Rai faziosa, Berlusconi pronto a non rinnovare il contratto di servizio

Silvio Berlusconi sarebbe pronto a non rinnovare il contratto di servizio pubblico alla Rai se Viale Mazzini continua ad essere 'faziosa'

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    Il Premier Silvio Berlusconi sarebbe pronto a non rinnovare il contratto di servizio pubblico se la Rai continua a dare dimostrazione di faziosità. Questo almeno quanto inteso dall’agenzia Italpress che ha raccolto alcune dichiarazioni di Berlusconi al termine dell’incontro con il PdL per il decreto intercettazioni. Se fosse vero, il premier toglierebbe dall’imbarazzo il dg Mauro Masi e il presidente Paolo Garimberti, alle prese con la delicata e velenosa questione Santoro: di fronte a una ‘minaccia’ del genere ci sarebbe ben poco da fare per Annozero. In alto l’ultima telefonata di Berlusconi in diretta a Ballarò, in cui accusa il programma e il servizio pubblico di faziosità.

    Parole mal comprese e interpretate quelle che sarebbero state carpite da un inviato dell’agenzia Italpress a Silvio Berlusconi al termine del vertice con i maggiorenti del suo partito sul decreto intercettazioni? Inutile dire che ci auguriamo veramente sia così, altrimenti saremmo di fronte a una situazione davvero senza (o con pochi e memorabili) precedenti.

    La dichiarazione del premier, che mantiene ancora l’interim al Ministero dello Sviluppo Economico (dopo le dimissioni di Scajola) deputato alla firma del contratto di servizio pubblico con la Rai, si inserirebbe perfettamente nella questione, ancora apertissima, di Michele Santoro e del suo Annozero, in cima alla lista dei programmi ‘faziosi’ della Rai. In cima, perché non è affatto solo, visto che può fregiarsi della compagnia di Parla Con Me e di Ballarò, accusato in diretta telefonica martedì scorso di mentire spudoratamente trasmettendo sondaggi ‘privi di ogni fondamento’ (elaborati dall’Ipsos di Nando Pagnoncelli), rei di portare il suo consenso dal 62% al 48%. Per fortuna ci ha pensato ieri il Tg5 a ristabilire ordine e giustizia, con un lungo servizio dedicato alla popolarità dei leader mondiali in questa fase di crisi economica: e dopo Lula, presidente del Brasile, che svetta oltre il 70% viene proprio Berlusconi con il 62%, il dato Euromedia.

    La domanda sorge spontanea: sarebbe garantito il contratto di servizio se alla direzione generale della Rai ci fosse Emilio Fede?