Raffaella Carrà, torno in Rai solo se l’editore crede in me

Raffaella Carrà, torno in Rai solo se l’editore crede in me

Alla presentazione dell'Eurovision Song Contest 2011, in onda su Rai Due sabato 14 maggio, Raffaella Carrà ha dichiarato che tornerà in Rai solo se l'editore crede davvero in lei

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    Fiducia. Questa è la parola chiave per un ritorno in tv di Raffaella Carrà da protagonista. Pronta alla conduzione nella prima serata di Rai Due della diretta italiana della finale dell’Eurovision Song Contest 2011, dove il prossimo 14 maggio a rappresentare in gara l’Italia sarà il talentuoso Raphael Gualazzi, la Carrà chiede solo che l’editore creda in lei: alla sua età (67 anni portati benissimo) si sente un’anima libera e vuole fare quello che la emoziona. Proprio di recente non c’è stato il clima giusto per tornare sul piccolo schermo nonostante ci fosse un progetto in ballo: ma le proposte mediocri non fanno per lei.

    Raffaella Carrà sarebbe dovuta tornare su Rai Uno in autunno con la versione italiana di That’s your life ma poi il progetto è saltato: “Una scelta dettata da un clima non giusto che si respirava in azienda – ha spiegato all’Adnkronos –. Raiuno mi aveva proposto cinque “special” in prima serata, per incontrarvi altrettante cele­brità. Ma c’era così poca con­vinzione, e un clima talmente negativo,che ho risposto ‘no, grazie tante: me ne resto a ca­sa mia’“. Impossibile preparare un programma in un mese e mezzo. “Le cose vanno fatte bene. Tre mesi non sarebbero costati molto di più”.

    Attenzione, però, la Carrà non ne fa una questione di denaro, non è proprio nel suo stile: “se credo in un progetto come quello dell’Eurovision, lo faccio, altrimenti no. Io sono un’anima libera e faccio quello che voglio. Se c’é un progetto che mi piace torno e rischio – ha aggiunto la popolarissima star della tv italiana e spagnola – alla mia età se rischio, rischio molto alto e ci devo pensare bene. Ma se non ho un editore che crede in quello che faccio, io non mi sento felice, non mi piace.

    Allora preferisco stare fuori, non sgomito per stare in tv”.

    Non è la prima volta che la Raffa nazionale si cimenta con l’ex Eurofestival: ha già fatto questa esperienza con la Spagna ma è felice di ripeterla per l’Italia perché lo ritiene “uno spettacolo unico, un vero e proprio show, quasi una gara olimpica a cui partecipano 43 paesi e che raccoglie 70 milioni di spettatori solo in tv”.

    Come ormai noto, a rappresentarci alla finale dell’Eurovision Song Contest 2011 che andrà in onda sabato 14 maggio alle 21 su Rai Due (mentre la semifinale sarà trasmessa il 12 maggio su Rai5), sarà il timido e talentuoso Raphael Gualazzi, vincitore di Sanremo Giovani, del Premio della critica, del Premio della sala stampa radio-tv e del Premio Assomusica per la miglior esibizione, che proporrà una versione inglese della sua splendida Follia d’Amore.


    Insieme alla Carrà, a commentare l’Eurofestival, ci saranno gli opinionisti di Tv Talk e il dj Bob Sinclair, che di recente ha remixato un suo vecchio pezzo, A far l’amore comincia tu.


    Nel frattempo la bionda conduttrice è impegnata nel suo ruolo di autrice de Il Gran Concerto, il programma di Rai 3 sulla musica classica pensato per i bambini: Raffaella si “lamenta” che la trasmissione non abbia spot pubblicitari in tv e spera che con la nomina del nuovo direttore generale della Rai, Lorenza Lei, “certe cose cambino. È una donna, è una manager interna all’azienda, è una tosta, e poi è bolognese come me. Credo che farà bene” ha concluso.

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