Rai: addio al Segnale Orario Codificato dopo 37 anni di collaborazione

Nonostante la prima trasmissione risalga al 1979, è del 1945 la prima generazione dell'ora esatta: con l'avvento del digitale terrestre la televisione italiana saluta il famoso trillo.

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    Rai: addio al Segnale Orario Codificato dopo 37 anni di collaborazione

    La Rai dice addio al Segnale Orario Codificato che ci ha accompagnato da ben 37 anni, il trillo che da anni precede l’annuncio dell’ora esatta. Dopo l’avvento del digitale terrestre, il 31 dicembre 2016 andrà in onda per l’ultima volta il Segnale Orario Rai. Questo perché con la televisione digitale non verrà più assicurata la sincronizzazione perfetta. Saranno dunque possibili ritardi, anche solo per alcuni secondi.

    La televisione pubblica ha deciso di sospendere la collaborazione che per anni l’ha legata all’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologia (INRIM), grazie alla quale abbiamo potuto godere di una precisione ‘svizzera’ del tempo. Il termine del Segnale Orario Rai giunge dopo ben 70 anni: questo perché la prima generazione di segnali di tempo per la radiotelevisione italiane risale al 1945, nonostante il Segnale Orario Rai Codificato sia del 1979, anno della prima trasmissione da Viale Mazzini.

    Il ‘trillo’ che da sempre caratterizza l’annuncio dell’ora esatta, quel trillo che ha accompagnato milioni e milioni di italiani, quel trillo oramai conosciuto da intere generazioni lascerà la rete Rai incompleta.

    La responsabile del Laboratorio Inrim, Patrizia Tavella, spiega: ‘Il noto trillo è in realtà un codice che, in corrispondenza del secondo 52, comunica ora, minuto, secondo, mese, giorno del mese, giorno della settimana ed anche se è in vigore l’ora solare o l’ora estiva’. Infine, Patrizia Tavella conclude: ‘Dal 1994 il segnale è diventato ancora più ricco d’informazioni grazie all’aggiunta di una seconda porzione di codice che, a partire dal secondo 53, indica l’anno, avvisa se è prossimo il passaggio all’ora solare o all’ora estiva e segnala l’eventuale introduzione nell’anno in corso di un secondo intercalare’.

    Inoltre, da quanto spiegato dall’INRIM, i segnali orari sono generati ogni minuto e vengono trasmessi alla sede Rai di Torino che li diffonde sulle rete televisive, solitamente prima dei notiziari. Il numero medio di emissioni quotidiane è pari a 15 – 25 con un margine di ritardo di 20, 30 millisecondi, quasi impossibile da percepire.

    Stiamo dunque parlando di una precisione assoluta, di quella precisione di cui gli italiani si sono sempre serviti per sincronizzare qualsivoglia orologio avessero a portata di mano.

    Nel 2014, in occasione dell’evento culturale Prix Italia tenutosi a Torino che ogni anni tende a premiare i miglior programmi televisivi, radiofonici e del web, l’INRIM e la Rai hanno celebrato i 35 anni di esistenza del Segnale Orario Rai Codificato.

    Sarà il 31 dicembre 2016 che il Segnale Orario verrà trasmesso per l’ultima volta, lasciando la televisione italiana senza un pezzo di storia.