Raffaella Carrà contro The Voice of Italy: ‘La formula non funziona, i concorrenti sbagliano’

Raffaella Carrà contro The Voice of Italy: ‘La formula non funziona, i concorrenti sbagliano’

La giurata dà consigli: 'Universal e Rai devono aiutare di più'

    Raffaella Carrà ‘stronca’ The Voice of Italy: la formula del talent non funziona e anche i concorrenti partono da presupposti sbagliati, tant’è che chi, come Suor Cristina, ha scelto di rimanere quello che era prima del talent, forse non ha sbagliato proprio tutto, considerato che nessun cantante da numero 1 (durevole) in classifica è mai uscito dal programma; insomma, una dura presa di posizione da parte dello ‘storico’ giurato. Ricordiamo che The Voice of Italy 2016 partirà il 24 febbraio 2016, quando Raffa sarà tra i giudici della quarta edizione del talent show di Rai 2 insieme a Max Pezzali, Emis Killa e Dolcenera, quest’ultima reduce dall’esperienza fallimentare di Sanremo (e da un presunto cat-fight proprio con la Carrà).

    Raffaella Carrà contro The Voice of Italy: in un’intervista a DiPiù TV, la giurata non risparmia critiche al talent show di Rai 2, che in effetti, in quattro anni di messa in onda, non ha prodotto un cantante che si ricordi. ‘Diciamo che in questo talent non c’è modo di fare conoscere i ragazzi fino in fondo, come capita in altri talent‘, dice Carrà, criticando il numero (ventuno a testa) ma anche la qualità dei concorrenti. Molti di loro cantano in inglese – spiega Carrà – e questo non va bene perché cantare in inglese fa vendere album solo se sei inglese. ‘Quindi, voglio sentire i concorrenti cantare in italiano, perché solo così potranno avere successo. Poi noi giudici faremo il massimo per aiutarli ad affermarsi, ma se nessuno ci riuscirà non sarà colpa nostra‘, aggiunge il giurato di The Voice.

    Carrà rivela anche di aver chiesto di cambiare la formula del programma (sin dalla prima edizione), ma di non aver avuto modo di parlarne con il responsabile del programma; ma in attesa di incontrarlo, fa sapere che i concorrenti avranno una carriera solo con il supporto di Rai e Universal, che però non programmano il futuro del vincitore, ad esempio nessun cantante di The Voice of Italy è tra i Campioni a Sanremo.

    Per Sanremo 2016 si era proposto Fabio Curto, vincitore di The Voice of Italy 3, ma – dice Carrà – forse non aveva la canzone giusta anche perché la Universal non aiuta molto.

    Per la giudice del talent, la casa discografica deve aiutare i cantanti ad avere una canzone che funzioni, anzi ad avere ‘la’ canzone, perché se avere una bella voce è importante, senza le canzoni giuste non si va da nessuna parte.

    E insomma, è ovvio che i concorrenti ci perdano: Carrà fa l’esempio di suor Cristina, fenomeno mediatico ai tempi della seconda edizione che ha sì una bella voce, ma alla fine della fiera a colpire i giudici dell’epoca (e soprattutto la Carrà) fu il suo essere suora: ‘L’abito faceva tutto. Ha funzionato solo a The Voice of Italy e ha fatto bene a rimanere una suora‘, perché senza il vestito non sarebbe andata da nessuna parte.

    Carrà spiega anche perché è tornata nel suo vecchio programma: non solo per il fallimento di Forte, Forte, Forte, che voleva lanciare degli artisti completi in ballo, canto, esibizione ma che, non essendo stato realizzato come voleva lei, si è rivelato un flop; pù in generale, Carrà è testarda e vuole tirare fuori un numero uno dal talent show, non importa che sia il suo concorrente o uno di Max Pezzali, Emis Killa e Dolcenera, ma sfida è proprio quella di dare un numero uno al programma. Ci riuscirà(nno)? Appuntamento il 24 febbraio 2016 su Rai 2 dalle 21.10.

    654

     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI