Raffaele Sollecito a Domenica Live: video sentenza, lui non vuole ma gli viene mostrato

Raffaele Sollecito a Domenica Live: video sentenza, lui non vuole ma gli viene mostrato

Raffaele Sollecito intervistato da Barbara D'Urso a Domenica Live del 16 febbraio 2014

    Domenica Live. Intervista ‘fiume’ a Raffaele Sollecito. Barbara D’Urso gli mostra in diretta il video della sentenza di Cassazione che lo ha condannato a 25 anni per il presunto omicidio di Meredith Kercher. Lui, infatti, dichiara di non averlo mai visto prima, ma di aver ascoltato il verdetto della Magistratura in radio, mentre era in Austria, con la sua nuova compagna.

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    Così la D’Urso, in virtù del diritto di cronaca, mostra il video della sentenza. Sollecito ha ammesso poco prima di non averlo voluto vedere, perché «molto ottimista», dice, per una sentenza che, poi, almeno nelle aspettative dello stesso, si è totalmente ribaltata, dichiarandolo colpevole:

    «Io sono davanti alle telecamere non perché mi piace ma perché sto cercando in tutti i modi, con quelle che sono le mie armi, di denunciare un grande errore, una tragedia che può colpire chiunque di noi. Se la Cassazione conferma, devo essere davanti alle porte del carcere (…) Per me è assurdo essere accusato e sbattuto davanti ai giornali per qualcosa che non esiste».

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    Poco prima, infatti, intervistato dalla padrona di casa di Domenica Live, ha contribuito a ricostruire la vicenda, rispondendo alle domande di Barbara D’Urso, che – grazie anche ai servizi giornalistici mandati in onda (in uno si dice che la villetta dell’omicidio è messa in vendita) -, si è soffermata anche sul punto di vista dell’opinione pubblica e di Amanda Knox, accogliendo così l’ospite in studio:

    «Grazie a te di aver accettato il mio invito televisivo, so che sei stato contattato da altre reti televisive. Noi non siamo qui naturalmente a cercare di spiegare o di capire se sei colpevole o innocente,anche perché in questo momento per la Giustizia italiana lo sei e dobbiamo rispettare la decisione dei Giudici. Molte persone mi hanno chiesto…no…ma ‘secondo te è colpevole o innocente?’ Tanti me lo hanno chiesto, e io ho detto: ‘Voglio guardarlo negli occhi’» – poi Barbara D’Urso ha aggiunto:

    «tu mi stai fissando negli occhi da prima».

    Dal canto suo, Raffaele Sollecito si è mostrato solidale con Amanda Knox e Patrice Lumumba, accusando la Magistratura italiana – a suo dire – di orchestrare senza prove nei suoi confronti:

    «un impianto accusatorio, un teorema senza prove. L’accusa deve spiegarmi, oltre a non esserci nulla, non esiste nessuna traccia di sangue addosso a me (…) Perché questo?».

    Alla domanda di Barbara D’Urso: «Scusa, se ti faccio una domanda…veramente, come se stessi guardando la televisione da casa, quindi non da giornalista: ma se c’è questa prova – lui sostiene che l’orario del pc ed alcuni accessi in rete lo scagionino – come mai ti hanno condannato a 25 anni?».

    Così la replica di Raffaele Sollecito, negli studi del Biscione:

    «Me lo chiedo anch’io, Barbara. Perché in tutta questa storia non c’è mai stato nulla di concreto contro di me.

    L’accusa, addirittura, si è dovuta inventare che io avessi ucciso Meredith per solidarietà. Cioè il mio movente sarebbe stato quello di essere solidale nei confronti di Amanda che appena conoscevo (…)».

    Così, verso la fine dell’ultimo atto dell’intervista, Raffaele Sollecito rivolge un vero e proprio appello ai telespettatori, parlando loro in prima persona:

    «Vorrei innanzitutto che, a casa, anche chi mi considera in qualche maniera colpevole, pensasse un secondo che sono innocente. Facciamo questa prova: se voi pensate che siete delle persone innocenti, accusate di questo enorme delitto, e siete bombardati e massacrati giornalmente, in primis da media, curiosi, da persone che vi vogliono bene ma in qualche maniera agitati (…)».

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    Nell’intervista in onda emerge più volte l’importanza di una maggiore preparazione rispetto ai fatti accaduti negli anni. Non sempre, infatti, la conduttrice è apparsa sicura circa i fatti contestati al Sollecito. Si nota, del resto, l’attenzione mediatica riservata al caso – l’intervista è durata più di un’ora – complice, forse sì forse no, – chi può dirlo -, la new entry nello staff autoriale di Domenica Live, Daniele Toaff, già capo-struttura de La Vita in diretta su Rai1.

    Un cambio di rotta si vede, si percepisce a naso.
    Ci speriamo da tempo. Pronti a ricrederci, naturalmente.

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