Prison Break e Heroes hanno saltato lo squalo?

Prison Break e Heroes hanno saltato lo squalo?

Succede anche agli show migliori, che dopo alcune buone stagioni prendono una direzione che lascia ai fan il rimpianto di averli continuati a seguire: tra questi, secondo Yahoo TV, ci sono Heroes e Prison Break, che hanno oramai "saltato lo squalo"

    jump the shark

    Succede anche agli show migliori, che dopo alcune buone stagioni prendono una direzione che lascia ai fan il rimpianto di averli continuati a seguire: tra questi, secondo Yahoo TV, ci sono Heroes e Prison Break, che hanno oramai “saltato lo squalo“.

    L’espressione “saltare lo squalo”, diciamo sempre ogni volta che ci capita di affrontare l’argomento, deriva dall’episodio di Happy Days in cui Fonzie deve saltare uno squalo per vincere una competizione: a volte il salto dello squalo dura il tempo di pochi episodi, altri per una o più stagioni.

    “Prison Break” è uno degli esempi più eclatanti, dopo una prima stagione che ci ha catturato subito sin dalla prima puntata, con un ingegnere tanto intelligente quanto bellino, al secolo Michael Scofield, che decide di far evadere suo fratello da un carcere.

    Dopo una prima stagione da brividi tra intrighi e la continua paura di essere scoperti, lo show è continuato con una seconda stagione semplicemente “ok”, che ha saltato lo squalo alla fine, quando Michael è stato rinchiuso in una prigione di Panama mentre Lincoln doveva studiare come tirarlo fuori. E per quanto ci piaccia la quarta stagione, tra la situazione di T-Bag e la resurrezione di Sara…beh, chiudessero la serie tra una quindicina di puntate, non ci dispiacerebbe proprio.

    Prendiamo “Heroes“, il cui salto dello squalo è durato un’intera stagione: dopo aver affascinato milioni di telespettatori (ovviamente in America; in Italia, flop) con la tagline ”Save the Cheerleader, Save the World“, qualcosa è andato terribilmente storto, tanto che la seconda stagione è stata a dir poco inguardabile.

    Lo storyline è stato spezzettato, i nostri Heroes sparsi per il mondo, nuovi personaggi di cui non poteva fregarcene di meno, scelte di casting incomprensibili: la terza stagione, comunque, sembra aver corretto il tiro, ma certo che il salto dello squalo di Heroes è stato a dir poco terrificante.

    Fuori dall’analisi di Yahoo TV, ma sempre nell’occhio dei critici, anche CSI Miami e la sua premiere della settima stagione, distintosi in particolare “per il continuo – e ridicolo – togliersi e mettersi gli occhiali di Horatio Caine (David Caruso), per la recitazione orribile e per lo sviluppo ‘incoerente’ della storia“: avendo da sempre considerato CSI Miami come figlio di un dio minore, ci pare però che parlare male di questa serie sia come sparare sulla Croce Rossa, soprattutto perché la recitazione di Caruso, male oscuro di CSI Miami, è praticamente la stessa sin dal primo episodio.

    552

    Festival di Sanremo 2017

     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI