Qualunque cosa succeda, fiction di Rai 1 – nel cast Pierfrancesco Favino: anticipazioni seconda e ultima puntata

Qualunque cosa succeda, fiction di Rai 1 – nel cast Pierfrancesco Favino: anticipazioni seconda e ultima puntata

Qualunque cosa succeda, la fiction di Rai 1 con Pierfrancesco Favino nel cast: le anticipazioni della prima seconda e ultima puntata in onda martedì 2 dicembre 2014

    Qualunque cosa succeda è la nuova fiction di Rai 1 che ha nel cast Pierfrancesco Favino: le anticipazioni della seconda e ultima puntata in onda martedì 2 dicembre 2014 prendono il via proprio dalla storia del protagonista, l’avvocato Giorgio Ambrosoli, assassinato nel luglio 1979. Il titolo della miniserie in due puntate è tratto dal libro omonimo di Umberto Ambrosoli, il figlio: in particolare, una frase inserita in una lettera inviata dall’avvocato alla moglie, interpretata nella serie da Anita Caprioli ‘Qualunque cosa succeda tu sai cosa fare’. La fiction ci racconta gli avvenimenti che portarono all’omicidio dell’avvocato, impegnato nel crack finanziario di Sindona. Dopo il salto, le anticipazioni della seconda e ultima puntata.

    La seconda ed ultima puntata della fiction in onda martedì 2 dicembre su Rai 1 alle 21.10 prende il via dalla testimonianza di Giorgio Ambrosoli di fronte al Gran Jury americano: l’avvocato è riuscito ad avere informazioni utili, tali da portare alla condanna di Michele Sindona. In America, dove si è rifugiato dopo il crack finanziario, vi è un procedimento in corso contro lui per via del fallimento della Franklin National Bank. Pagando una cauzione milionaria ed appoggiato dai politici, suoi amici, Sindona non solo riesce ad evitare di farsi arrestare, ma anche a presentare un progetto per non far fallire la sua banca. Baffi, governatore della Banca D’italia, e Sarcinelli, direttore della vigilanza, danno il loro aiuto ad Ambrosoli per evitare che il progetto possa andare a buon fine.

    Baffi e Sarcinelli si ritroveranno presto a fare i conti con la potenza di cui gode Sindona: il primo viene arrestato, a seguito di controlli negli uffici della Banca di cui è Governatore, mentre al secondo viene tolto il passaporto.

    A questo punto, l’Avvocato Ambrosoli inizia ad accusare il colpo: è rimasto solo, e sia lui che il maresciallo Novembre con cui collabora, sono sati minacciati di morte in più occasioni con telefonate in cui, senza troppi misteri, viene detto di non dare più fastidio a Sindona, per non rischiare di passare dei guai. Ambrosoli però si sente tranquillo: pensa che Sindona non potrebbe mai fargli del male: non può rischiare e se gli succedesse qualcosa, sarebbe lui il primo indiziato, e questo pensiero lo calma.

    L’avvocato continua a svolgere a pieno ritmo il suo lavoro, tanto che riesce a scoprire tutti gli inganni di Sindona e a ritrovare il capitale perso nel crack finanziario.

    Questo potrebbe essere per l’avvocato il punto di svolta: può inviare una testimonianza in America che rappresenta la fine di Sindona, il quale però ha già deciso il destino dell’avvocato. La testimonianza di Ambrosoli viene accettata e ritenuta fondamentale.

    Un killer italo-americano, assoldato da Sindona, quasi con il timore del gesto che sta per compiere, nella notte tra l’11 e il 12 luglio 1979 uccide l’avvocato, prima di poter firmare la sua testimonianza.

    Ai funerali di Giorgio Ambrosoli grande assente è lo Stato, mentre sono presenti i rappresentanti della Banca D’Italia che avevano collaborato con l’avvocato. La famiglia dell’avvocato non viene lasciata sola. Presto Sindona sarà condannato per la morte dell’uomo, mentre la moglie Annalori porterà avanti i valori del marito attraverso l’educazione dei figli, seguendo le indicazioni che lui le aveva scritto nella lettera prima di accettare l’incarico: ‘Qualunque cosa succeda tu sai cosa fare’.

    Aggiornamento 1 dicembre 2014 a cura di Francesca Ajello

    Qualunque cosa succeda, la fiction di Rai 1 con Pierfrancesco Favino nel cast: anticipazioni prima puntata
    La prima puntata in onda l’ 1 dicembre su Rai 1 è ambientata nel 1974: la Banca Privata Italiana, gestita da Michele Sindona (Massimo Popolizio), è liquidata dalla Banca D’Italia, gestita da Guido Carli. Si tratta di un evento nel mondo della finanza: un crack dalle proporzioni immense.
    Michele Sindona si nasconda all’estero, in quanto nei suoi confronti viene emesso un mandato di cattura: una situazione difficile, considerando anche il fatto che fino ad allora era considerato uno degli uomini più importanti della finanza italiana e non solo.

    Michele Sindona si trova a New York, in un appartamento elegantissimo sul Central Park, dove cerca di trovare una soluzione ai guai in cui si trova, provando ad amministare il suo enorme capitale economico.

    Giorgio Ambrosoli, avvocato di Milano, in piena notte riceve una telefonata da Roma da parte del Governatore della Banca D’Italia.
    All’avvocato, che fino ad allora aveva condotto una vita tranquilla dedicandosi al suo lavoro, lontano dai riflettori, viene dato il compito di gestire la liquidazione della Banca Privata Italiana, con la speranza di recuperare i capitali scomparsi dalle casse della Banca, per poter risarcire gli investitori.

    Il caso si presenta subito per quello che è: difficile ed impegnativo, poichè si troverà ad avere a che fare non solo con Sindona, ma con una buona parte dei personaggi della finanza che contano, con la politica, e soprattutto con il mondo criminale. L’avvocato Ambrosoli, per il senso di dovere verso lo Stato, decide ugualmente di accettare l’incarico.

    Le anticipazioni finiscono qui, l’appuntamento è per stasera 1 dicembre 2014 alle 21.10 su Rai uno

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