“Quei bravi ragazzi” diventa una serie tv?

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    Visto il produttore e regista del pilot, parlando di Boardwalk Empire era impossibile non pensare a Goodfellas, aka “Quei bravi ragazzi“, che – forse anche visto il successo della serie tv di HBO con Steve Buscemi protagonista – potrebbe ben presto diventare una serie tv, sceneggiata (almeno il pilota) da Nicholas Pileggi, aka l’uomo dietro il libro da cui venne tratto il film (di cui fu anche sceneggiatore) del 1990 diretto da Martin Scorsese.

    La (vera) storia di Henry Hill (nel film interpretato da Ray Liotta), adolescente italo-irlandese che finisce a far parte della banda di Paul Cicero, “bravi ragazzi” specializzati in contrabbando e furto, potrebbe diventare una serie tv: sconosciuto il soggetto dello show tratto da “Quei bravi ragazzi”, ma la serie dovrebbe prodotto da Warner Bros TV, lo stesso studios che ha distribuito il film. Non è chiaro se Martin Scorsese parteciperà al progetto, ma Irwin Winkler dovrebbe partecipare nel ruolo di produttore.

    Insomma, per il crimine organizzato, televisivamente e cinematograficamente parlando, è un periodo d’oro, prima la serie australiana Underbelly (poco nota in Italia ma di gran successo in patria dove è arrivata alla terza stagione), poi lo straordinario pilot di Boardwalk Empire è stato visto da oltre sette milioni di persone meritandosi il rinnovo dopo solo una puntata, ma poco prima della serie tv di Goodfellas John Gotti Jr aveva annunciato di aver in mente un film “padre-figlio” che racconti com’è crescere essendo il figlio di John Gotti Sr, per anni capo della famiglia dei Gambino; in questo caso, però, non è chiaro quale studios si prenderà la briga di fare un film-santino su uno dei più grandi criminali italo-americani, condannato al carcere a vita nel 1992 per ricatti, 13 omicidi, intralcio alla giustizia, furto, cospirazione per commettere omicidio, gioco d’azzardo illegale, estorsione, evasione fiscale, usura ed altri crimini vari.