Porta a Porta, Franceschini dà buca

Porta a Porta, Franceschini dà buca

Dario Franceschini non prenderà parte a Porta a Porta mercoledì 23 settembre: un appuntamento già preso per 'bilanciare' l'apertura di stagione con Silvio Berlusconi

    Dario Franceschini non prenderà parte a Porta a Porta mercoledì 23 settembre: un appuntamento già preso per ‘bilanciare’ l’apertura di stagione con Silvio Berlusconi. Ma il trasferimento della puntata in prime time e il caso Ballarò hanno fatto fare dietro front al segretario del Pd, in cerca di rielezione. Bruno Vespa non ci sta. In alto i servizi del Tg3 sul caso Franceschini-Porta a Porta-Ballarò.

    Dario Franceschini ha deciso di rinunciare alla sua partecipazione a Porta a Porta già prevista per mercoledì 23 settembre e lo fa con una ‘lettera’ a Bruno Vespa che segue il caso Ballarò, spostato a domani per lasciare spazio alla prima puntata in prime time del programma di Vespa, al momento in onda.
    Con l’aiuto de Il Velino riproponiamo il testo diffuso dal leader del PD: “Quando, nei giorni scorsi, il mio ufficio stampa ha ricevuto l’invito dalla sua redazione a partecipare alla trasmissione ho comunicato la mia disponibilità ritenendo si trattasse della programmazione ordinaria. Leggo ora alcune sue dichiarazioni secondo le quali la mia presenza a Porta a Porta sarebbe da intendere come una sorta di par condicio per coprire l’incredibile scelta della Rai di stravolgere i palinsesti dell’azienda allo scopo di garantire al Presidente del Consiglio una vetrina strumentalizzando e spettacolarizzando il dramma dei terremotati d’Abruzzo. È un’operazione gravedi cui non posso e non voglio rendermi complice in nessun modo”.

    Secca la replica di Vespa, che come suo stile non le manda a dire ai ‘detrattori’: “Debbo dirLe con franchezza che le motivazioni del Suo rifiuto mi paiono pretestuose.

    Nei giorni scorsi abbiamo invitato il presidente del Consiglio come facciamo da 15 anni (si veda il caso di Prodi, D’Alema e Amato) per la seconda serata che apre la nostra stagione. Contestualmente, fedeli alla correttezza che ci ha sempre caratterizzato, abbiamo invitato il leader dell’opposizione. Nello scorso fine settimana la direzione generale della Rai ha deciso di portare in prima serata l’evento di oggi e non vedo come questa scelta possa essere attribuita a noi e stravolgere il senso dell’invito che Le abbiamo rivolto. Non Le consento, peraltro, definire una nostra trasmissione che Lei ancora non ha visto, come una vetrina al servizio del presidente del Consiglio. Esigo da Lei lo stesso rispetto rivolto ad altre trasmissioni che dal pluralismo di ‘Porta a Porta’ hanno tutto da imparare“.
    Una risposta, quella di Vespa, che cerca di far luce anche sulle dinamiche che hanno portato in prima serata la puntata in corso di Porta a Porta, apertasi con la consegna delle prime case agli sfollati abruzzesi e poi virata sullo stato della libertà di stampa in Italia, con attacco diretto di Berlusconi alla Rai rea di bersagliarlo con continuità, e sul suo operato governativo e sulle polemiche interne con Gianfranco Fini. Altro che speciale sul terremoto: ma torneremo a parlarne.

    521