Pomeriggio5 ruba Walter Preci a La Vita in Diretta

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La squadra di PomeriggioCinque

A meno di una settimana dal debutto PomeriggioCinque, il nuovo rotocalco pomeridiano di Canale 5, segna un punto a proprio favore, strappando alla concorrenza uno degli autori storici. Walter Preci, firma per 15 anni de La Vita in Diretta, è entrato, infatti, a far parte della squadra di Videonews e lavorerà alla nuova creatura condotta dal 1° settembre da Barbara D’Urso e Claudio Brachino.

“Semplice mossa di mercato” ha commentato Brachino che spergiura di non avere nei confronti de La Vita in Diretta alcun particolare spirito di sfida. Difficile a credersi, visto che PomeriggioCinque mira a sottrarre spettatori allo storico contenitore infotainment di RaiUno, che quest’anno non solo dovrà fare a meno di Walter Preci - che ha interrotto una collaborazione ormai decennale con l’altra firma storica del programma, Daniel Toaff – ma vedrà un cambio di conduzione, con Lamberto Sposini che raccoglie il testimone di Michele Cucuzza, trasferito a UnoMattina.

Intanto negli studi di Cologno Monzese è tutto pronto per il debutto. Lunedì 1° settembre prenderanno il via sia MattinoCinque che PomeriggioCinque, con due settimane di vantaggio sulle dirette concorrenti, UnoMattina e La Vita in Diretta. Barbara D’Urso ha già pronte tisane e frutta per sopravvivere alla non stop televisiva che la vedrà impegnata non solo due volte al giorno dal lunedì al venerdì con l’informazione, ma anche nel prime time del venerdì con un nuovo programma, Fantasia, al fianco di Luca Laurenti.

Super impegni anche per Claudio Brachino, ugualmente in video due volte al giorno, senza contare il suo ruolo di guida della struttura giornalistica Videonews, che dopo essersi cimentata in estate con Lucignolo, curerà in autunno anche Verissimo, da sabato 20 settembre di nuovo in onda con una versione più lunga, dalle 15.30 alle 18.45.

Molti i nomi confermati per i due appuntamenti informativi di Canale 5, con qualche sorpresa: se a MattinoCinque ritroveremo le opinioni di Maurizio Belpietro, Paolo Del Debbio e Filippo Facci, nel Pomeriggio tornerà nel ruolo di inviato di costume Paolo Brosio, fattosi le ossa tra i tram del Palazzo di Giustizia di Milano ai tempi di Tangentopoli con Emilio Fede e poi trasferitosi nel bel mondo della riviera toscana con i suoi locali vip di successo. Torna ora al ‘giornalismo’, ormai da vip più cha da inviato. Con lui anche Alfonso Signorini, direttore di Chi e di Tv Sorrisi e Canzoni, in collegamento dagli uffici della Mondadori. Del resto PomeriggioCinque si configura come un programma dai due volti, con una prima parte più concentrata sulla cronaca e una seconda più rosa e gossippara. E anche questo ci ricorda qualcosa.

Insomma, una squadra piuttosto eterogenea per una missione non impossibile: se MattinoCinque è riuscita a scalfire in metà stagione i monolitici ascolti di UnoMattina, ora PomeriggioCinque ha il compito di erodere gli ascolti de La Vita in Diretta. Ai poster l’ardua sentenza.

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Vulcano 10 dicembre 2008 15:43
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Mattina e pomeriggio 5 che mucchiata di ……….. a d’urdo ma vai a fatti f……0000000

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11 dicembre 2008 18:33
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BASTAAAAAAAAAAAA CO STO CAVOLO DE CUMENDAAAAAAAAAA AVETE STANCATO NON VI GUARDO PIU

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Paolo 5 febbraio 2009 11:27
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Pure di pomeriggio?!… Ma questa è una persecuzione!…

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Dr. bianchini 24 aprile 2009 10:06
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Riguardo alla trasmissione del 24/04/09 e ai commenti del Dr. Trecca sull’omeopatia ritengo vergognoso trattare in queto modo l’argomento è poco professionale e senza contraddittorio.Sono un biologo,ho 40 anni sempre curata con “l’alternativa”; la cosa che a dir poco mi urta come persona di scienza è la miopia e la chiusura mentale di alcuni colleghi. I miei insegnanti mi hanno sempre esortaro alla ricerca e alla documentazione seria, questo pressapochismo da quattro soldi non fa bene alla MEDICINA che per gli omeopati è UNA SOLA, per in piccoli d’intelletto sono molte. Mai lasciare a queste persone la voce della verità. La vostra trasmissione può fare di più. Devo io, suggerire qualche nome come il Prof. Antonio Negro o si fa sempre finta di non conoscere?
scusate ma ne vengono dette troppe è ora di parlarne in modo opportuno oppure tornare a studiare, noi ricercatori ne facciamo una raggione di vita il Dr Trecca può chiedere aiuto se vuole e se non ha smsrrito l’umiltà che dovrebbe contraddistinguere chi di scienza si occupa. Dr.ssa Bianchini

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Daniela 25 aprile 2009 15:33
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Gentilisima Dr.ssa Bianchini, se è possibile vorrei avere il suo indirizzo mail, sono Daniela Salvucci vice-presidente di Apo Italia onlus (Associazione Pazienti Omeopatici )www.apoitalia.it
siamo interessati a rispondere a quella trasmissione.
il mio indirizzo mail è marche@apoitalia.it
grazie

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Vega Palombi Martorano 25 aprile 2009 15:44
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Mi sembra molto poco serio quanto avvenuto durante la trasmissione del 24 aprile 2009 e cioè lasciare che una persona parli male di una Medicina senza un contraddittorio. Desidererei assistere ad un confronto fra il dr. Trecchia ed un medico-chirurgo omeopata.
Mi curo da vent’anni con la Medicina omeopatica e gli ottimi risultati raggiunti mi hanno fatto accettare la carica di responsabile dell’APO Italia – Associazione Pazienti Omeopatici, carica che ho l’onore di ricoprire da diciotto anni.
A disposizione ed in attesa invio cordiali saluti
Vega Palombi Martorano

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25 aprile 2009 22:18
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Riguardo alla trasmissione del 24/04/09 e ai commenti del Dr. Trecca sull’omeopatia, tocchiamo con mano i rischi dell’informazione . Le trasmissioni senza contradditorio non sono solo inutili, sono dannose per i cittadini. Non per quelli che l’omeopatia la usano e quindi ascoltano e , semplicemente s’indignano . Non cambieranno mai idea perchè hanno provato, sulla loro pelle, le opportunità di cura di questa medicina. Ma per coloro che non la conoscono e che, a causa di tale disinformazione, non la useranno, limitando così le loro opportunità di cura, e di guarigione. Come più volte ho avuto a dire, nella guerra che taluni esponenti della medicina convenzionale ritengono di dover fare ai loro colleghi medici esperti anche in Omeopatia le vittime sono solo i pazienti. Ritengo che i tempi siano maturi per un dialogo, da noi sempre promosso nei dieci anni di attività della nostra Società medico scientifica. Un dialogo che in questi anni la più parte dei medici “convenzionali”: ospedalieri, universitari, medici di medicina generale, pediatri di famiglia, hanno accettato nell’interesse della verità e della salute dei loro pazienti. L’omeopatia oggi è sempre più integrata nella medicina convenzionale, in alleanza con essa. E’ insegnata all’Università: a Siena ha riscosso molto successo il Master universitario di Medicina Integrata. E’ erogata in molti ambulatoriali del servizio pubblico in più regioni in Italia. In Toscana è medicina ufficiale, a disposizione dei cittadini nelle ASL di molte province toscane e sarà presto a disposizione dei pazienti ricoverati nell’Ospedale di Medicina Integrata di Pitigliano. Non è più il tempo dell’ostracismo. Chi persegue questo obiettivo ha già perso.
Simonetta Bernardini, Presidente Società Italiana di Omeopatia e Medicina Integrata-SIOMI. http://www.siomi.it

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Martina 12 novembre 2009 13:10
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