Poster d’autore, skateboard e adesivi per Lost 6

Spendereste 50 euro per un poster? Fosse l'Urlo di Munch la sottoscritta ci farebbe un pensierino, per un poster di Lost

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    Spendereste 50 euro per un poster? Fosse l’Urlo di Munch la sottoscritta ci farebbe un pensierino, per i poster di Lost…parliamone! Il sito Damon Carlton and a Polar Bear non sembra avere dubbi (in effetti il poster di Locke è andato sold out in poche ore), ed ha messo insieme 16 artisti designer fan dello show per realizzare una serie di poster (300 copie per 50 dollari) dedicati a Lost.

    Ma sarebbe Lost se la produzione non trovasse il modo di farci uscire pazzi? La risposta è ovviamente no, e quindi per avere il poster (qui la gallery che prima o poi sarà completata) bisogna scoprire l’indirizzo dove ammirare/comprare le opere. Altrettanto ovviamente le opere non sono su un unico sito, ma in diversi siti internet il cui url è una frase chiave diversa per ognuno ma ascrivibile a puntate di Lost.

    Nei primi due casi emersi fino ad oggi le due frasi sono thatandbasketweaving.com (battuta detta da Alex a Sawyer) per il poster su Locke (by Olly Moss) e ActuallyItsKetchup.com (detta da Hurley ad Ana Lucia in “The Lie”) per quello dedicato ad Hurley, opera di Tim Doyle. Il primo indirizzo è stato ritrovato su una tavola da skateboard a Los Angeles (con annessa maglietta “Canton-Rainier”, anagramma di Reincarnation), l’altro è stato comunicato ad un party da Sterling Beaumon, l’interprete di Ben Linus da giovane.

    L’iniziativa è comunque da tenere d’occhio, visto che i cari Damond Lindelof e Carlton Cuse vi partecipano e non è quindi escluso che ci possano essere anche spoiler sulla serie; ma a farci diventare matti non ci saranno solo i poster: la catena di abbigliamento indie Johnny Cupcakes ha ricevuto non meglio specificate istruzioni per attaccare alla vetrina l’adesivo della associazione benefica “Build Our World”, quella per cui lavorava Sayid dopo aver lasciato l’Isola.

    Gallery: www.tvblog.it, www.slashfilm.com