Pomeriggio Cinque, Barbara D’Urso vs M5S: “Fiera di essere una popolana”

Pomeriggio Cinque, Barbara D’Urso vs M5S: “Fiera di essere una popolana”

A Pomeriggio Cinque Barbara D'Urso ospita il senatore Mastrangeli e continuano le polemiche

    Barbara D'Urso Pomeriggio Cinque

    Grande show nel salotto pomeridiano di Barbara D’Urso. Martedì 23 aprile il senatore del M5S Marino Mastrangeli è stato ospite di Pomeriggio Cinque per commentare, insieme alla padrona di casa, la sua espulsione dal Movimento Cinque Stelle, avvenuta in seguito alla sua partecipazione al contenitore pomeridiano di Mediaset.

    Subito la D’Urso chiede a Mastrangeli perché il M5S non abbia visto di buon occhio la sua intervista a Pomeriggio Cinque, ma non abbiano battuto ciglio circa il suo intervento nelle trasmissioni di Corrado Formigli e Myrta Merlino. Il senatore, dopo aver riferito di alcune scaramucce con Vito Crimi, ha candidamente risposto: “Perché quelli del Movimento dicono che la D’Urso è una p…tana”.

    Immediata la reazione della D’Urso, sempre pronta a parare il colpo, che blocca il suo ospite e si chiede “Hanno detto che sono una p… paesana? Ecco, sono una paesana”. Imperterrita, la conduttrice va avanti, dichiarando di aver votato il Movimento Cinque Stelle e si definisce “orgogliosa di essere una paesana, anzi, una popolana!” E se Barbara D’Urso si definisce una popolana fiera di esserlo, il senatore Mastrangeli afferma di essere il senatore Bruce Lee, “perché 62 parlamentari del Movimento Cinque Stelle mi attaccano continuamente e li ho atterrati tutti” ed è, inoltre, convinto che la maggioranza dei 50mila iscritti al partito non voterà per la sua espulsione; ma se questo dovesse accadere, “vorrà dire che farò il rappresentante della minoranza del Movimento Cinque Stelle”.

    A quel punto la conduttrice mette in guardia il senatore, anticipandogli che, “dopo essere stato ospite dalla p…tana della D’Urso, sarà sicuramente espulso, se ne faccia una ragione”, ma Mastrangeli ribatte sottolineando che la ragione della sua presenza nella trasmissione dipende dal bacino di telespettatori che la seguono: “se milioni di persone la guardano, vuol dire che è un televoto, uno strumento di democrazia diretta”. Barbarella ringrazia, ma gli ricorda che, in quanto parte di un Movimento, deve render conto al suo capogruppo Vito Crimi. L’intervista si chiude con Mastrangeli che cita l’art.

    21 della Costituzione, facendo leva sul fatto che tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero.

    Ma non è finita qui. Dopo il break pubblicitario, interviene Alessandra Mussolini, che, dopo aver spiegato che il termine riferito dal senatore è, in realtà, puritana, prende le difese della conduttrice: “Questa è una trasmissione televisiva che ha piena dignità rispetto a tante altre trasmissioni televisive”, dice, e esprime “solidarietà alla D’Urso perché quando ci sono le donne di mezzo, ci si rivolge sempre in un certo modo. Allora siamo tutte delle gran puritane, va bene?
    Standing ovation da parte del pubblico e immancabile frecciatina finale della D’Urso: “Quella gran puritana, anzi, popolana saluta i suoi amati del Movimento Cinque Stelle e anche quelli un po’ maschilisti”.

    Che dire? Ci saranno ulteriori sviluppi? Sicuramente sì, ne siamo (quasi) certi.

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