Programmi TV: Il meglio e il peggio della settimana secondo Televisionando

Programmi TV: Il meglio e il peggio della settimana secondo Televisionando

Programmi tv: il meglio e il peggio della settimana televisiva secondo Televisionando

    Inauguriamo oggi su Televisionando una nuova rubrica: Programmi tv, il meglio e il peggio della settimana. La tivù generalista ci propina decine e decine, se non centinaia di programmi, molto spesso al limite della decenza, pieni zeppi di urla, liti, argomenti spazzatura e talvolta anche personaggi “spazzatura”, avanzi da reality o aspiranti showgirl in cerca del proprio quarto d’ora di celebrità; per non parlare dei politici presenzialisti che, una volta entrati in uno studio televisivo (qualunque esso sia), fanno una fatica immane a uscirne, già solo per andare a lavorare (in Parlamento!).

    Accanto a questi esempi, però, non bisogna dimenticare che esiste anche la buona tv; certo, parlando di qualità, la fetta si restringe, ma c’è e va sottolineata e valorizzata. I nostri giudizi riguarderanno parimenti il meglio e il peggio, dando uno sguardo a 360 gradi sulla cosiddetta televisione generalista.

    Il meglio della settimana

    1) Amadeus versione Amanda Lear a Tale e Quale Show 3

    Possiamo proprio dire a gran voce che la vera rivelazione della terza edizione del varietà del venerdì sera di Rai Uno, condotto magistralmente da Carlo Conti, è Amadeus; non tanto per la verosimiglianza con i cantanti che, di volta in volta, interpreta, ma per la simpatia e la grande dose di autoironia che ci mette. Chapeau!

    2) Lucignolo: Il ragazzo senza volto

    lucignolo  ragazzo senza volto
    Ogni tanto la tv ci regala storie forti, non belle, non leggere, che fanno male come un pugno nello stomaco, ma di cui abbiamo bisogno perché anche questa è vita reale ed è giusto raccontare il dolore in tv, se fatto con delicatezza, nei giusti modi, nei giusti toni e nei giusti tempi; se tutti questi requisiti vengono rispettati, l’obiettivo non è più lo share, ma la speranza: di rialzarsi, di continuare a combattere, di ricominciare a vivere. Applausi al ragazzo senza volto Antonio Zibaldi e a Marco Berry.

    3) Gigi D’Alessio e Anna Tatangelo in Questi siamo noi

    Anna Piange per Gigi
    Amati o odiati. Gigi e Anna sono due personaggi che non lasciano spazio alle mezze misure: fanno discutere, così come fanno esaltare. Il loro show musicale su Canale5 ha raggiunto più di 4 milioni di telespettatori, ha fatto discutere parecchio sui social network, invadendo Twitter. Certamente non era Sanremo, ma si apprezza la voglia dei due di cimentarsi nella conduzione e la capacità di raccogliere davanti allo schermo milioni di fans.

    La rete ha voluto dare continuità al filone intrapreso con Adriano Celentano e Gianni Morandi e, a conti fatti, è stato un buon investimento.

    Il peggio della settimana televisiva secondo Televisionando

    1) Karina Cascella contro Raffaella Fico

    Le due giovani donne si meritano ampiamente il primo posto perché non se ne può più di assistere a un interminabile botta e risposta su una questione di cui non interessa niente a nessuno. Raffaella Fico ha fatto un calendario osè? Buon per lei! Karina non gradisce gli scatti della Fico e vuole dire la sua a tal proposito? Bene, lo faccia pure. La domanda, però, che ci si pone è: perché rimarcare la polemica tra la showgirl e l’opinionista e diluirla in addirittura 3-4 puntate? Gli autori sono forse a corto di idee?

    2) Il botta e risposta a distanza tra Beppe Grillo e Pippo Baudo

    Nell’evanescente e frivolo mondo della tv vi è un’unica certezza: Pippo Baudo. Non è un conduttore, ma è “il” conduttore, il simbolo della professionalità, la storia della tivù italiana (insieme ad altri grandi nomi, come Mike Bongiorno e Corrado). Lo scontro con Grillo nasce in seguito alle dichiarazioni di Baudo sul comico genovese, rilasciate a Otto e Mezzo; repliche su blog, interviste sui quotidiani, accuse sui settimanali, forse finalizzate a screditare l’immagine del conduttore. La domanda sorge spontanea: perché?

    3) Luciana Littizzetto a Che tempo che fa: comicità sempre più volgare?

    Anche la Lucianina nazionale, adorata da Fabio Fazio e da tutti noi, ultimamente sembra risentire della crisi (della comicità). Battute ripetute, prevedibili, talvolta un po’ volgari, e argomenti riciclati. Perché? Perché??

    E voi? Siete d’accordo con questa classifica?

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