Prison Break, i creatori della serie uccidono Sara Tancredi

Prison Break, i creatori della serie uccidono Sara Tancredi

a darne notizia è niente meno che Tv Guide, che ha intervistato uno dei produttori esecutivi di Prison Break, tale Matt Olmstead

    Prison Break, i creatori della serie uccidono Sara Tancredi

    Ne avevamo parlato già tempo fa, ma anche se era stata Sarah Wayne Callies stessa a dirlo, il dubbio rimaneva perché lo scriveva un magazine francese e non un sito/rivista americano/a specializzato/a in serie tv. Adesso la cosa è ufficiale, perché a darne notizia è niente meno che Tv Guide, che ha intervistato uno dei produttori esecutivi di Prison Break, tale Matt Olmstead. (Attenzione, seguono spoiler)

    Non che ci fosse bisogno dell’intervista, visto che, come avevamo anticipato, la puntata di martedi sera è stata molto eloquente: Lincoln ha infatti ritrovato la testa di Sara Tancredi dentro una scatola (intorno al minuto quattro del video postato sopra). Come i fan (non) sapranno, la Compagnia ha assoldato i due fratelli per far uscire di prigione Whistler: per meglio convincerli, Sara ed LJ, il figlio di Michael, sono stati rapiti, e dopo il tentativo di Lincoln di salvarli, la Compagnia manda loro un messaggio chiaro, che faranno meglio ad eseguire gli ordini: il messaggio in questione è la testa di Sara in una scatola. A nulla è dunque servita la petizione dei fan che chiedevano il non licenziamento della Callies: come dicevamo sopra, TV Guide ha intervistato Matt Olmstead, che ha fatto luce sulla decisione di uccidere la dottoressa Tancredi: “Eravamo convinti che questa fosse la decisione giusta da prendere per rendere ancora più effervescente la serie”, ha detto Olmstead, che ha escluso un ritorno della Callies nel cast: “Il suo personaggio è morto definitivamente: abbiamo provato ad accordarci con l’attrice, ma lei ha rifiutato ogni idea: abbiamo tentato di salvare la relazione, ma quando abbiamo capito che non c’era niente da fare abbiamo tratto le nostre conclusioni”. La Callies, che attualmente vive in Canada e che recentemente ha avuto un figlio, dopo l’intervista al magazine francesce ha rilasciato un comunicato dove spiega che “nonostante ci abbiamo provato duramente, io e la produzione non siamo riusciti a trovare una via di mezzo tra le rispettive necessità, e ci siamo lasciati augurandoci ogni bene.

    Ringrazio i miei fan e la produzione di Prison Break, e ora guarderò al mio futuro e alla mia vita di moglie e madre”.

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