Porta a Porta, il fantasma di Pippo Baudo aleggia sui sessant’anni della Rai

Porta a Porta, il fantasma di Pippo Baudo aleggia sui sessant’anni della Rai

Pippo Baudo assente anche nel secondo speciale che Porta a Porta ha dedicato ai sessant'anni della Rai

    La sfida a distanza tra Bruno Vespa e Pippo Baudo prosegue. Ieri sera su Rai 1 è andato in onda il secondo speciale di Porta a Porta dedicato al sessantesimo compleanno della Rai: ma, ancora una volta, il conduttore siciliano non è stato invitato. Tra una Gabriella Farinon e una Sabina Ciuffini, tra un Enrico Montesano e un Nino Frassica, era così difficile trovare uno spazio per il presentatore catanese? Evidentemente, gli screzi passati tra Vespa e Baudo non sono ancora stati dimenticati dal padrone di Porta a Porta.

    Ma, viste le polemiche successive al primo speciale, non si poteva fare finta di niente e non ci si poteva dimenticare di Pippo: e così un servizio di Valeria d’Onofrio ha provveduto a ripercorrerne la carriera.

    La puntata di Sabato Sera nel 1967 è per Baudo l’ingresso nell’Olimpo della tv. E Pippo Baudo dall’Olimpo non è più sceso. (…) E’ stato l’uomo del sabato sera, della domenica pomeriggio, del Festival di Sanremo, l’uomo di una una tv dal passo lento e lungo, come il suo, una tv che sa modernizzarsi e all’occorrenza mimetizzarsi nella tradizione. (…) Per mamma Rai è stato uno dei figli più affidabili“.

    Un servizio celebrativo? Sì, anche se non sono mancate un paio di piccole cattiverie, quando è stato fatto notare lo spiccato accento meridionale di Baudo e quando è stata sottolineata la sua scarsa avvenenza fisica.

    Nello speciale di Porta a Porta c’è stato spazio per rivisitare aneddoti curiosi sulla tv del passato (Paolo Limiti, per esempio, ha confessato che la celebre frase di Mike Bongiorno rivolta alla signora Longari a Rischiatutto era voluta e preparata in anticipo) e per riportare in video su Raiuno Fiorello.

    Lo showman siciliano non è intervenuto in studio, ma ha proposto, come al solito, la sua Edicola Fiore, che ha ospitato lo stesso Vespa. Nell’occasione, Fiorello ha spiegato che era stato invitato in studio da Vespa, ma che per impegni presi in precedenza non era riuscito ad accettare l’invito.

    Mattatrice della serata è stata, comunque, Mara Venier, che ha rievocato la famosa telefonata truccata di Domenica In, per poi parlare di quando condusse un Castrocaro nel 1989 insieme con Fiorello e Gino Rivieccio. “Io e Fiorello invece improvvisavamo e a lui [Rivieccio] questa cosa non piaceva. Così, dopo la trasmissione, rilasciò un’intervista a Repubblica nella quale disse che io e Fiorello non avremmo mai fatto tv, perché non avevamo i tempi e la preparazione…“.

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    Festival di Sanremo 2017

     
     
     
     
     
     
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