Rai, contratti fermi per Travaglio e Che Tempo Che Fa

L'empasse contrattuale della Rai non accenna a risolversi: oltre al mancato rinnovo per Marco Travaglio, si scopre che sono senza contratto anche i redattori di Che Tempo Che Fa

da , il

    Paolo Ruffini a tutto campo

    L’empasse contrattuale della Rai non accenna a risolversi: è stato fissato un incontro tra Agcom e il dg della Rai, Masi, per chiarire i motivi del mancato rinnovo per Marco Travaglio, mentre si scopre che sono senza contratto anche i redattori di Che Tempo Che Fa. Non si scioglie, intanto, la prognosi per la tutela legale di Report.

    La situazione in Rai sta diventando sempre più preoccupante. E’ anche vero che i vertici Rai sono stati nominati poco prima dell’estate, è anche vero che RaiTre ha di fatto una direzione ‘ad interim’, quella di Paolo Ruffini che attende il congresso del PD per capire cosa sarà del suo futuro, ma senza dubbio lo stallo dei contratti e le questioni ancora aperte per le trasmissioni di approfondimento della tv di Stato sta sfiorando l’assurdo.

    Partiamo da Annozero: sono finalmente in onda gli spot che annunciano la partenza del programma di Michele Santoro il prossimo 24 settembre, ma si viene a sapere che Marco Travaglio non ha ancora firmato alcun contratto. Proprio il caso Travaglio verrà affrontato quanto prima in una riunione tra il presidente dell’Agcom, Calabrò, e il Dg della Rai Mauro Masi. Ad aver richiesto l’incontro sarebbe proprio Masi, “per discutere sulle diverse interpretazioni emerse nell’ultimo Cda della Rai sull’effettiva portata delle passate delibere dell’autorità in merito allo stop del contratto a Travaglio“, recita sibillinamente un comunicato stampa diffuso ieri.

    Ma il fronte contratti ‘sospesi’ investe anche Che Tempo Che Fa: è Paolo Ruffini a dichiarare che la situazione della trasmissione sarà discussa giovedì 24 nel prossimo CdA Rai, e ci si domanda a questo punto quale sia il problema per il programma di Fabio Fazio.

    E mentre per Serena Dandini e il suo Parla Con Me sembrano non esserci problemi, visto che è stata già decisa la messa in onda da fine mese con quattro appuntamenti settimanali fino a maggio 2010, non si è ancora sciolta la prognosi per la copertura legale gratuita di Report, a rischio taglio.

    In questo clima piuttosto rovente, però, Paolo Ruffini non esclude il ritorno in tv di Corrado Guzzanti, con un programma settimanale di satira: “Ne stiamo discutendo, ma c’è un progetto sia da parte sua che da parte della rete“. Ma cosa succederà nel caso in cui a ottobre venga nominato un nuovo direttore? Ruffini si dichiara tranquillo: “Non mi sento assediato in un fortino e tantomeno ostaggio di nessuno. E non credo che la sostanza siano le beghe legate al Partito Democratico. Quello che non voglio credere è che ci sia un tentativo di normalizzazione verso il pensiero unico“.

    Noi speriamo che il suo ‘ottimiscmo’ sia supportato dai fatti.