Rai, Anna Maria Tarantola: “Più qualità in tv, aboliti Miss Italia e L’Isola dei Famosi”

Rai, Anna Maria Tarantola: “Più qualità in tv, aboliti Miss Italia e L’Isola dei Famosi”

La Rai cancella Miss Italia e L'Isola dei Famosi: a confermarlo è Anna Maria Tarantola, presidente della tivù di Stato

    Anna Maria Tarantola Rai

    E’ tempo di cambiamenti in casa Rai e, in un’intervista rilasciata a La Stampa lunedì 20 maggio 2013, Anna Maria Tarantola, presidente della tivù di Stato, ha tracciato un bilancio del lavoro svolto dal giorno del suo insediamento, risalente a un anno fa, ad oggi. Le novità più importanti riguardano la cancellazione di Miss Italia e L’Isola dei Famosi.

    Anna Maria Tarantola è stata nominata presidente della Rai dall’allora Presidente del Consiglio Mario Monti, che ha creduto in lei, dopo un’importante carriera svolta presso la vice direzione generale della Banca d’Italia. L’obiettivo della Tarantola era risanare i conti malmessi della tivù di Stato, rinnovare l’offerta e contribuire alla rinascita dell’azienda; obiettivo quasi raggiunto: “Nel 2012 ci siamo trovati con 200 milioni in meno di pubblicità e con 140 milioni di costi in più, per via di quegli eventi sportivi che capitano negli anni pari. In totale fa ben 340 milioni. Siamo riusciti a risparmiare, in un solo anno, circa 100 milioni”.

    Per quanto riguarda, invece, l’offerta televisiva vera e propria, Anna Maria Tarantola si è schierata a favore della cancellazione di programmi come Miss Italia e L’Isola dei Famosi, coerentemente con una nuova visione dell’azienda, incentrata sempre più sulla qualità: “Credo che la Rai, come concessionaria del servizio pubblico in Italia, debba avere una sua cifra. Penso che una persona, quando accende la tv, debba capire se sta guardando la Rai o un’altra emittente”. Con il direttore generale Luigi Gubitosi, poi, ha trovato una linea comune: perseguire “la qualità, sempre, in tutto: informazione, fiction, intrattenimento. Qualità vuol dire equilibrio, correttezza, no al sensazionalismo, no alla tivù del dolore”; e proprio in merito alla cosiddetta ‘tivù del dolore’, focalizzata sui fatti di cronaca nera, sfruttati e sviscerati ampiamente da tutti i programmi di intrattenimento, dice: “Dobbiamo raccontare anche le cose negative perché, se non le si conosce, non le si può combattere.

    Ma, dopo il racconto, bisogna offrire un messaggio di proposta per affrontare il problema. Vorrei un’informazione verificata, con un pluralismo non solo politico, ma di genere, di culture, di territorio, di voci”.

    La Tarantola insegue un modello di tivù di Stato che faccia vero servizio pubblico, pur consapevole che lo share è sempre in agguato come una spada di Damocle; qualità, quindi, ma anche ascolti: “Benigni, con la lettura della Costituzione in tv, ha dimostrato che è possibile. Abbiamo abolito L’Isola dei Famosi e Miss Italia perché non rientravano in questo progetto”. E in merito alle polemiche circa la decisione di trasmettere in diretta il matrimonio di Valeria Marini lo scorso 5 maggio durante Domenica In – Così è la vita, la presidente afferma: “Sono incidenti che possono sempre succedere e spero che ne succedano sempre di meno. Ma vogliamo che la donna sia rappresentata in tv in modo diverso, che la fiction sia più contemporanea, che racconti storie più realistiche”. La nuova Rai, quindi, sarà una tivù per tutti, ma di qualità, “deve fare prodotti allettanti, piacevoli, perché, se non la si vede, non raggiunge l’obiettivo di servizio pubblico”.

    Qualche tempo fa, in occasione dell’acquisto di La7 da parte di Cairo, si è parlato di grandi ritorni in casa Rai, come Michele Santoro, Gad Lerner e Lilli Gruber. A tal proposito, la Presidente Tarantola ha dichiarato: “L’informazione per la Rai è ovviamente un prodotto cardine. Se ci sono persone che hanno la capacità di fare approfondimento con elevata qualità e di arrivare con grandi ascolti al pubblico, ben vengano“.

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