Quarto Grado, anticipazioni: il caso di Angela Celentano si riapre con un’intervista a Ruiz

Quarto Grado, anticipazioni: il caso di Angela Celentano si riapre con un’intervista a Ruiz

Le anticipazioni di Quarto Grado che riapre il caso di Angela Celentano con una lunga intervista a Cristino Ruiz (dalla sua casa sono partite le mail alla famiglia) che racconta la sua verità

    Anticipazioni Quarto Grado puntata su Angela Celentano

    Quarto Grado riapre il caso della scomparsa di Angela Celentano. Il programma di approfondimento di Rete 4 trasmetterà venerdì un’intervista dell’inviato Simone Toscano a Cristino Ruiz: dalla casa di Ruiz, ad Acapulco in Messico, sono partite le e-mail che hanno riacceso una speranza sul possibile ritrovamento della piccola Angela, scomparsa sul monte Faito nel 1996. Il magistrato è il proprietario dell’abitazione dove potrebbe aver vissuto Celeste Ruiz, la ragazza che dice di essere Angela Celentano. Dall’intervista emergono nuovi dubbi e alcune incertezze sul caso riaperto qualche tempo fa nella prima puntata dei Fatti Vostri.

    Il magistrato Ruiz è il proprietario della casa da cui sono partite le misteriose e-mail che i genitori di Angela Celentano hanno portato ai Fatti Vostri, ma a quanto pare Celeste Ruiz non esiste. Nell’intervista che andrà in onda nella puntata di Quarto Grado, l’inviato Simone Toscano chiede delucidazioni al magistrato di Acapulco, in particola modo il giornalista gli chiede se conosce Celeste Ruiz e se non giudica strano il fatto che lui e la presunta Angela Celentano portino lo stesso cognome: ‘Si… Infatti anche io sono stato sorpreso di sentire il cognome Ruiz, non conosco però questa Selene o Celeste Ruiz. La sua è la stessa domanda che ci hanno rivolto i responsabili dell’indagine, quando siamo andati a fare la dichiarazione sul cognome Ruiz. Gli inquirenti ci hanno chiesto perché questa persona avesse utilizzato il nostro cognome e noi abbiamo risposto che non la conoscevamo e non sapevamo il perché”.

    Le stranezze nel caso sono però numerose, già perché le mail indirizzate alla sorella di Angela Celentano provenivano proprio dall’account di posta del magistrato Ruiz: ‘In realtà non ci siamo preoccupati più di tanto, perché siamo certi di non aver fatto nulla.

    Non abbiamo spedito noi quei messaggi; nessuno della mia famiglia lo ha fatto e lo abbiamo dichiarato sotto giuramento presso la procura della Repubblica. Credo che l’indagine sia ancora in corso, perché so che hanno appena parlato con la procura chiedendo o sollecitando i risultati del test del Dna per i miei figli, mia moglie e per me. Abbiamo accettato di sottoporci alla prova e abbiamo acconsentito, con il personale dell’Interpol, dietro autorizzazione, di sottoporre anche mia figlia al test del Dna. Abbiamo dato l’assenso a tutto e addirittura li abbiamo invitati a venire a casa nostra, a fare delle indagini se volevano. Il personale della “Per”, in Messico, non ha proceduto in questo senso perché non lo ha ritenuto necessario. Abbiamo anche ripetuto l’invito ma non sono venuti‘.

    Resta dunque un mistero la scomparsa di Angela Celentano e chissà come reagiranno i genitori, Maria e Catello, sapendo che probabilmente quelle mail ricevute anni fa sono solo delle bufale? Se volete saperne di più, il resto dell’intervista di Simone Toscano sarà trasmessa venerdì 12 a Quarto Grado.

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