Prix Italia, la fiction è superstar

Prix Italia, la fiction è superstar

Nel corso dell'ultima edizione del Prix Italia, la fiction si è confermata il prodotto più importante per tutte le televisioni del mondo

    locandina prix italia

    Il Prix Italia conferma la fiction quale prodotto per eccellenza per tutte le tv del mondo. La manifestazione che si è appena conclusa a Torino, ha messo in evidenza che è attraverso la fiction, che si può testare l’evoluzione della società. I dirigenti Rai, presenti al Prix Italia si sono detti tutti molto soddisfatti della considerazione che in giro per il mondo ha questo prodotto di così rapido impatto e per il futuro si augurano una sempre maggiore collaborazione tra le televisioni di tutto il mondo per realizzare produzioni internazionali che possano offrire un prodotto in linea con le esigenze di tutti i telespettatori.

    Una soddisfazione particolare l’ha manifestata Fabrizio del Noce nel suo ruolo di patron di RaiFiction che si è spinto oltre rivelando non solo di amare molto le fiction prodotte dalla Rai, ma anche di avere tra i protagonisti, due preferiti, Gigi Proietti che gli ha dato grande soddisfazione proprio in questi giorni con Preferisco il Paradiso e Vittoria Piccini che, a detta di Del Noce, è un’attrice che può fare tutto. Ma oltre alle fiction il palinsesto di RaiUno non offre grandi scossoni e così proprio dal Prix Italia è stato dato il via libera a Morandi per la condunzione del prossimo Festival di Sanremo, ma accanto a lui ancora non c’è nessuno e, intanto, gli altri programmi di intrattenimento della rete ammiraglia di Viale Mazzini, stentano a decollare.
    Ma veniamo ai premi assegnati quest’anno al Prix Italia. Sei i paesi che si sono distinti, Svezia, Gran Bretagna, Giappone, Danimarca, Polonia e Francia. Per la sezione Film Tv e miniserie vince il Giappone con Goldfish dell’emittente NHK. La Danimarca con l’emittente SR e Brgen vince il premio per la Serie a episodi e serie a puntate.

    La sezione Documentari di interesse generale e culturale è stata vinta da Lech Majevski – The world according to Bruegel (Lech Majevski e il mondo secondo Bruegel) della RTP polacca.
    Si distingue, invece, France2 nei Documentari d’attualità con Le jeu de la mort (Il gioco della morte) di Thomas Bornot, Gilles Amado e Alain-Michel Blanc. Per le Rappresentazioni artistiche il premio se lo è aggiudicato la tv svedese STV per la coreografia Place con l’interpretazione di Mikhail Barishnikov e Ana Lagunaun. Per Documentari di arte e musica ha vinto, The First Movie (Il primo film) dell’inglese Channel 4, diretto da Mark Cousins.
    Oltre ai premi principali, al Prix Italia sono stati assegnati numerosi riconoscimenti, Channel 4, tra gli altri, si è aggiudicata il premio L’Italia attraverso gli occhi del mondo, assegnato con la collaborazione del Comitato Italia 150 ai programmi dedicati all’immagine del nostro paese. Il programma vincitore è Il Gran tour di Kevin in cui si ripercorre il viaggio nel Belpaese degli artisti britannici tra il 1600 e il 1800. Il Premio speciale Programmi che incidono sui cambiamenti sociali lo ha vinto Die Weggeworfenen – Geschichten einer abschiebung (I reietti – Storia di una deportazione) di Lutz Ackermann per la ZDF tedesca.
    Il Premio Speciale My Expo Movie – in collaborazione con Commissariato Generale del Governo per l’Expo di Shanghai – è stato assegnato al video di Savino Cancellara per la sezione Expo Shangai e a quello della cinese Jia Liu e dello statunitense Joe Nafis per la sezione Padiglione Italia.

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