Pomeriggio Cinque, lite Luxuria-Sandra Alvino

Pomeriggio Cinque, lite Luxuria-Sandra Alvino

Ennesima lite a Pomeriggio Cinque: Sandra Alvino, pioniera del Male to Female italiani, attacca Vladimir Luxuria, se la prende con il pubblico e lascia lo studio di Barbara D'Urso

    Negli studi dei programmi di Barbara D’Urso evidentemente circola qualcosa negli impianti di aereazione che spinge gli ospiti ad infervorarsi e a cercare la rissa. Questo pomeriggio a scatenare la lite è stata Sandra Alvino, nata uomo ma che ha cambiato sesso trent’anni fa: ha iniziato il suo intervento attaccando Vladimir Luxuria, che invece non ha fatto una piega. E nonostante Barbara D’Urso invocasse educazione e civiltà, la Alvino ha lasciato lo studio senza lasciar parlare l’ex onorevole Luxuria. In alto un estratto.

    Dopo lo scontro Sgarbi- D’Urso di domenica scorsa (per la quale il critico era stato squalificato per due settimane, salvo poi ricomparire ieri in studio per porgere le sue scuse alla conduttrice) oggi a Pomeriggio Cinque si è consumata l’ennesima lite in diretta. L’argomento era di quelli pruriginosi, adattissimi alla fascia protetta, ovvero il transessualismo. Ospiti del salotto della D’Urso una coppia formata da una transgender e un uomo, una trans che domani si opera per conquistare finalmente anche lo status di donna agli occhi dello Stato, Vladimir Luxuria, ospite fissa della D’Urso quando si toccano argomenti del genere, e Sandra Alvino, più volte ospite di Barbara.

    Tutto inizia all’improvviso: la D’Urso dà la parola alla Alvino perché racconti al pubblico la sua storia, fatta di internamenti in manicomio perché intenzionata a cambiar sesso, di un matrimonio lungo 25 anni ratificato in comune e di un recente matrimonio religioso che ha fatto infuriare la Chiesa.
    Ma invece di raccontare al pubblico di Canale 5 la sua storia, Sandra Alvino ha preso la parola per inveire contro Luxuria, rea nei suoi anni da onorevole di non aver fatto niente per chi come lei ha sofferto, per chi, come lei, ora si trova sul punto di divorziare dal marito, offeso dal fatto di vedere la moglie continuamente epitetata ‘trans’ sui “giornali della Luxuria”, ovvero quelli vicini alla sinistra,

    Lei con i trans non ha nulla a che vedere, spiega; questa etichetta le ha distrutto la vita e ne chiede conto alla Luxuria, la quale non accetta la provocazione e si limita ad appellarsi alla conduttrice per aver modo di replicare. Finora, nota però Vladimir, i rapporti tra le due erano state più che pacifici: cosa è cambiato in queste poche settimane? E sembra uscire la magagna: la Alvino è candidata per il PdL in non si sa bene quali elezioni. Per lei non è una novità, visto che ha corso anche per le comunali di Firenze tra le fila del Pdl. La cosa strana è che si dice ‘altro’ dai trans ma pare sia alla presidenza dell’Associazione Italiana Transessuali.

    Insomma, una mossa per agitare le acque e per far parlare di sé, come spesso accade nei salotti di Barbara D’Urso.

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