gesualdo fu trasmessa in sei parti dal 2 gennaio al 6 febbraio 1964 sul Secondo Canale (ora RaiDue). Resta nella storia di Rai Fiction per ragioni tecniche (fu usata per la prima volta la pellicola cinematografica e non il nastro magnetico) e per la portata innovativa del linguaggio, che abbandona le formule teatrale della fiction delle origini e introduce il dialetto come elemento narrativo, ben prima di Camilleri. Un’opera che viene riconosciuta come il capolavoro di Giacomo Vaccari, sceneggiatore della trasposizione con Ernesto Guida e regista, morto a soli 32 anni poco dopo la fine del montaggio per un incidente stradale.
    • LE INCHIESTE DEL COMMISSARIO MAIGRET
    • Per i telespettatori italiani è impossibile scindere Maigret da Gino Cervi, indimenticabile protagonista del ciclo di indagini tratte dai romanzi di Georges Simenon che andarono in onda sul Primo Canale dal 1964 al 1972. 12 stagioni firmate da Mario Landi (16 storie in tutto), che hanno segnato l’inizio del ‘giallo’ fictional in Italia e hanno raggiunto punte di 18 milioni di telespettatori. Ne è stata ‘tentato’ un remake da Canale 5 (Maigret, mini ciclo di due film tv, Renato De Maria, 2004) con Sergio Castellitto protagonista.
    • LA CITTADELLA
    • Sette puntate che inchiodarono gli italiani davanti alla tv e consacrarono il protagonista, Alberto Lupo, condannato a restare per sempre il dott. Manson: tratto dall’omonimo romanzo di Archibald J. Cronin, La Cittadella andò in onda dal 9 febbraio al 22 marzo 1964 e paralizzò letteralmente l’Italia, creando un divo, il già citato Lupo, e ‘elevando’ Anton Giulio Majano al rango di regista e sceneggiatore dell’età d’oro di Rai Fiction. Un’altra trasposizione de La Cittadella è andata in onda nel 2003 con Massimo Ghini, Barbora Bobulova e la regia di Fabrizio Costa, prodotta sempre da Rai Fiction.
    • I PROMESSI SPOSI
    • La trasposizione tv di Sandro Bolchi resta nell’immaginario collettivo del telespettatore italiano la ‘fiction delle fiction ‘Rai: fedele traduzione del romanzo manzoniano, di cui riprende letteralmente intere parti, lo sceneggiato fu trasmesso in 8 puntate dal 1º gennaio al 19 febbraio sul Primo Canale. Consacrò i giovani protagonisti Nino Castelnuovo (Renzo ) e Paola Pitagora (Lucia Mondella), che divennero rapidamente i beniamini della tv. Diverse le successive trasposizioni: dalle parodie del Quartetto Cetra (1985, regia di Antonello Falqui) e del Trio Marchesini-Solenghi-Lopez (1990, RaiUno) alla coproduzione del 1989 di Salvatore Nocita (con Alberto Sordi, Danny Quinn, Burt Lancaster, Franco Nero, Helmut Berger), fino ad arrivare all’originale versione di Francesca Archibugi (Renzo e Lucia, 2004, Canale 5).
    • L’ODISSEA
    • Prima grande coproduzione internazionale della fiction Rai, l’Odissea segna il definitivo passaggio alle logiche della produzione cinematografica applicate alla tv. Sette puntate in onda sul Primo Canale nel 1968, sceneggiate da Piero Schivazappa, Giampiero Bona, Vittorio Bonicelli, Fabio Carpi, Luciano Codignola, Mario Prosperi, Renzo Rosso e Franco Rossi, che ne curò anche la regia, fu realizzata da RAI, ORTF, Bavaria Film, con la ‘supervisione’ di Dino De Laurentiis e rese il protagonista, Bekim Fehmiu – morto suicida qualche mese fa - un vero beniamino del pubblico italiano.
    • LA PIOVRA
    • Come dimenticare la morte del commissario Cattani nella quarta stagione de La Piovra? Antesignana di un genere, prima vera fiction ispirata alla ‘realtà’ di un Paese contraddittorio alla ricerca di un eroe epico, tutto di un pezzo, da prendere a modello, La Piovra fece la sua comparsa nel palinsesto di RaiUno nel 1984 con una prima stagione in 6 puntate. Il protagonista, Michele Placido, è rimasto legato al personaggio del Commissario Cattani fino al 1989, quando il suo ormai mitico personaggio morì crivellato da centinaia di pallottole sparate da un imprecisato numero di mitragliatori. In tutto sono state 10 le stagioni de La Piovra (l’ultima è datata 2001, con Patricia Millardet e Remo Girone) che hanno visto alla regia Damiano Damiani (1), Florestano Vancini (2), Luigi Perelli (3, 4,5,6,7,10) e Giacomo Battiato (8,9).
    • I RAGAZZI DEL MURETTO
    • Primo teen drama all’italiana, I Ragazzi del Muretto spopolò tra i giovanissimi nel 1991, quando andò in onda su RaiDue la prima stagione, composta da 14 episodi diretti da Tomaso Sheridan, Paolo Poeti, Rodolfo Roberti, Ninì Salerno. Tra i suoi protagonisti alcuni volti che sono rimasti nel mondo della fiction italiana, come Alberto Rossi (da sempre in Un Posto al Sole) e Cecilia Bazzi. Seguirono una seconda (1993) e una terza stagione (1996): a ques’ultima presero parte anche Ettore Bassi e Samuela Sardo.
    • UN MEDICO IN FAMIGLIA
    • Primo family drama all’italiana e primo esempio di media serialità ‘industriale’ nella nostra produzione fictional, Un Medico in Famiglia sembra non voler ‘morire’ mai. Nonostante fosse stata annunciata una sesta stagione celebrativa per permettere ai protagonisti di salutare il proprio pubblico dopo 10 anni di successi, una settima serie è ormai in fase di realizzazione e farà parte del pacchetto Rai Fiction 2011. La prima stagione, però, è datata 1999 ed era composta da 52 puntate da 50′). La settima, però, dovrà fare a meno di Lino Banfi che ha detto addio al personaggio di Nonno Libero.
    • IL COMMISSARIO MONTALBANO
    • Insuperabile Salvo Montalbano: le sue indagini in quel di Vigàta continuano a mietere straordinari successi dal 6 maggio 1999, quando andò in onda il primo di una lunga serie di film tv ambientati in una Sicilia a dir poco affascinante e tratti dagli omonimi romanzi di Andrea Camilleri. Un successo dovuto senza dubbio alla qualità della scrittura, alla solidità della regia (affidata ad Alberto Sironi) e al carisma del protagonista, Luca Zingaretti, senza il quale, ormai, è difficile pensare al commissario. Ai 18 film tv andati in onda fino ad ora se ne aggiungeranno presto altri quattro, che costituiranno uno dei prodotti di punta dell’offerta Rai Fiction 2011.
    • LA MEGLIO GIOVENTÙ
    • Storia davvero particolare quella de La Meglio Gioventù, affresco storico-sociale degli ultimi 40 anni di vita italiana, diretta da Marco Tullio Giordana e andata in onda in quattro parti nel dicembre del 2003 su RaiUno. Realizzata e rimasta per molto tempo nei cassetti di Rai Fiction, la miniserie fu portata in concorso al Festival del cinema di Cannes, dove vinse la sezione Un Certain Regard. Distribuita prima nei cinema in due parti, approdò poi in tv con medie di ascolto altissime, superiori agli 8 milioni di telespettatori. Un prodotto di altissima qualità per scrittura, regia e interpretazione (protagonisti Luigi Lo Cascio, Alessio Boni, Jasmine Trinca) che ha poi inaugurato il filone della ‘doppia distribuzione’ cine-tv sempre più frequente per i prodotti di RaiFiction.

    Si conclude così la nostra guida alle migliori produzioni di tutti i tempi di Rai Fiction: un viaggio, come detto, senz’altro incompleto. Ci verranno contestate senza dubbio le assenze de Le Avventure di Pinocchio (di Luigi Comencini del 1972, con Nino Manfredi e Gina Lollobrigida) o Cuore (sempre di Luigi Comencini, con Johnny Dorelli, del 1984), giusto per citarne un paio. Ma un post non può certo bastare a ripercorrere i grandi successi di RaiFiction: senza dubbio non mancherà chi ci rimprovererà per non aver annoverato tra le perle di Rai Fiction Il Commissario Manara (rimarchevole certo per il personaggio, ma anche per il protagonista, Guido Caprino) o L’Ispettore Coliandro, per restare tra gli investigatori più amati della fiction Rai.

    Quali sono, però, i vostri titoli del cuore? Quali le fiction Rai più amate? Nella lista d’oro di Rai Fiction Capri, Raccontami e Ho Sposato uno Sbirro meritano un posto d’onore? Fatecelo sapere. Nel frattempo vi ricordiamo che molti di questi titoli Rai Fiction sono disponibili in streaming web.

    Buona visione.