Pupo e la vittoria ‘scippata’ a Sanremo 2010: tutta la verità sul televoto che premiò Scanu

Pupo e la vittoria ‘scippata’ a Sanremo 2010: tutta la verità sul televoto che premiò Scanu

Pupo torna sullo scippo della vittoria a Sanremo 2010: ma anche basta!

    Pupo torna a raccontare la sua verità sulla contestatissima finale di Sanremo 2010: sulla scia delle dichiarazioni al vetriolo di Gigi Vesigna, intervistato qualche giorno fa da Il Giornale, Pupo ribadisce i brogli e le anomalie dell’ultimo televoto che portò alla vittoria Valerio Scanu con Per Tutte Le Volte Che. Pubblica su Panorama una sorta di ‘memoriale’ nel quale ricostruisce l’andamento del televoto della serata finale e torna sui presunti imbrogli a suo danno organizzati dai dirigenti Rai, favorevoli alla vittoria dell”Amico’ di Maria De Filippi. ‘E’ una storia di numeri‘, scrive Pupo sul settimanale: ma i numeri vanno anche interpretati…

    La finale di Sanremo 2010 sta assumendo i contorni di uno dei tanti ‘misteri italiani’: a tener desta l’attenzione sul podio dell’edizione 2010 del Festival di Sanremo è ovviamente Pupo, o meglio Enzo Ghinazzi, che ormai su quel Festival ‘campa di rendita’. Come ricorderete, il festival fu vinto al televoto da Valerio Scanu, che lasciò al secondo posto la contestatissima Italia, Amore Mio cantata da Pupo, Emanuele Filiberto di Savoia e Luca Canonici, e relegò al terzo uno straordinario Marco Mengoni con Credimi Ancora.

    Un podio incredibile, che fece scattare la protesta degli orchestrali (a quanto pare ‘orchestrata’ ad effetto), e che ha lunghi strascichi, ora arrivati anche in tribunale, visto che Valerio Scanu ha deciso di querelare Pupo dopo anni di insinuazioni e di accuse.

    Ma Pupo ormai si è ‘nominato’ paladino della giustizia: dopo aver fatto della notte di Sanremo 2010 l’oggetto di un suo libro (La Confessione), ora abbandona anche le ‘metafore letterarie’ per raccontare la ‘sua verità’ sul podio di Sanremo 2010 con una sorta di ‘denuncia’ su come gli hanno ‘scippato Sanremo’, pubblicata su Panorama.

    Parte dalla serata dei duetti di venerdì 19 febbraio 2010, quella in cui il trio del ‘novello inno di Italia’ duettò con Marcello Lippi, mentre Scanu arruolò Alessandra Amoroso. ‘Qui ci fu la prima grande sorpresa: noi ottenemmo 141.384 voti, Scanu e Amoroso 110.029. Impronosticabile!‘, scrive Pupo su Panorama. Il cantante, però, sembra non (voler) ricordare che la presenza dell’allora allenatore della Nazionale creò non pochi imbarazzi e polemiche, visto che Lippi non si attenne alle regole previste per l’esibizione del brano in gara, trasformando il tutto in una sorta di gag che fece ‘parlare’ di un indebito vantaggio per il Trio Pupo-Filiberto-Canonici. Anche questo è un aspetto di quella serata, che fece ventilare sui giornali l’ipotesi di una squalifica, cui ovviamente non venne dato seguito.

    Ma andiamo avanti: ‘Quei dati (relativi al venerdì, n.d.r.) li avremmo letti solo il martedì successivo in un articolo dell’Avvenire. Quel giorno (…) sì che ci arrabbiammo parecchio. Non per i voti del venerdì, ma per quelli del sabato‘. Pupo, quindi ricorda brevemente il meccanismo della gara della serata finale, con le 10 esibizioni votate dal televoto per determinare il terzetto dei finalisti. ‘Dopo la prima fase – scrive Pupo – la classifica era questa: noi eravamo primi con 212.482 voti, Scanu secondo con 135.888 voti (…)’. Ben 80.000 voti di differenza tra il primo e il secondo, al momento ignari di quanto stava accadendo con le telefonate.

    E qui scatta l’ennesimo affondo di Pupo, che torna a parlare di ‘truffe’ e imbrogli con call center e dirigenti Rai ‘compiacenti’ per far vincere Scanu. ‘A questo punto si apre la seconda fase di voto per i primi tre: dalle 23.39 alle 00.32. Due considerazioni: ogni persona poteva dare 12 voti al cantante preferito (…), 6 da fisso e 6 da mobile. L’audience a mezzanotte è nettamente inferiore all’audience compresa tra le 21 e le 22: parliamo di milioni di telespettatori in meno‘.
    Eppure questi due elementi che per ‘logica’, secondo Pupo, avrebbero dovuto portare a una conferma della prima posizione del Trio di Italia, Amore mio – considerati gli 80.000 voti di vantaggio iniziali – vengono sovvertiti da quanto accade nell’ultima sessione di televoto.
    ‘Nella seconda sessione di voto, il nostro trio prende solo 1.384 voti, mentre Scanu ne raccolse 96.517 che gli fecero vincere Sanremo.

    (…) E pensate che i nostri 1.384 voti, con 12 voti disponibili per persona, significano il voto di un centinaio di persone. Cifra che sicuramente superiamo che contiamo i nostri parenti (…). E’ come se una squadra di calcio che domina il primo tempo perdesse 20 a 1 nel secondo. Un’anomalia‘.

    Da qui l’aggancio a quanto raccontato negli scorsi giorni da Gigi Vesigna, ex direttore di Tv Sorrisi e Canzoni, che parla addirittura dell’intervento di un funzionario Rai che bloccò il loro numero di televoto per evitare che potessero essere registrati voti a loro favore. Altri, invece, hanno ipotizzato che gli oltre 90.000 voti di Scanu in un’ora siano stati determinati dalla massiccia coalizione degli artisti non finalisti, compatti nel tentare di ‘boicottare’ il Trio.

    La domanda che continua a porsi, retoricamente, Pupo è che fine abbiano fatto i loro sostenitori proprio nel momento decisivo dell’ultimo televoto: ‘Non si capisce perché i nostri votanti si siano quasi tutti estinti, addormentati o arresi agli avversari‘. Beh, già all’epoca, prima che si alimentassero le voci di brogli possibili o presunti, il calo di voti è stato spiegato in vari modi: in primis il target del Trio era decisamente più agèe e meno avvezzo alle dinamiche del televoto e magari, oltre ad essersi addormentato poteva aver creduto di aver svolto già in toto il proprio dovere. Tutto questo contro un pubblico giovane abituato alle sfide tv decise dal televoto e a fare le ore piccole per sostenere i propri beniamini. A questo si è aggiunto, secondo alcuni, il fattore ‘provocazione’: sull’onda delle polemiche il pubblico a casa può aver sostenuto il pezzo dei Trio, peraltro già eliminato la prima sera, salvo poi cercare un ‘vincitore’ alternativo di fronte al ‘rischio’ della vittoria di Italia, Amore Mio. Certo, i numeri parlano, ma non sempre dicono tutto.

    Tanto più che nella ricostruzione Pupo sembra dimenticarsi di un altro elemento sostanziale: stando infatti ai dati pubblicati da L’Avvenire, cui Pupo fa riferimento, ad aver raccolto il maggior numero di voti nell’ultima sessione di televoto non fu Scanu, ma Mengoni, che arrivò a oltre 106.000 voti, diecimila in più di quanti raccolti da Scanu. La questione, quindi, si complica, tanto più che all’epoca ci fu un giallo circa il conteggio dei voti: RaiUno dichiarò che i voti dell’ultima sessione non si sommavano ai precedenti, ma di fatto la classifica finale si giustifica solo con una somma tra i voti ottenuti nelle due sessioni di voto della finale. Torniamo sempre là: forse a lamentarsi dovrebbe essere Marco Mengoni. Insomma, questa storia sta diventando una barzelletta: diciamo che Pupo con l’età è diventato il suo miglior ufficio stampa…

    Comunque Pupo, in chiusura, non addebita nessuna responsabilità diretta al giovane Scanu, cui dà anche paterni consigli dopo le polemiche sul suo nuovo look: ‘Non ce l’ho con Scanu ma quando parlo di vittoria scippata parlo di quest’incredibile anomalia. (…) Come quella sera mi complimentai con Scanu, così oggli gli faccio un grande in bocca al lupo. Gli dico di sbattersene di cattiverie e pregiudizi sui suoi testi e sul suo look… Potrebbe essere mio figlio e ricorda un po’ me a 20 anni‘… E qui Scanu potrebbe trovare gli estremi per un’altra querela (… si scherza, eh).

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