Rai Autunno 2011, Fazio pronto a lasciare: “Non rifarò Vieni Via con Me in Rai”

Fabio Fazio è pronto a lasciare la Rai: non è disposto a rifare Vieni Via con Me in Rai, ma altrove

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    Vieni Via con me 2011 fazio

    Tra un’ora si terrà il CdA Rai ‘risolutivo’ (o almeno si spera) per i Palinsesti Rai Autunno 2011, ma la situazione è sempre più confusa. Fabio Fazio è pronto a lasciare la Rai: è stanco di aspettare una conferma che attende da sei mesi ed è disposto a trasferire Vieni Via con Me altrove (La7?). A rendere il tutto più infuocato le dichiarazioni del consigliere di maggioranza Antonio Verro che sottolinea come il ‘centrodestra’ chieda “che si apra il fortino di Raitre” e propone Floris al posto di Santoro nel giovedì di RaiDue per ‘alleggerire’ il predominio nella sinistra a RaiTre. Il Giornale, intanto, dipinge una situazione a dir poco confusa in vista del CdA.

    La situazione in Rai è tutt’altro che serena, visto l’andamento delle riunioni della scorsa settimana, tra gli scontri che hanno visto protagonisti il dg Lorenza Lei, intenzionata a mantenere la propria linea editoriale a scapito delle indicazioni dei direttori di rete, e la lotta intestina (tutta politica) che domina il CdA.

    Il Consigliere di Maggioranza Antonio Verro ha rilasciato al Corriere della Sera alcune dichiarazioni piuttosto chiare riguardo la strategia che il centrodestra intende seguire per ‘espugnare’ l’enclave sinistrorsa di RaiTre. “A Raitre regna la parzialità – dice Verro, che giovedì, dopo il mancato CdA, ha incontrato il Premier Berlusconi, suo amico da almeno quarant’anni – il centrodestra chiede che il fortino di Raitre si apra. Che finisca di considerarsi un fortino“.

    Questo però non si traduce per Verro in un”espulsione’ dei personaggi simbolo di RaiTre: “Non mi sono mai sognato di chiedere nè la testa nè l’espulsione dal palinsesto di qualcuno, né di Fazio, nè di Floris o della Dandini“. Anche se poi condanna il format di Floris come poco pluralista, le indagini della Gabanelli come precostituite e di parte (“Mai che si parli dei guai del centrosinistra“) e non si spiega come sia possibile che “nel nostro Paese la maggioranza continua a votare centrodestra, ma questo dato scompare quando si immagina il pubblico della Rai. Che tipo di servizio pubblico vogliamo? La brutta copia della Prima Repubblica con Raiuno filogovernativa, Raitre comunista, Raidue adesso non saprei? Non è meglio disseminare pluralismo, confronto?“.

    E così, nella logica del pluralismo, vede Floris su RaiDue al posto di Santoro e magari un giovane conduttore “equilibrato e attento a tutte le sensibilità” nel prime time del martedì di Raitre con un format più aperto al dialogo di quanto non sia per lui Ballarò (e su cui ha già risposto il direttore di RaiTre). Intento encomiabile, se non si leggesse in questa sostituzione il desiderio di una voce più vicina al centrodestra, visto che, come osserva Sergio Zavoli, Presidente della Vigilanza Rai, per la Tv di Stato il pluralismo è uguale a una somma di parzialità.

    Intanto, come riporta TmNews, Fabio Fazio a Repubblica minaccia seriamente di abbandonare la tv di Stato dopo sei mesi di tira e molla sul destino di Che Tempo che Fa e Vieni Via Con Me: ha scritto una lettera al Dg Lorenza Lei per avere un chiarimento, ma la risposta non è arrivata e così si rivolge alla stampa spiegando che il problema relativo al rinnovo del suo contratto non riguarda il compenso (“l’accordo economico è stato immediatamente trovato“), ma le garanzie sulla libertà editoriale: “Non può esserci accordo sulla la rinuncia alle garanzie minime e indispensabili per continuare a svolgere il mio mestiere nello stesso identico modo in cui si è svolto sino ad oggi” scrive Fazio.

    E il conduttore spiega la situazione, dal suo punto di vista: “In tutti questi anni ho imparato che non si può fare tv contro la volontà del proprio Editore e se mai ce ne fosse stato bisogno l’esperienza di “Vieni via con me” ha provveduto a ricordarmelo. L’indifferenza e l’ostilità da parte dell’azienda è stata evidente sin dal primo momento e solo la professionalità di un collaudato gruppo di lavoro e la tenacia di RaiTre ci ha consentito di andare in onda e con quel risultato. Per questo ho deciso di non correre più un simile rischio professionale e per questo ho deciso che non sono più disponibile a ripetere l’esperienza di “Vieni via con me” in questa Rai. Se altrove troverò le condizioni necessarie, l’entusiasmo e la condivisione del progetto, il pubblico potrà ritrovare presto me e Saviano di nuovo insieme“.

    Insomma, Vieni Via con Me non rivedrà la luce su RaiTre ed è sempre più vicino il trasferimento a La7. Del resto analogo annuncio lo aveva fatto per Che Tempo Che Fa nel corso dell’ultima puntata della stagione.

    Intanto sul CdA Rai si addensano le nuvole delle difficoltà politiche della maggioranza: se Verro al Corriere della Sera lasca quasi intendere che sui palinsesti potrebbe astenersi se non dovesse emergere un cambio di rotta, Il Giornale parla di un possibile ‘abboccamento’ tra i consiglieri leghisti e quelli del centrosinistra. Giovanna Bianchi Clerici, rappresentante della Lega, potrebbe votare a favore dei palinsesti Rai con i programmi simbolo di RaiTre o astenersi, così come Angelo Maria Petroni, ‘rappresentante’ del Ministero del Tesoro. A favore Paolo Garimberti e i due consiglieri di centrosinistra Nino Rizzo Nervo e Giorgio van Straten che, come scrive Il Giornale, “si sono ritrovati nella paradossale situazione di dover sostenere l’operato di coLei che ha mandato via dalla Rai il loro paladino Michele Santoro e che ora tenta di salvare i programmi dei vari Floris, Dandini, Gabanelli e Fazio, benché sotto precise condizioni“. E sono proprio queste condizioni, richiamate dalla lettera di Fazio, a far presagire un esodo di massa da RaiTre verso La7.