Porta a Porta: torna il plastico e parla la trans Natalì

Porta a Porta: torna il plastico e parla la trans Natalì

Bruno Vespa è tornato sul caso Marrazzo e sulla misteriosa morte di Brenda: ricompare un must, il plastico del luogo del 'delitto' e parla per la prima volta il trans Natalì, con cui Marrazzo fu scoperto dai carabinieri che registrarono l'ormai celeberrimo video

    Bruno Vespa è tornato ieri sul caso Marrazzo e soprattutto sulla misteriosa morte di Brenda, uno dei trans frequentati, a quanto pare, dall’ex governatore del Lazio Piero Marazzo. A Porta a Porta ricompare un must, il plastico del luogo del ‘delitto’ (questa volta il sottoscala di Via Due Ponti a Roma dove viveva Brenda) e parla per la prima volta il trans Natalì, con cui Marrazzo fu scoperto dai carabinieri che registrarono l’ormai celeberrimo video che poi hanno cercato di vendere alle testate giornalistiche. In alto la prima parte della trasmissione.

    La morte misteriosa di Brenda, trans trovato morto nel suo appartamento incendiato ed entrato nell’inchiesta su Piero Marrazzo, ha riaperto il caso che ha costretto alle dimissioni l’ormai ex governatore del Lazio. La sua morte ha riacceso l’attenzione anche sulla morte, inizialmente archiviata come overdose, di Gianguerino Cafasso, spacciatore vicino al mondo dei trans che avrebbe accompagnato i carabinieri nell’irruzione illegale a casa della trans di Natalì durante la quale è stato girato il video che riprende Marrazzo in compagnia del trans e di diversa cocaina. Video che lo stesso Cafasso, per conto dei carabinieri, avrebbe cercato di piazzare presso i quotidiani e le riviste, come ricostruito ormai da tempo. Cafasso sarebbe stato ucciso con una dosa di eroina fatta passare per cocaina, proprio per provocarne la morte.

    La morte di Brenda risale a giovedì notte: della notizia, uscita venerdì mattina, non si è potuto occupare subito Bruno Vespa, visto che Porta a Porta non va in onda di venerdì, ma si è immediatamente rifatto, con due puntate (quella di lunedì, con ospite la trans China, e quella di ieri sera) interamente dedicate al caso Marrazzo e al giallo che interseca poteri politici, forze dell’ordine ‘deviate’, prostituzione, trans, cocaina: insomma un vero vaso di Pandora da cui potrebbe uscire di tutto.

    E ha fatto effetto vedere Bruno Vespa seduto gigione accanto a Natalì nel lancio della puntata che ha seguito la replica della fiction su San Giuseppe Moscati.

    La puntata si è aperta con i racconti di Natalì (“Conosco Piero dal 2001…“) ed è proseguita con la ricostruzione di quanto è potuto succedere a casa di Brenda: immancabile il plastico della casa, format inaugurato con il delitto di Cogne e perfezionatosi con i casi Garlasco (dove comparve anche una bicicletta, su sui si annida parte del giallo) e Perugia.
    A farla breve i tanti richiami dell’Agcom sulla necessità di non trasformare i salotti tv in altrettanti tribunali continuano ad essere ignorati: Bruno Vespa è un perfetto inquirente, i suoi ospiti diventano immediatamente testimoni o persone informati sui fatti e solitamente la compagnia di giro veste perfettamente il ruolo di giuria. Di certo il mondo dei trans è uscito dalle cronache di costume e dalla ‘semplice’ cronaca nera: sembrano ora diventati un imprenscindibile elemento per leggere la situazione politica del nostro Paese. E con il racconto di Natalì, Porta a Porta incassa il 23,77 % di share e 1.444.000 telespettatori.
    Vi lasciamo con altri video della trasmissione di ieri sera.





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