Porta a Porta: Zavoli convoca Masi, Garimberti chiede rispetto per la Rai

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    Berlusconi e Vespa nella prima puntata di Porta a Porta 2009

    Il caso dello Speciale Porta a Porta con Silvio Berlusconi non accenna a placarsi: i bassi ascolti fanno parlare di flop e agitano ancor di più i corridoi di Viale Mazzini. Il presidente della Vigilanza Rai, Sergio Zavoli, ha convocato per martedì prossimo il dg Mauro Masi, mentre il presidente della Rai, Paolo Garimberti, chiede alle istituzioni maggior rispetto per il lavoro della Tv di Stato.

    Partiamo dalle dichiarazioni di Paolo Garimberti, Presidente della Rai, che con una nota cerca di rispondere alle accuse mosse in prima serata da Silvio Berlusconi ospite della prima puntata di Porta e Porta. Rai scorretta e ‘farabutta’ come tutta la stampa che pregiudizialmente lo attacca quotidianamente, ha sostenuto il premier: inevitabile, dunque, una qualsivoglia forma di difesa da parte del presidente della Tv di Stato.

    Gli uomini pubblici e di governo che pensano che la Rai debba astenersi dal riportare critiche alla loro parte scambiano il Servizio Pubblico con le televisioni di Stato che operano in regimi non democratici – inizia Garimberti-. Per questo gli attacchi a singole trasmissioni della Rai e gli insulti ai suoi giornalisti vanno respinti con la massima fermezza: come ieri l’ho espressa a Vespa per le offese che gli erano state rivolte, oggi la mia solidarietà va a Raitre, a Ballarò, a Report, ad Annozero e a tutti i lavoratori del Servizio Pubblico attaccati nella trasmissione di Vespa“.

    Insomma solidarietà ai tre vituperati programmi della Rai, che peraltro stanno vivendo momenti difficili in questo inizio di stagione, tanto da mettere a rischio la loro partenza.

    Intanto Sergio Zavoli, Presidente della Commissione di Vigilanza Rai, ha convocato per martedì il direttore generale della Rai Mauro Masi: una decisione già presa e comunicata all’indomani dello spostamento improvviso della prima puntata di Porta a Porta in prima serata e dello slittamento dell’esordio di Ballarò, avvenuto a poche ore dalla messa in onda, e reso ancora più pressante dopo il ‘flop’ della trasmissione, battuto per share ed ascolti da L’Onore e il Rispetto 2, la fiction con Gabriel Garko trasmessa da Canale 5. Un audizione alla quale sono stati convocati anche i direttori di testata e dei conduttori di rubriche d’informazione.

    Premesso che non si tratta di un processo contro Masi per le scelte fatte in merito alle collocazioni dell’informazione Rai, i commissari di vigilanza spiegano che vogliono chiarimenti sui piani industriali ed editoriali, oltre che chiarimenti su quanto successo in merito a Porta a Porta. “E’ necessario acquisire gli elementi necessari per una serena e completa valutazione dei criteri che hanno fin qui ispirato le decisioni e gli atti adottati dalla Rai - ha detto Zavoli -. Si dovrà essere fermi nell’esigere che dai nostri lavori si traggano indicazioni vincolanti nell’interesse della Rai, cioè di quella che è ancora la più grande industria culturale del Paese“.

    Duro il commento alla trasmissione del consigliere d’amministrazione del Pd, Nino Rizzo Nervo, che solleva diverse questioni in merito alla puntata di Vespa: “Primo: la trasmissione era stata presentata come una doverosa scelta del servizio pubblico di fronte a una tragedia come quella del terremoto in Abruzzo. Chi l’ha vista ha potuto constatare che si è trattato di un tentativo di propaganda senza contraddittorio su tutti i temi dell’attualità politica. Secondo: il presidente del Consiglio ha detto che non è stato Palazzo Chigi a chiedere la prima serata, richiesta, qualora vi fosse stata, discutibile, inopportuna ma legittima. Allora chi ha offerto autonomamente e generosamente quello spazio determinando tra l’altro lo sconvolgimento dei palinsesti di due canali? Il direttore di rete? Il conduttore della trasmissione? Il direttore generale? Credo che debba essere fatta chiarezza. Terzo ed ultimo interrogativo: chi si assume adesso la responsabilità dei mancati ricavi?“.

    Chiudiamo con il segretario nazionale dell’Usigrai, sindacato dei giornalisti della Rai: “Ascolti a parte ieri sera è andato in onda un capolavoro d’autore nel One man show, a 360 gradi con le case dell’Aquila come mero pretesto“.

    Personalmente lasciamo la valutazione del ‘flop’ alle dichiarazioni degli esponenti del centrosinistra, che hanno letto nei bassi ascolti, la stanchezza degli italiani nei confronti del premier. Che diventi una questione primaria per la Rai, invece, ci preoccupa: se Porta a Porta avesse vinto contro Gabriel Garko si sarebbero calmati gli animi? Onestamente l’ipotesi ci atterrisce.