Questa è la Mia Terra 3, parla Roberto Farnesi

Questa è la Mia Terra 3, parla Roberto Farnesi

Roberto Farnesi, ospite del GFF, gela le speranze delle fans di Questa è la mia terra: il terzo capitolo non si farà

    Questa è la mia Terra 3 non si farà“: queste le parole di Roberto Farnesi in esclusiva per Televisionando. “Non ho notizie di una terza serie, ma dati gli ascolti un po’ sofferti del secondo capitolo e considerando che il sequel era virato troppo sulla soap per ora di un terzo appuntamento non se ne parla”.

    Ospite della 38ma edizione del Giffoni Film Festival, Roberto Farnesi ha chiacchierato un po’ con noi di Televisionando a proposito della fiction italiana e dei suoi prossimi impegni cinematografici e televisivi.
    La notizia che di sicuro lascerà l’amaro in bocca alle fans di Roberto riguarda però Questa è la Mia Terra, andata in onda tra gennaio e febbraio su Canale 5 con ascolti non proprio soddisfacenti (“ma nella media della stagione”, come ha tenuto a precisare Farnesi) e di cui non si profila all’orizzone una terza serie. Eppure proprio il personaggio di Andrea Acciari è quello cui Roberto è più affezionato e che gli ha dato maggiori gratificazioni. “Andrea è il personaggio che ho amato di più tra quelli affrontati nella mia carriera, anche perchè la storia è ambientata in un periodo storico interessante, il clima e la storia mi piacevano molto. A mio avviso, però, Questa è la Mia Terra non avrebbe dovuto avere un sequel: la prima serie era perfetta così com’era, densa, interessante e in fin dei conti autoconclusiva“. In effetti la seconda ha assunto toni più da soap e aggiungeremmo che è stata un po’ ‘tirata per i capelli’, ma è il rischio che si corre con i sequel di titoli di successo.

    Roberto Farnesi sarà a marzo in tv con un altro sequel, Butta la Luna 2, serie in 13 puntate per RaiUno con la regia di Vittorio Sindoni. In questo caso il rischio di ‘calo’ è scongiurato, stando alle parole di Farnesi: “Il caso di Butta la Luna 2 è diverso da quello di Questa è la Mia Terra. Il copione mi ha emozionato fin da subito, leggendolo mi è parso un romanzo e il mio personaggio mi ha conquistato immediatamente. Entra nella storia piano piano per poi esplodere.

    Storie à la Butta la Luna possono ‘ripetersi all’infinito’, non annoiano mai”. E siamo davvero curiosi di vederlo in questo suo nuovo impegno televisivo, che segue di poco l’exploit di Per una Notte d’Amore, miniserie in due parti diretta sempre da Sindoni e andata in onda in sordina quest’inverno, ma balzata poi al tezo posto nella top ten delle fiction più viste della stagione.

    Rispondendo, indirettamente, a quanto affermato da Valeria Golino al Festival di Tavolara, Farnesi dal Giffoni Film Festival tesse un elogio della nostra fiction. “La fiction italiana è cresciuta, ha assunto quelle dimensioni di industria che purtroppo al cinema mancano”, ha detto ieri sera dal palco dell’Arena Alberto Sordi, annunciando però anche un suo prossimo impegno cinematografico. “E’ vero che quando fai fiction e diventi popolare con quella è più difficile rientrare nel cinema ma per fortuna non tutti i registi hanno i paraocchi”. E così, lui che aveva esordito accanto a Monica Guerritore nel film Una Donna in Fuga (1996, regia di Roberto Rocco), si pe recentemente ritrovato nel cast di Grande, Grosso e Verdone, con la regia di Carlo Verdone (“Un’esperienza bellissima”, così l’ha riassunta Farnesi) e in quello de L’Ultima Estate, di Eleonora Giorgi.

    Cinema, fiction e ritorno per Roberto Farnesi, quindi, che riconosce in Alberto Sordi il suo mito e nel padre scomparso il suo più grande maestro. Miti e Maestri, del resto, è il tema di questa edizione del Giffoni Film Festival, il primo Festival in assoluto al quale Roberto Farnesi abbia partecipato e sia stato premiato. Un’occasione particolare quindi, che lo ha emozionato, così come ha emozionato le centinaia di fans (piccole e grandi) accorse alla Cittadella per salutarlo. A Roberto i nostri migliori i bocca al lupo per le sue prossime avventure cinematografiche e televisive.

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