Questa è la Mia Terra – Vent’anni dopo, da stasera su Canale 5

Questa è la Mia Terra – Vent’anni dopo, da stasera su Canale 5

Questa è la Mia Terra - Vent'anni dopo, miniserie da stasera su Canale 5

    Da questa sera Canale 5 propone, per 6 domeniche, il sequel di Questa è la Mia Terra, miniserie trasmessa due anni fa ambientata nell’Agro Pontino durante la bonifica fascista. Vent’anni dopo ritroviamo i protagonisti ancora alle prese con intrecci amorosi e segreti inconfessabili. Nel cast, oltre a Roberto Farnesi e Kasia Smutniak una new entry, Lorenzo Ciompi.

    Giusto per rinfrescarci la memoria, avevamo lasciato i nostri protagonisti Andrea (Roberto Farnesi) e Giulia (Kasia Smutniak) di nuovo insieme dopo la partenza frettolosa di Giacomo De Santis (Massimo Poggio), fuggito negli Stati Uniti dopo lo scandalo che aveva colpito la sua famiglia, latifondisti dell’area di bonifica.
    Siamo nel 1958: Giulia e Andrea vivono ancora nel Borgo che li aveva visti giovani e infelici, con i due figli, Pietro, di 17 anni, e Ada, un’orfana di guerra, ora 16enne, adottata dalla coppia per salvarla dalla miseria e della povertà in cui è precipitati il Paese dopo la Seconda Guerra Mondiale. Silvana (Myriam Catania) la sorella più “spegiudicata” di Giulia, è ormai un’affermata attrice di fotoromanzi ed ha potuto coronare il suo sogno anche grazie al marito, Leonardo Del Negro (Lorenzo Ciompi) un facciendiere altrettanto spregiudicato. La mite Bianca (Cristina Moglia), invece, vive e lavora come infermiera accanto al marito, il dott.

    Aiello (Massimo Ciavarro), con la speranza di laurearsi in medicina. Un quadretto bucolico e apparentemente tranquillo che verrà però turbato dal rientro di Giacomo dagli Usa, ritorno dovuto ad una delicata missione di stampo spionistico di matrice russa (lavora per il Kgb) che deve compiere proprio nei luoghi della sua giovinezza.
    Ma non è l’unico a celare qualcosa: anche Giulia e Andrea dovranno rivelarsi vicendevolmente un segreto legato ai duri anni della guerra, così come Silvana convive da anni con un peccato incofessabile cui è a conoscenza solo Andrea. Non si esime neanche il misterioso Leonardo, che coltiva il piano, ben poco nobole, di sottrarre a Giulia i terreni su cui ha edificato la sua scuola per costruirci una centrale nucleare. A tutto questo si aggiunge l’amore mai sopito di Giacomo per Giulia, un amore che mette in allarme perfino il Kgb, preoccupato che questo possa distoglierlo dal suo compito, e i difficili rapporti di Giulia con la figlia adottata e ormai adolescente.

    Questa è la mia Terra – Vent’Anni Dopo, si candida, come il predecessore, ad entrare nel filone del melodramma più tipico, tra amori combattuti e segreti incofessabili, tra infide trame familiari e personaggi, invece, innocenti e puri che fanno risaltare la malignità dei pochi che condizionano la vita di intere comunità.
    La miniserie, prodotta da RTI e Mediavivere, è firmata da Raffaele Mertes con l’ausilio di una squadra di scrittura che vanta eminenti frime della soap italiana, come Dante Palladino, tra gli ideatori di Un Posto al Sole.

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    Festival di Sanremo 2017

     
     
     
     
     
     
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