Quinta Colonna paga per l’intervista ad un migrante? La replica: ‘Siamo professionisti seri’

Quinta Colonna paga per l’intervista ad un migrante? La replica: ‘Siamo professionisti seri’

Quinta Colonna paga per l'intervista ad un migrante? La replica: 'Siamo professionisti seri'

    Quinta Colonna paga per l’intervista ad un migrante? Il programma si difende (‘Falso, siamo professionisti seri’), ma l’intervistato di turno accusa (‘Avevo bisogno di denaro e ho accettato’). Queste alcune ombre sul talk show di Rete 4, la popolare trasmissione in onda il lunedì sera sulla rete Mediaset diretta da Sebastiano Lombardi. Un migrante, infatti, che risponde al nome di Aziz Essalmi, sarebbe stato pagato 200 euro per rilasciare un’intervista ai microfoni del Biscione. Non è la prima volta che VideoNews, che gestisce l’informazione Mediaset, cascherebbe nel tranello.

    Se fosse vera, la scena-intervista capitata a Quinta Colonna su Rete 4 avrebbe del surreale. I fatti: in studio ci sono ospiti leghisti, mentre in collegamento da Padova c’è Aziz Essalmi, un militante marocchino anti-xenofobia che poco dopo verrà additato come delinquente. Precedentemente, infatti, tra Aziz e l’allora sindaco di Padova in forza Lega, Massimo Bitonci, si assiste ad uno scontro: il marocchino invita il politico ad andare via dalla città (in quei giorni di maggio lo scontro politico ha come focus il razzismo); ma il sindaco invece pare preoccupato della fedina penale di Aziz. Quest’ultimo, però, dotato di microfono in bella vista, smentisce più volte, dicendo di non avere nessuna fedina penale.

    Tutto procede, la diretta è simile a quella di ogni lunedì sera, fino a quando un passante, un ragazzo, porge alla giornalista il suo smartphone sul quale si legge ‘quattro arresti, Paolo (Del Debbio ndr), c’è la sua foto’. Si scopre quindi che il migrante intervistato, descritto inizialmente come anti-leghista, è invece un ladro.

    Oggi, 28 luglio 2015, l’uomo ha confessato al Fatto Quotidiano che ‘dalla trasmissione mi avevano promesso un regalo’ che ammonterebbe ad una cifra intorno ai 200 euro.

    Secondo il racconto dell’uomo, sarebbe stata una giornalista ad avvicinarlo. Aziz Essalmi a tal proposito dichiara: ‘Mi hanno spiegato quello che dovevo dire’, ‘mi avevano detto che sarebbero bastati cinque minuti: io avevo bisogno di soldi e ho accettato’. Questa la confessione, ma Quinta Colonna non ci sta. La redazione di Del Debbio, infatti, si difende a gran voce e al Corriere del Veneto respinge ogni accusa: ‘Siamo dei professionisti seri – fanno sapere – stiamo parlando della parola di un pregiudicato che getta ombre sul lavoro di professionisti’.

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