Rai, Daria Bignardi dice addio per Paperino al posto di Morgan

Rai, Daria Bignardi dice addio per Paperino al posto di Morgan

Daria Bignardi si sfoga, spiegando i motivi del suo addio alla Rai: "Decisi quando trasmisero Paperino al posto di Morgan"

da in Daria Bignardi, La 7, Rai, l-era-glaciale
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    Daria Bignardi parla in prima persona del suo addio alla Rai, ormai ‘ufficiale’ da settimane anche se non corroborato finora da sue dichiarazioni: Un addio che parte da lontano, ovvero da quella ultima puntata del ciclo dell’Autunno 2009 mandata in onda con 40 minuti di ritardo: “Era il 4 dicembre 2009. Avevo registrato con qualche ora d’anticipo la puntata. Alle 23 mi chiamano diversi amici e mi chiedono perché sta andando in onda Paperino al posto dell’Era Glaciale. Cado dalle nuvole, cerco di capire: nulla, nessuna risposta“. Da qui la decisione di troncare il rapporto con la Rai, durato alla fine solo 8 mesi. In alto una memorabile intervista de L’Era Glaciale, quella a Renato Brunetta.

    L’ex direttore Antonio Marano aveva sudato sette camicie per strappare Daria Bignardi a La7 con un contratto triennale: ma con l’arrivo di Massimo Liofredi alla direzione della rete giovane della Rai l’atmosfera è decisamente cambiata. Pietra dello ‘scandalo’ l’intervista a Morgan nell’ultima puntata stagionale (poi rivelatasi l’ultima in assoluto) andata in onda con 40 minuti di ritardo senza una spiegazione plausibile: un ritardo che fu coperto con una puntata di Paperino.

    Nessuno ci ha mai spiegato le ragioni del ritardo – racconta ora la Bignardi al Corriere della Sera – Hanno parlato di problema tecnico, ma evidentemente c’è stata l’intenzione di mandarlo in onda il più tardi possibile perché le dichiarazioni di Morgan avevano turbato qualcuno. Non so chi“. Ad aver sollecitato, evidentemente, le attenzioni dei dirigenti alcune critiche mosse da Morgan al governo: “Aveva detto che il problema della Rai dipendeva da Berlusconi che aveva vinto e aveva piazzato i suoi, e aveva fatto un riferimento alla P2. Io francamente ridevo perche quelle frasi avevano un tono surreale…” ricorda la Bignardi, poi di fatto uscita dall’azienda.

    La Bignardi non si dice pentita del suo passaggio in Rai (“In tanti mi avevano messo in guardia… Sei di sinistra, cercheranno di farti fuori“), ma ne esce con la consapevolezza che “purtroppo i luoghi comuni, che io detesto e cerco sempre di sfatare, sono veri, spesso. In Rai vince lo strapotere della politica e dove non si pensa al prodotto: L’Era Glaciale andava bene“.
    Ora si pensa ai progetti per La7: un ritorno a casa (“ti rendi conto che tuo marito non è poi così male…”) accompagnato dalle tante attestazioni di stima e di affetto dei colleghi, da Lerner alla D’Amico. Ora si può ricominciare….

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